“Le parole chiave saranno leggerezza e sorriso, perché ne abbiamo tutti bisogno”. Sabato 8 ottobre, in prima serata su Rai1 alle 20.35, prende il via “Ballando con le Stelle”, condotto da Milly Carlucci e giunto alla diciassettesima edizione.
In pista, a sfidarsi a colpi di rumba, tango, salsa e altri stili di danza, sarà un cast stellare composto da tredici coppie: Iva Zanicchi e Samuel Peron; Paola Barale e Roly Maden; Marta Flavi e Simone Arena; Luisella Costamagna e Pasquale La Rocca; Rosanna Banfi e Simone Casula; Ema Stokholma e Angelo Madonia; Gabriel Garko e Giada Lini; Enrico Montesano e Alessandra Tripoli; Giampiero Mughini e Veera Kinnunen; Dario Cassini e Lucrezia Lando; Alex Di Giorgio e Moreno Porcu; Lorenzo Biagiarelli e Anastasia Kuzmina; Alessandro Egger e Tove Villfor.
In questa intervista, che con la consueta disponibilità ci ha concesso, Milly Carlucci ci ha parlato della nuova edizione del dance show, dell’omaggio che verrà fatto a Fabrizio Frizzi e dei ricordi legati all’esordio alla conduzione di “Ballando con le stelle”.

Milly, sabato 8 ottobre riparte su Rai 1 “Ballando con le stelle”. Quale sarà la parola chiave di questa diciassettesima edizione?
“Le parole chiave saranno leggerezza e sorriso. Ne abbiamo tutti bisogno. Tra pandemia, guerra e inquietudine questa è l’epoca dell’ansia. Noi facciamo intrattenimento e cerchiamo di portare emozioni e gioia nellr case di chi ci guarda”.
Il cast è stellare, con grandi personaggi provenienti da tanti mondi diversi. Quanto è stato complicato comporlo?
“Non è mai facile, ma grazie alla credibilità che il programma si è guadagnato nel tempo molti personaggi che tentennavano negli anni si sono convinti che “Ballando con le stelle” è un’esperienza artistica ed umana che può solo fare bene”.
Quante ore di lavoro giornaliero ci sono dietro ad una puntata di “Ballando con le stelle”?
“Da parte mia e della mia squadra di autori 24 ore su 24. O meglio lavoriamo all’Auditorium 10-12 ore al giorno e quando torniamo a casa spesso ci sentiamo al telefono. E’ un lavoro articolato che riesce bene per l’impegno di tutti: squadra Rai, Ballandi, artisti e noi che confezioniamo il programma nei minimi dettagli”.
In questa edizione tra i maestri di ballo ci sono tante new entries. Come è avvenuta la selezione?
“Ci siamo guardati un po’ attorno e abbiamo attinto alle eccellenze italiane nel mondo. Tanti di loro hanno avuto esperienze nei vari Dancing with the stars che hanno preso spunto da noi e dallo show internazionale itinerante “Burn the floor”. Alcuni sono venuti ad esibirsi nelle tappe di Ballando on the road, come ad esempio Simone Casula, due volte campione del mondo di show dance”.
Uno dei punti di forza di “Ballando con le stelle” è sicuramente aver portato negli anni e continuare a portare dei messaggi sociali importanti, di inclusione, di superamento dei pregiudizi, di voglia di lottare per i propri sogni e non arrendersi, attraverso le storie dei personaggi in gara…
“Abbiamo portato nel programma la società. Talvolta anticipando i tempi, come nel caso di Lea T, top model nata uomo, o Giusy Versace, Nicole Orlando e Oney Tapia. Quest’anno abbiamo una coppia di ballerini gay. Ma il tutto avviene nel modo più semplice possibile. Siamo un programma di inclusione, perchè è così che desideriamo il mondo”.

credit foto Assunta Servello
Che ricordo ha del suo esordio alla conduzione dell’edizione numero uno di Ballando con le stelle, andata in onda nel 2005?
“Tanta emozione e la convinzione che potesse essere un programma gradito al pubblico malgrado intorno a me ci fosse parecchio scetticismo. E poi ricordo la grande gioia di avere con un me un fratello come Fabrizio Frizzi che mi ha dato fiducia partecipando a una vera e propria scommessa”.
Ricorderete Fabrizio Frizzi, un conduttore molto amato ma soprattutto una persona speciale, insieme a sua moglie Carlotta Mantovan, ospite della prima puntata dell’edizione 2022 di “Ballando con le stelle” in veste di ballerina per una notte…
“Abbiamo pensato di invitare Carlotta nella prima puntata di questa edizione del programma per celebrare Fabrizio e ringraziarlo per l’amore, l’affetto e la fiducia”.

credit foto Assunta Servello
In una recente intervista Paolo Belli ci ha raccontato che per lui “Ballando con le stelle” è come un tatuaggio sul cuore. Per lei invece cosa rappresenta?
“E’ il programma che mi somiglia di più e la più importante pagina professionale della mia vita”.
Pochi giorni fa ha condotto l’evento “Seguimi. La vita di Pietro”, progetto multimediale promosso dalla Fondazione Fratelli Tutti, con la proiezione sulla facciata della basilica vaticana della storia dell’apostolo Pietro. Che esperienza è stata?
“E’ stata una serata davvero emozionante e un vero onore per me poter condurre questo importante evento”.
La musica è una componente fondamentale nella danza. Se dovesse associare una sola canzone a “Ballando con le stelle” quale sceglierebbe?
“Sceglierei “Ho voglia di ballare con te” di Paolo Belli. E’ la nostra sigla e con semplicità racconta l’amore degli italiani per il ballo e per Ballando con le stelle”.
di Francesca Monti
credit foto copertina Assunta Servello
Grazie ad Anna Di Risio
