BANDABARDO’ & CISCO il 1° settembre al CARROPONTE di MILANO: ospite DANIELE SILVESTRI, con la partecipazione di CECILIA STRADA e GERARDO CARMINE GARGIULO

Il “Non fa paura tour”, la serie di live in tutta Italia che sta vedendo per la prima volta insieme in un progetto dal vivo Bandabardò e Cisco arriva il 1° settembre al Carroponte di Milano con una grande festa, che vedrà sul palco anche amici e colleghi di una delle band più longeve del panorama musicale italiano, con oltre 1500 concerti e più di 25 anni di attività, e la storica voce dei Modena City Ramblers.

Il concerto si inserisce all’interno degli appuntamenti di All you need is live – il concerto di Radio Popolare (biglietti in vendita sui circuiti Mailticket e Ticketone – per maggiori informazioni www.carroponte.net).

Nel corso del live sarà ospite Daniele Silvestri.

Parteciperanno anche Cecilia Strada e Gerardo Carmine Gargiulo, interprete del brano “Una gita sul Po”, rivisitato da Bandabardò e Cisco nel loro primo album insieme “Non fa paura”, uscito lo scorso maggio.

Prodotto da Cisco e Bandabardò per OTR Live e distribuito da BTF, “Non fa paura” contiene 10 tracce tra brani inediti, oltre che cover e rivisitazioni di brani storici della produzione musicale sia di Bandabardò che di Cisco, che saranno presentati dal vivo nel corso dell’appuntamento milanese.

Il concerto di Bandabardò e Cisco al Carroponte vedrà, inoltre, come opening act Saverio Tommasi e Gabriella Martinelli.

Di seguito il calendario completo del “Non fa paura tour”:
27 agosto, Rovereto (TN) – Piazza Rosmini | Rovereto Music Festival
28 agosto, Feltre (BL) – Estate Feltrina
1° settembre, Sesto San Giovanni (MI) – Carroponte
2 settembre, Rimini, Balamondo Festival
3 settembre, Marzabotto (BO) – Parco di Montesole
8 settembre, Castelfiorentino (FI) – Festa della Birra
9 settembre, Ravenna – Area Pala DeAndrè – Festa Unità
17 settembre, Taneto di Gattico (RE) – Fuori Orario
24 settembre, Perugia – Teatro Morlacchi (Anteprima MEI25)
29 settembre, Cagliari, Parco della Musica
30 settembre, Alghero (SS), Lo Quarter
1° ottobre, Riola Sardo (OR) – Parco dei Suoni
9 ottobre, Arcevia (AN) – Festa dell’Uva

Questa la tracklist di “Non fa paura”: “Come accendini accesi”, “In Patagonia”, “Gilles”, “Un maglione di lana irlandese”, “Una gita sul Po”, “Onda granda”, “Pioggia e sole”, “Sono un eroe”, “Manifesto”, “Non fa paura”.

L’album è stato accompagnato anche dalla pubblicazione del video ufficiale di “In Patagonia”, una video animazione diretta da Roberto Biadi e Fausto Collarino. Ispirato al film “La classe operaia va in paradiso”, di Elio Petri, il video racconta attraverso l’avventura fantastica di un topo, simbolo dell’oppressione sociale, che ritrova la sua libertà grazie all’aiuto di altri “topi in fuga” (ovvero un agguerrito pulmino con dentro la Bandabardò e Cisco). Così, arriva proprio in Patagonia, ai confini del mondo, per trascorrere una nuova vita scatenandosi insieme alle tribù, custodi di quel vivere autentico e ancestrale, che oggi a causa dell’eccessiva digitalizzazione sta sempre più scomparendo.

Così il regista ha interpretato il brano tratto dal disco “Non fa paura”: «“Come dice Militina a Lulù, nel film “La classe operaia va in paradiso”, di Elio Petri: “Lulù, è il danaro, comincia tutto di là. Ah! Noi facciamo parte dello stesso… giro. Padroni e schiavi, dello stesso giro! L’argent! I soldi! Noi diventiamo matti perché ce ne abbiamo pochi e loro diventano matti perché ce ne hanno troppi. E così, in questo inferno, su questo pianeta, pieno di ospedali, manicomi, cimiteri, di fabbriche, di caserme… e di autobus, il cervello poco a poco… se ne scappa.”…E allora prima che se ne scappi il cervello forse è meglio se scappiamo noi, dal labirinto dove ci hanno indotto a credere che sia “normale” vivere, come topi in un laboratorio. In una ridda di animali fantastici il nostro amico topo raggiunge finalmente la sua libertà, e grazie a un passaggio di altri “topi in fuga” (ovvero un agguerrito pulmino con dentro Bandabardò e Cisco) passa finalmente la sua vita a suonare alla luna sotto le stelle, in una festa scatenata, insieme alle tribù (ahimè ormai estinte in gran parte, grazie anche al nostro intento “civilizzatore”) della Patagonia, laggiù alla fine del mondo”».

Crediti Gianluca Giannone

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