Il mito delle donne – Intervista con Davide Lorenzo Palla: “La tragedia greca ci ha dato lo spunto per riflettere su tematiche di genere femminile”

Martedì 15 novembre alle 19,30 al Teatro Carcano di Milano va in scena “Il mito delle donne”, una importante serata di raccolta fondi a sostegno di CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, punto di arrivo di un percorso di divulgazione culturale e coinvolgimento della cittadinanza milanese sulle tematiche del femminile presenti nelle opere del teatro greco.

Dopo tre settimane di spettacoli nei bar e di indagine con il pubblico sui temi trattati da Medea, Antigone ed Elena, le tre protagoniste si spostano in teatro per cambiare ancora sguardo e confrontare le storie universali dei grandi classici con la complessità del presente.

La serata, presentata da Annagaia Marchioro (attrice, comica ed attivista) e Davide Lorenzo Palla (mattatore teatrale e fondatore di TDB Impresa Sociale), vedrà alternarsi sulla scena ospiti, interventi tematici e parte dei brani tratti dagli spettacoli teatrali. Le tre tragedie, Medea, Antigone ed Elena, verranno contestualizzate e analizzate dalla scrittrice e classicista Angela Lombardo. Per ognuna delle tematiche trattate all’interno delle opere, integrazione, giustizia, guerra, un’esperta di settore accompagnerà il pubblico all’interno di un’analisi e riflessione su quanto queste siano ancora attuali e su quale sia il ruolo delle donne nella società di ieri, oggi e domani. Il tutto sarà infine accompagnato da brani musicali eseguiti dal vivo e da interventi delle varie realtà protagoniste di questo progetto, in grado di porsi come anello di congiunzione tra il mondo sociale e il mondo culturale.

Il progetto ha infatti coinvolto la città di Milano in un processo di divulgazione culturale in grado di creare aggregazione sociale e sensibilizzazione in merito alle tematiche di genere e intrattenimento artistico da parte di giovani lavoratrici e lavoratori dello spettacolo.

A tal proposito interverranno le referenti di CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, primo centro antiviolenza nato in Italia, e di Amlet_a, collettivo femminista intersezionale che punta i riflettori sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo, sulla rappresentazione della donna nella drammaturgia classica e contemporanea, svolgendo inoltre la funzione di osservatorio vigile e costante per combattere violenza e molestie nei luoghi di lavoro.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Davide Lorenzo Palla, ideatore di Tournée da Bar, che ci ha parlato dell’evento “Il mito delle donne” e dei prossimi progetti.

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Nella foto le attrici Irene Timpanaro, Debora Mancini, Letizia Bravi, Marta M. Marangoni, Elisabetta Raimondi, Maria Luisa Zaltron

Davide Lorenzo, il 15 novembre al Teatro Carcano di Milano andrà in scena “Il mito delle donne”. Com’è nata l’idea?

“E’ un progetto che affonda le sue radici in un percorso che va avanti da diversi anni, Tournée da bar, con il quale ho portato gli spettacoli teatrali in giro per tutta Italia all’interno dei luoghi della quotidianità, cioè bar, locali, circoli culturali, facendo uscire il teatro dalle sale per riavvicinare la cittadinanza alle opere e alla bellezza dell’arte e della scena. Con il tempo si è arricchito di vari elementi. Ho iniziato da moderno cantastorie esibendomi nei bar, poi ho affrontato testi classici di grandi autori come Shakespeare, quindi si sono aggiunti i musicisti, altri artisti e attori, abbiamo aumentato i collaboratori e l’ultimo passaggio in autunno è stato mettere in scena una tournée al femminile sulla tragedia greca. E’ stato bello confrontarsi con nuovo materiale e con un cast composto da donne. Abbiamo attualizzato le opere e cercato quali fossero gli elementi contenuti in esse che potessero parlare ancora oggi ai giovani. La tragedia greca ci ha dato lo spunto per riflettere su tematiche di genere femminile”.

