LA SCUOLA INCONTRA IL MONDO LAVORATIVO DEL VINO CON “DE FELICE MEETS WINE MAKERS”

Il mondo del vino (ed in generale del turismo enogastronomico) offre tante possibilità di lavoro a nuove leve preparate e che abbiano la competenza per esaltare i valori di questo universo unico, considerando inoltre le importanti implicazioni che si ingenerano in ambito turistico. E proprio questa visione, inserita nella più ampia mission di rendere più prossimi l’imprenditoria (in modo particolare etnea) e la realtà scolastica, ha venato l’incontro De Felice meets Wine Makers”, presso l’Istituto Tecnico Economico G. De Felice Giuffrida-Olivetti di Catania il giorno 12 novembre.

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Lo svolgimento di questo appuntamento è vissuto di un segmento di confronto tra gli studenti e le realtà imprenditoriali del settore enogastronomico, preceduto da un corposo ed interessante momento di approfondimento di alcuni argomenti, ossia: formazione di risorse umane; turismo enologico ed esperienziale; crescente richiesta di personale qualificato in tal senso.

A fare da moderatore alla conferenza è stato il giornalista Daniele Lo Porto che ha accompagnato gli interventi di alcune personalità del settore turistico siculo, in modo particolare stakeholders del mondo enoturistico, che si sono interfacciate con rappresentanti della stampa di settore ed esponenti del mondo scolastico.  E proprio la scuola, soprattutto negli ultimi anni, ha dato vita ad innovativi percorsi formativi incentrati su una declinazione delle professionalità turistiche e del mondo enogastronomico sempre più informata alla preparazione ed al contempo alla conoscenza reale delle esigenze dei suddetti settori lavorativi. l’Istituto De Felice, che ha ospitato questo evento, ha definito a tal fine un cammino formativo con un particolare indirizzo turistico-aziendale che si attagli alle richieste di figure che siano non soltanto quella del sommelier o dell’operatore di sala, ma anche dell’esperto in strategie di marketing territoriale plasmate sulle caratteristiche, le richieste e le occorrenze di ogni singola impresa.

La Sicilia, in quanto crogiuolo di storia, cultura ed arte, buon cibo e buon bere, meravigliosi paesaggi e territori (e tanto altro), sta esercitando una sempre maggiore attrazione verso coloro che vogliono approdarvi per godere di tutto questo in una maniera sempre più profonda, completa e concreta. La scuola deve quindi fornire le figure che abbiano le adeguate caratteristiche professionali in ambito economico e turistico per consentire la crescita delle aziende e quindi del territorio ed esaltare il turismo esperienziale che trova un teatro perfetto nell’isola sicula. Tutto questo è emerso dai significativi contributi forniti dagli ospiti presenti, ossia: Gaetano Mancini, presidente ConfCooperative Sicilia, Agata Matarazzo, docente di scienze merceologiche Dipartimento Economia impresa Università degli Studi di Catania,  Valeria Lopis, docente e giornalista specializzata, Marika Mannino, direttore della Strada del Vino dell’Etna, Massimo Costanzo docente di discipline aziendali IIS De Felice Olivetti, Anastasia De Luca fiduciaria condotta Slow Food Catania, Danilo Trapanotto, Delegato provinciale Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e docente IIS De Felice Olivetti, Michele La Rosa, giornalista esperto in enoturismo, Andrea Finocchiaro, past president Ristoworld Italy  e Antonino Sicali Ceo Meat&Food Retail.

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Ad esplicare ulteriormente l’importanza della connessione tra giovani, scuole e mondo del lavoro è stata la padrona di casa, ossia la dirigente scolastica dell’Istituto, Anna De Francesco, la quale ha sostenuto: «L’appuntamento di sabato vuole dare ampia visibilità al progetto dell’apprendistato. A differenza dell’alternanza scuola-lavoro, il primo ha delle tempistiche e delle regolamentazioni differenti. Gli studenti seguiranno meno ore di lezione a fronte di un carico lavorativo settimanale di circa 20 ore, della durata di 6/7 mesi, regolarmente retribuiti attraverso un gettone di presenza. La novità è il ruolo chiave dello Stato che si impegna a versare i contributi e a pagare l’assicurazione sul lavoro, a tutti gli allievi partecipanti. Come scuola siamo felici di fare da apripista a degli incontri costruttivi tra il mondo del lavoro e l’universo scuola in un’ottica di crescita reciproca e di confronto dove sono gli studenti stessi a incontrare i loro ipotetici “futuri datori di lavoro”».

Dopo la conferenza, come su accennato, si è tenuto un momento di confronto tra gli studenti ed i produttori delle realtà vitivinicole convenute, che sono state: Tenuta Ferrata, Tenuta Sant’Angelo, Serafica terra di Vino e Olio, Azienda Agricola Irene Badalà, Al-Cantara Vini, Feudo Arcuria, Az. Agricola Beniamino Fede, Ciro Biondi. Tra i produttori Slow Food hanno partecipato Antonello Scaravilli dell’Azienda Agricola Virzì e Matilde Riccioli della Cooperativa Zaufanah.

E proprio alcuni produttori, che hanno preso parte a questo appuntamento, hanno dato il loro apporto comunicativo sia nel corso della conferenza che nella fase seguente. Come avvenuto nel caso di Oreste Virlinzi, di Tenuta Ferrata, arzillo ottantottenne della dinastia imprenditoriale dei Virlinzi che si è diplomato proprio all’istituto De Felice settant’anni fa e che ha regalato ai presenti tutto il portato del suo dinamismo e della sua vitalità. Pucci Giuffrida, di Al-Cantara Vini, ha affermato come “De Felice meets Wine Makers” costituisca un evento necessario e importante per definire maggiormente il connubio scuola-impresa ed anche per fare appassionare i giovani al mondo del vino che dischiude grandi opportunità lavorative, condizione che spesso non viene adeguatamente posta in risalto in un contesto come quello etneo che è passato, dal 2005 ad oggi, da poco più di una quarantina di imprese enoiche alle attuali 240 circa.

Beniamino Fede, dell’Az. Agricola Beniamino Fede, ha affermato come questo evento sia stato un momento di incontro tra giovani studenti ed imprese del settore vitivinicolo ed Università degli studi di Catania per creare una sinergia indispensabile per il futuro dei prossimi manager del mondo del turismo legato al territorio e le sue eccellenze.

Il delegato provinciale di Catania di ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), Danilo Trapanotto, ha dichiarato, in conclusione, come l’evento abbia rappresentato: «un ulteriore passo in avanti verso un’integrazione fra il mondo della scuola e quello del lavoro, una svolta per creare una sinergia che dia concretezza ed efficienza al lavoro svolto dai docenti e dagli imprenditori. La scuola, tramite apprendistato e tirocinio, cercherà di avvicinare gli studenti al mondo del turismo enogastronomico, fornendo a loro gli strumenti necessari per immettersi già durante gli ultimi anni del loro percorso di studi nel mondo del lavoro».

di Gianmaria Tesei

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