Un appuntamento simbolico nato per mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un fenomeno che, purtroppo,ogni anno vede coinvolte tantissime persone. Numeri sempre troppo alti. Domenica 9 ottobre si celebra la “72° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro” e la Rai, attenta a queste tematiche, scenderà in prima linea con una programmazione dedicata, con iniziative editoriali televisive e digital. L’argomento è stato trattato su Rai1 già venerdì 7 ottobre alle 8.55 all’interno di “Unomattina”, con approfondimenti sulla ricorrenza.Domenica 9 ottobre, sempre su Rai1, si comincerà alle 6.30 con “Unomattina in famiglia” con ampi spazi di sensibilizzazione sul tema della giornata.Su Rai3, invece, sarà “Agorà Weekend” alle 8.00 ad occuparsi di questa triste realtà che tocca la nostra collettività. Tutte le Testate Rai dedicheranno una copertura informativa alla Giornata nelle edizioni dei rispettivi telegiornali. In particolare, domenica 9 ottobre la Tgr Emilia-Romagna con la redazione di Bologna seguirà i principali appuntamenti in regione e racconterà la storia di un lavoratore vittima di un grave infortunio sul luogo di lavoro. Anche la redazione in lingua italiana della Tgr del Friuli-Venezia Giulia affronterà l’argomento con notizie e servizi nelle principali finestre dei telegiornali e dei giornali radio. La Tgr Sicilia ha messo in risalto questa problematica già domenica 18 settembre seguendo le cerimonie istituzionali. Tornerà a occuparsene anche il 9 ottobre con un ampio servizio all’interno dei Tg.
RaiNews24 dalle 10.00 proporrà uno Speciale dedicato alle storie di vittime sul lavoro. Ci saranno inoltre interviste in diretta con esponenti dell’ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. Sempre domenica, su Rai Movie andranno in onda alle 12.05 e alle 13.50 la prima e la seconda parte della miniserie “Gli ultimi del Paradiso”, diretta da Luciano Manuzzi. La piaga sociale delle morti bianche entra prepotentemente nella vita di un gruppo di amici camionisti, quando un incidente costringe all’immobilità un loro collega. Tra gli interpreti Massimo Ghini, Elena Sofia Ricci e Giuseppe Zeno. Più volte, nel corso della giornata, (alle 00.05, 8.30, 11.30, 14.00, 20.00) Rai Storia ricorderà la ricorrenza con la rubrica “Il giorno e la storia”. Molti i contributi su Rai Scuola. Alle 19.00 sarà trasmesso “Alfabeto del futuro: Lavoro” con un’intervista a Luca De Biase. A seguire alle 19.10 nel programma “Sociologia. Dinamiche problematiche del lavoro: un mondo in evoluzione” interverrà il Professore Fernando Incurvati, I.I.T. Leonardo da Vinci, Roma. Infine, un’intervista al Presidente CNEL Tiziano Treu andrà in onda nell’appuntamento “Speciali Scuola Educazione Civica e Cittadinanza. Il lavoro”, alle 19.30. Il portale Rai Cultura – http://www.raicultura.it – e i social rilanceranno l’offerta dei canali tv. Ricca anche l’offerta di RaiPlay. Sulla piattaforma saranno divulgati i seguenti contenuti: “Un posto sicuro”, il film di Francesco Ghiaccio sul processo Eternit uscito nel 2015. La pellicola firmata da Giuseppe De Santis (1951) “Roma ore 11”, tratta da un fatto di cronaca, propone un dramma corale sulla condizione femminile nell’Italia del dopoguerra. Ed infine, “1970, la vittoria dei lavoratori”, una antologia di ventisei contributi dagli Archivi Rai sul lungo cammino, fra scioperi e assemblee, che ha portato all’approvazione dello Statuto dei Lavoratori e le inchieste sulle condizioni di lavoro nell’Italia degli anni ’60. Molte le proposte, inoltre, di RaiPlaySound. La piattaforma esporrà in home page una striscia di contributi audio da “Che giorno è”, Gr1 e “Tutta la città ne parla”, con testimonianze, interviste, approfondimenti. Speciale evidenza sarà data al documentario “Morire di lavoro” di Daniele Segre, protagonisti i familiari di lavoratori morti sul lavoro e i lavoratori vittime o testimoni di gravi infortuni. Nel documentario si parla di incidenti mortali nei cantieri edili, dell’orgoglio del lavoro, di come si è appreso il mestiere, della sicurezza e della sua mancanza, di lavoro nero, di caporalato. Da segnalare anche l’approfondimento “Thyssen-Krupp, morire di lavoro”, episodio della serie “Ossi di seppia – Quello che ricordiamo”, dedicato al rogo scoppiato nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 nella fabbrica torinese, in cui persero la vita sette operai. A riflettere sulla vicenda è Ezio Mauro, che fra i primi si recò a Torino per parlare con testimoni, familiari delle vittime e superstiti.
