Intervista con Vincenzo Salemme, in scena al Teatro Manzoni di Milano con “Napoletano? E famme ‘na pizza!”: “La napoletanità è il filo conduttore dello spettacolo”

Dopo aver fatto registrare il tutto esaurito nella prima parte del tour iniziata nel 2021 con numeri da record, Vincenzo Salemme è nuovamente in scena a grande richiesta con la sua pièce dal titolo “Napoletano? E famme ‘na pizza!” che fa tappa dal 13 dicembre all’8 gennaio al Teatro Manzoni di Milano.

Al centro, una confessione sincera sui cliché della napoletanità. E sì, perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, saper cantare, essere sempre allegro, amare il ragù e il caffè bollente in tazza rovente, deve essere devoto a San Gennaro, e via così con gli stereotipi che rischiano di rendere la vita più simile ad una gabbia che ad un percorso libero e indipendente.

“Napoletano? E famme ‘na pizza!” è uno spettacolo che nasce dall’omonimo libro di Salemme e ha un titolo che fa riferimento ad una battuta di una sua commedia teatrale, “e fuori nevica”, nella quale uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità facendogli una pizza.

Abbiamo incontrato Vincenzo Salemme a poche ore dal debutto sul palco del Teatro Manzoni di Milano, qui la nostra video intervista.

Vincenzo, al Teatro Manzoni di Milano porta in scena “Napoletano? E famme ‘na pizza”, incentrato sulla napoletanità e sui luoghi comuni. Com’è nato questo spettacolo?

“La napoletanità è il filo conduttore dello spettacolo, è un dialogo tra me e il pubblico che fa da collante a vari frammenti di due commedie: “Con tutto il cuore” e “Una festa esagerata”. Le ho intrecciate insieme, infatti ci sono due porte-finestre che si affacciano sulla terrazza di un condominio napoletano e dentro quelle due case abitano le famiglie protagoniste. Io passo da un ruolo all’altro e come me gli attori e le attrici della compagnia. Poi mi levo la giacca e parlo con il pubblico. E’ un insieme di cose, è quasi un “meglio di…”, ed è nato dopo il covid. Mi ero fermato come tutti quanti in Italia il 4 marzo 2020 con la chiusura dei teatri e quando hanno riaperto ho deciso di riprendere da “Con tutto il cuore” e l’ho fatto diventare uno spettacolo che è quasi una memoria di quel momento”.

Qual è il luogo comune sui napoletani che più la infastidisce e quale quello che la fa sorridere?

“Mi dà fastidio pensare a Napoli come una città folkloristica, che questo coacervo di luoghi comuni la facciano diventare poco seria, invece voglio che sia una città normale, non un fatto di cronaca per le vicende criminali né una barzelletta, ma considerata come una metropoli seria. Vedere la squadra del Napoli comportarsi così bene mi riempie di orgoglio”.

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credit foto Federico Riva

Ha portato in scena al Teatro Manzoni “Napoletano? E famme ‘na pizza” nella scorsa stagione ma su questo palcoscenico lei ha debuttato nel 1980 con il Maestro Eduardo De Filippo. Che ricordo conserva?

“Ho un ricordo meraviglioso. Innanzitutto sono passati 43 anni e mi piacerebbe tornare a quella giovinezza (sorride), ma sono contento anche ora… Ero un ragazzino, la compagnia era composta da attori grandi d’età, e mi aspettavo di trovare una Milano fredda e di sentirmi solo. Invece era maggio, c’era il sole, mi innamorai di questa città che era così bella e luminosa, feci tante amicizie e fu un’esperienza indimenticabile”.

Accompagnerà il pubblico milanese nel nuovo anno. Cosa si augura per il 2023? 

“Brinderemo insieme con il pubblico a teatro e mi auguro che possa essere un anno nuovo senza pensiero, senza guerra. Vogliamo un po’ di pace e serenità, stando in allegria e in famiglia. Venite al Teatro Manzoni e ci divertiremo”.

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credit foto Federico Riva

Per San Silvestro sono previste 2 recite, alle ore 17,30 e alle ore 21,30. Al termine di quest’ultima, allo scoccare della mezzanotte, si brinderà al nuovo anno con spumante, panettone e un buffet di dolci insieme a Vincenzo Salemme e alla sua Compagnia.

Inoltre in occasione della recita delle ore 21,30 sarà possibile cenare nel foyer del Teatro a partire dalle ore 20,30. Info e prenotazione: www.teatromanzoni.it.

di Francesca Monti

credit foto copertina Federico Riva

Grazie a Manola Sansalone

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