Una straordinaria Sofia Goggia ha trionfato nella discesa femminile bis di Coppa del mondo a St. Moritz, con una mano fratturata

Indomita, straordinaria, inarrivabile: non bastano gli aggettivi per descrivere Sofia Goggia che ha trionfato nella discesa femminile bis di Coppa del mondo a St. Moritz compiendo un’altra memorabile ed epica impresa.

Sulla pista dell’Engandina, la campionessa bergamasca, a nemmeno ventiquattro ore dalla dalla frattura al metatarso e dalla conseguente operazione, ha sciato in modo perfetto, pennellando tra le curve, chiudendo al primo posto con il tempo di 1’28″85 e centrando la ventesima vittoria in carriera. Alle spalle della Goggia, che mantiene il pettorale rosso di leader della classifica di specialità, si sono piazzate la slovena Ilka Stuhec e la tedesca Kira Weidle. Ottava posizione per Elena Curtoni.

“Forse la mia razionalità, unita alla mia istintività mi porta a fare certe cose. Dopo i Giochi di Pechino, in cui ho gareggiato su una gamba sola, ho pensato che avrei potuto gareggiare anche con una mano fratturata. Oggi non c’era una ragazza più felice di me in partenza, non c’era nulla di scontato nemmeno che io potessi essere al cancelletto, ma quando l’ho capito mi sono detta che dovevo scendere con quella gioia che nessuna aveva. Mi è venuto in mente Pechino, mi son detta che le prove le avevo vinte con 1″3, e poi ho pensato a stare sui miei piedi e basta. Sabato è stata una giornata da cinema, ma quando il Gruppo San Donato ha chiamato i miglior chirurghi per operarmi ho guardato i medici che si erano scomodati e che magari erano anche in vacanza, e ho capito che c’era un’unità d’intenti che ci avrebbe portato alla vittoria. Il successo di oggi è qualcosa di grande e lo dedico a tutte le persone che mi hanno aiutato. La Suter mi è venuta a fare i complimenti e mi ha fatto piacere”, ha detto Sofia Goggia a Rai Sport.

di Samuel Monti

credit foto Fisi

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