VENEZIA79 – Darren Aronofsky è in Concorso con “The Whale”: “E’ un film piccolo e gentile, il più personale”

Darren Aronofsky è in Concorso alla 79a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “The Whale”, che vede protagonisti Brendan Fraser, Sadie Sink, Ty Simpkins, Hong Chau, Samantha Morton.

Un solitario insegnante inglese affetto da una grave forma di obesità cerca di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente, con la quale ha perso i contatti, per un’ultima possibilità di redenzione.

“Questo personaggio, Charlie, è basato su un’esperienza molto personale, ho una storia di depressione alle spalle e mi sono sempre confortato con il cibo. Ero un ragazzo gay, in una scuola superiore di una piccola cittadina e le cose non sono mai state semplici. Questa è la storia per me più personale e quando ho scritto l’opera ho pensato di usare un punto di vista fatto di amore ed empatia. Volevo far sì che una persona che avesse fiducia nella bontà degli altri potesse essere un faro in un oceano profondamente oscuro, indipendentemente da quella che era stata la sua vita. Le persone che lottano con l’obesità sono spesso giudicate, respinte ed etichettate. Quando otto anni fa ho visto lo spettacolo di Sam Hunter, mi sono meravigliato della profondità dei suoi personaggi, soprattutto di Charlie, e mi è venuta l’ispirazione di usare il grande schermo per mettere il pubblico nei panni di questo uomo, per immergermi nei suoi pensieri più profondi, nei suoi rimpianti e nelle sue speranze. Avevo bisogno di un grande talento che potesse risplendere attraverso il trucco, un attore con un cuore immenso e un’anima pura. Non appena incontrai Brendan, capii immediatamente che avevo trovato il mio protagonista. Ho proposto allora un reading con Sadie in un piccolo teatro a Manhattan e vederli insieme ci ha dato i brividi. Era il 2020, poi c’è stato il lockdown in tutto il mondo, dopo un po’ abbiamo ricominciato a lavorare e ho pensato che The Whale richiedeva solo cinque attori e potevamo tornare sul set senza correre rischi, infatti nessuno si è ammalato. Così siamo riusciti a realizzare questo piccolo film gentile”, ha detto il regista.

“In ogni scena vediamo qualcosa di più della figura di Annie. Nella prima scena quando rivede Charlie dopo tanti anni, che lei ha reso il personaggio cattivo della situazione, non si aspetta di ritrovare una persona che la ama così tanto. Lei pensa che questo papà non la ami per nulla. Quindi ogni scena è come se fosse una battaglia, lei non vuole accettare la verità”, ha affermato Sadie Sink.

“Il mio viaggio è stato volto a esplorare personaggi diversi e questa è stata una sfida grandissima. Charlie è il più eroico tra quelli che ho interpretato perchè ha un superpotere, vede il bene degli altri e riesce a far emergere il bene in lui ed è questo il processo attraverso cui si salva. Sono contento di avere avuto l’opportunità di lavorare con Aronofsky. E’ stato bello dare corpo al personaggio e raccontare la sua storia”, ha dichiarato Brendan Fraser.

di Francesca Monti

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