Protagoniste della serata “Il mito delle donne” sono infatti tre personaggi simbolo della tragedia greca, Medea, Antigone ed Elena, attraverso le quali verranno affrontate tematiche importanti…

“Per quanto riguarda Medea abbiamo puntato sul tema dell’integrazione essendo una donna straniera in terra straniera. Infatti proviene dalla Colclide, arriva in Grecia con Giasone che però si innamora di un’altra e lei si trova priva della propria famiglia, della casa, e vive una situazione simile a molte donne di oggi.

Attraverso Antigone viene trattato il tema della giustizia, chiedendosi se sia lecito disobbedire a una legge ingiusta e che differenza ci potrebbe essere se a compiere un atto di disobbedienza civile fosse un uomo o una donna, riflettendo su quanto la legge sia patriarcale. In Antigone leggiamo quello che sta succedendo in queste ultime settimane in Iran dove un velo messo male porta all’uccisione di una persona, questo gesto provoca l’indignazione e la rivolta di molte donne e uomini che scelgono di stare al suo fianco.

Con Elena si va infine ad indagare il tema della guerra. Nella versione di Euripide però viene messo in discussione il fatto che la guerra di Troia sia stata combattuta per lei, quanto piuttosto per una visione, quindi lei è tacciata di una responsabilità che non ha, viene infamata senza colpa. Anche nella società odierna accade spesso che le donne che subiscono violenza vengano accusate come se loro stesse fossero colpevoli ed è un paradosso. E’ un meccanismo purtroppo frequente”.

La serata, organizzata da TDB Impresa Sociale, in collaborazione con Teatro Carcano, CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, Amlet_a, con il contributo di Fondazione Cariplo, avrà anche una finalità benefica, infatti verranno raccolti fondi a sostegno delle donne vittime di violenza…

“Abbiamo fatto tre settimane di tour nei locali di Milano, in collaborazione con Amlet_a, CADMI e Teatro Carcano e il gran finale sarà questa serata che si terrà il 15 novembre, alla quale prenderanno parte anche delle esperte che ci aiuteranno a trattare le varie tematiche, come Maria Fratelli, direttrice della Casa della Memoria di Milano, Francesca Garisto che è un’avvocata penalista e vicepresidente di CADMI, Siham Hibu, mediatrice culturale, Angela Lombardo, classicista e scrittrice che analizzerà le opere da un punto di vista storico e letterario contestualizzandole, e Annagaia Marchioro che condurrà la serata con me, facendo anche sketch comici. E’ bello chiudere il cerchio con un evento così complesso e completo per raccontare il nostro percorso, dando la possibilità agli spettatori di contribuire ai progetti di CADMI contro la violenza sulle donne”.

Il teatro nell’antica Grecia era un rito collettivo che permetteva alle persone non solo di divertirsi ma anche di riflettere su tanti argomenti. Alla luce della sua esperienza nei bar, nei locali, nei circoli, pensa che oggi possa avere ancora quella funzione?

“Deve averla, non sempre accade ma spero e lotto perchè la riconquisti. Il teatro è un rito catartico collettivo, dovrebbe essere un momento per stare insieme, divertirsi, riflettere, commuoversi, ma anche innalzare il nostro spirito. Questa dovrebbe essere la sua funzione. Molto spesso nei bar e nei teatri mi capita di sentire spettatori che hanno avviato una propria riflessione personale sulle tematiche trattate o sulle opere andando a rileggerle, a studiarle, perché quando vengono proposti questi spettacoli, che coinvolgono e attivano la cittadinanza in modo semplice e diretto, lasciano dei semi che possono diventare qualcosa di grande e importante. Bisogna trattarli con cura ed è quello che cerchiamo di fare, volendo bene a queste opere e portandole al pubblico nella maniera più efficace possibile”.

Quali sono i prossimi progetti in programma?

“Nel 2023 mi piacerebbe riprendere il lavoro su Moby Dick e proseguire questo percorso con la tragedia e il mito, insieme alle attrici e agli attori che ho incontrato e che rappresentano una risorsa incredibile che va valorizzata”.

di Francesca Monti

Grazie a Luca Alberti

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