Intervista con Chiara Francini, in scena ad Argot Studio con “L’amore segreto di Ofelia”: “Mi ha colpito la profonda attualità di questo testo che racconta un amore così passionale e squilibrato”

“E’ un testo attualissimo nelle tematiche, come accade con tutti i capolavori, perchè si intrecciano le storie di Ofelia e Amleto e dei due protagonisti”. Chiara Francini, amatissima attrice di cinema, tv e teatro ma anche raffinata scrittrice, apre la nuova stagione di Argot Studio con “L’amore segreto di Ofelia”, in scena dal 27 al 30 ottobre.

Una riscrittura acida e ironica di uno dei grandi classici del Bardo a cura di Steven Berkoff, diretta dall’occhio visionario dell’ensemble composto da Chiara Lagani e Luigi De Angelis.

Due attori provano a distanza il testo di Berkoff: lei è Ofelia e si immaginava il suo Amleto in modo molto diverso da quello a cui la realtà l’ha messa a confronto. Dopo un iniziale disappunto, però, la fascinazione per il testo, con le sue spiraliformi e sensuali circonvoluzioni retoriche, prende il sopravvento e la costringerà drammaticamente a rivedere le sue posizioni iniziali. È così che sulla scena noi vediamo infine proprio quello spettacolo, provato conflittualmente a distanza, e che alla fine ha preso forma.

“L’amore segreto di Ofelia” di Steven Berkoff ha la forma di uno scambio epistolare: si tratta delle ben note lettere che Ofelia, in un punto molto famoso della tragedia shakespeariana, restituisce ad Amleto e il cui contenuto il Bardo ci tiene genialmente e opportunamente nascosto. Nel voler esporlo a tutti costi, rivelando l’indicibile, si misura qui una sorta di strappo, di rottura del senso del pudore, talora quasi comica, che ci mette a contatto con la parte oscena, in senso etimologico (cioè “fuori dalla scena”) e segreta di quell’amore così celebre.

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Chiara, è protagonista dello spettacolo “L’amore segreto di Ofelia”, che apre la nuova stagione di Argot Studio. Cosa l’ha colpita maggiormente di questo testo che possiamo definire attuale in quanto affronta questioni quali la distanza tra azione e passione, la realtà e la finzione che tendono a sovrapporsi, il rapporto conflittuale con un ruolo obbligato?

“Come capita con i capolavori che rimangono sempiterni, mi ha colpito la profonda attualità di questo testo che narra dell’epistolario erotico tra Ofelia e Amleto, che viene soltanto citato nell’Amleto di Shakespeare, e che racconta questo amore così passionale e squilibrato. La bellezza sta anche nel fatto che questa storia si intreccia e si intrinseca con quella dei due attori che sul palcoscenico provano e devono mettere in scena questo epistolario. Tra l’altro c’è anche un’evoluzione all’interno dello spettacolo: come l’amore tra Ofelia e Amleto cresce piano piano così accade anche al sentimento tra Chiara e Andrea nello svolgersi delle prove”.

Com’è stato lavorare con Andrea Argentieri, Luigi De Angelis e Chiara Lagani?

“E’ stata un’esperienza straordinaria. Luigi e Chiara sono tra i pionieri della ricerca in Italia e hanno una delicatezza e una visione del lavoro che mi ha fatto tornare alle origini e ricordare il bellissimo periodo in cui ho studiato con Barbara Nativi al Teatro della Limonaia. Andrea Argentieri ha vinto il Premio Ubu per gli Under 35 ed è un attore di grandissima sensibilità. Con lui c’è stata fin dal primo momento una profonda sintonia”.

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“L’amore segreto di Ofelia” di Steven Berkoff ha la forma di uno scambio epistolare. Se dovesse scrivere una lettera a chi la invierebbe?

“La invierei probabilmente alle persone che conosco meglio per dire loro delle cose che è più facile scrivere che dire a voce”.

Come sceglie i personaggi e i testi da interpretare?

“Quando scelgo i personaggi e i testi deve esserci una reciprocità. Io devo dare qualcosa al progetto e viceversa, un po’ come in un rapporto d’amore”.

Attrice ma anche scrittrice: quanto la scrittura aiuta in scena e viceversa?

“Sono due campi che restituiscono in maniera più completa e approfondita la persona che sono e i miei colori, quindi inevitabilmente l’uno aiuta l’altro, ma soprattutto entrambi concorrono a dare un quadro più articolato di me”.

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Chiara Francini con Tommaso Zorzi e Priscilla in “Drag Race Italia”

In “Drag Race Italia” riveste il ruolo di giudice. Cosa le ha lasciato questa esperienza?

“Sono profondamente fiera di questa esperienza perchè è una trasmissione attuale, è un talent, ci sono il varietà, il divertimento, i lustrini ma al contempo veicola anche un messaggio importante attraverso le storie e il talento delle partecipanti, quindi credo sia un programma che rappresenta in maniera perfetta l’alfabeto delle giovani generazioni”.

Cosa manca ancora in Italia per superare i pregiudizi, che purtroppo esistono, nei confronti di chi viene considerato “diverso”?

“Manca la consapevolezza che siamo tutti diversi. La diversità non è qualcosa che sta al di fuori di noi ma è una parte costitutiva. Come diceva Sandro Penna: “Felice chi è diverso essendo egli diverso. Ma guai a chi è diverso essendo egli comune”. La diversità purtroppo o per fortuna non è qualcosa che possiamo ravvisare negli altri ma è un valore profondissimo che ci costituisce come esseri umani”.

Dopo le date estive riporterà in scena in autunno anche il suo monologo “Una ragazza come io” raccontando senza filtri la sua storia. Quanto è importante oggi l’unicità?

“L’unicità è vita, tutti noi siamo degli splendidi microcosmi che possono andare avanti proprio perchè sono allineati ma consapevoli della profonda diversità che è l’unicità che ci caratterizza”.

Ha ricevuto il Women in Cinema Award che quest’anno era dedicato alle donne iraniane. Cosa rappresenta per lei questo importante riconoscimento?

“Rappresenta una voce. Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo, io invece sono convinta che sia il dialogo a salvarlo. Credo che la possibilità di un cambiamento stia nella reciprocità e nella capacità di tirarlo fuori, perchè soltanto quando questo accade allora può diventare reale”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnata?

“Ho appena finito di girare a Carloforte, in Sardegna, il film “Una scomoda eredità” che verrà trasmesso su Rai 1, sono attualmente in onda su Discovery+ con la seconda edizione di Drag Race Italia e sto scrivendo il mio quinto romanzo per Rizzoli. Inoltre ho ripreso la tournée teatrale di “Una ragazza come io” e da gennaio riporterà in scena anche “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame con Alessandro Federico”.

Un sogno nel cassetto…

“Continuare ad avere tanti sogni nel cassetto”.

di Francesca Monti

Grazie ad Edoardo Borzi

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