“Noi siamo con le giovani e i giovani iraniani, che combattono per la libertà, quando colpite uno di loro, colpite l’intera umanità. Desideriamo che venga data la possibilità a tutte le donne e agli uomini iraniani di poter manifestare la propria disperazione nei confronti di un regime che da 44 anni non ha mai concesso il diritto fondamentale di ogni essere umano: la libertà”, con queste sentite parole Marisa Laurito ha aperto il flash mob che si è tenuto alle ore 12 a Napoli, in Piazza Calenda, davanti al Teatro Trianon Viviani, sostenuto da oltre settanta associazioni e da tantissime persone per chiedere l’intervento delle istituzioni italiane ed europee a sostegno delle donne e dei giovani iraniani.
Questa prima grande iniziativa di solidarietà del mondo dello spettacolo italiano per il popolo iraniano è stata fortemente voluta dall’attrice, che ha promosso insieme a Luciano Stella, Tosca, Edoardo Bennato, Nino Daniele, Andrea Morniroli, Désirée Klain, Alfredo Guardiano e Gianni Pinto, una petizione su Change.org per chiedere l’immediata fine delle esecuzioni capitali e delle repressioni da parte del regime sul popolo iraniano, sposata da artisti, intellettuali e volontari della società civile, al grido di “Donna Vita Libertà”.
Sostegno e adesione all’importante iniziativa è arrivata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Lunedì prossimo in Consiglio Regionale, presenteremo un ordine del giorno rivolto al Governo nazionale. È inaccettabile che un popolo di tradizioni millenarie metta in atto azioni e violenze colpendo un’intera generazione. Facciamo appello al Governo affinché in sede europea e di Nazioni Unite prenda iniziative per garantire la vita e l’incolumità di donne, uomini e giovani che manifestano. Sono intollerabili per le coscienze civili di ognuno di noi gli episodi a cui assistiamo”.
Nel corso della manifestazione, per la regia di Davide Iodice, sono intervenuti vari artisti quali Marina Confalone, Patrizio Rispo, Marisa Laurito, Valeria Parrella, Gianni Valentino con il musicista Lello Tramma, Lino Vairetti, Roberto Colella, Fiorenza Calogero, Tommaso Primo, Dario Sansone dei Foja, Marcello Cirillo e l’associazione “Officine Gomitoli”, e Pegah Moshir Pour che ha recitato la canzone “Baraye”, simbolo della protesta in Iran.
Il prossimo appuntamento è per il 21 gennaio alle ore 17 con la manifestazione a Roma, all’Officina Pasolini in viale Antonino San Giuliano 187.
Prosegue intanto la raccolta firme per la petizione che è arrivata ad oltre 86.000 firmatari: https://www.change.org/p/donna-vita-liberta
di Francesca Monti
