Le Indagini di Lolita Lobosco 2 – Intervista con Gian Piero Rotoli: “L’Agente Silente è molto diverso da me e mi piace che venga utilizzato per sdrammatizzare alcune scene”

Gian Piero Rotoli nella seconda stagione della serie di successo “Le indagini di Lolita Lobosco”, con la regia di Luca Miniero, in onda su Rai 1 la domenica sera, veste i panni dell’agente Silente, amico e collega fedele del vicequestore Lobosco (Luisa Ranieri).

Il talentuoso e poliedrico attore, come ci ha raccontato in questa piacevole chiacchierata, ha da poco terminato le riprese di “The Equalizer 3”, al fianco di Denzel Washington e Dakota Fanning, e sarà nel cast della serie-evento “Everybody Loves Diamonds” in arrivo su Prime Video.

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Gian Piero, fai parte del cast della seconda stagione della serie “Le indagini di Lolita Lobosco”, in onda la domenica sera su Rai 1, che al debutto ha riscosso un grande successo di ascolti con oltre 6 milioni di spettatori. Quale pensi sia il segreto?   

“Le aspettative erano alte ma non sapevamo come il pubblico avrebbe accolto la seconda stagione anche perchè è passato un po’ di tempo dalla messa in onda della prima, invece è andata molto bene. Il segreto del successo è dato dal connubio della regia d’autore di Miniero, di una fotografia particolare, ricercata, e della presenza di Luisa Ranieri che è eccezionale e molto amata dagli spettatori. Il personaggio femminile che interpreta, Lolita Lobosco, in un certo senso abbraccia degli stereotipi ma al contempo li stravolge. E poi c’è un cast bellissimo composto da attori e attrici straordinari come Filippo Scicchitano, Lunetta Savino, Bianca Nappi, Jacopo Cullin, Giovanni Ludeno, Giulia Fiume”.

A fare da cornice alle storie ci sono Bari e altre splendide città pugliesi come Fasano, Polignano a Mare, Monopoli, Putignano…

“Questo mestiere ti permette di girare e visitare posti inaspettati, ricercati. La Puglia è una terra stupenda e offre, a cavallo tra la primavera e l’estate, molti paesaggi davvero meravigliosi”.

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credit foto Facebook Gian Piero Rotoli

Nella serie interpreti l’Agente Silente, cosa puoi raccontarci a riguardo?

“L’agente Silente fa spesso coppia con Calopresti (Giovanni Trombetta) e lo si vede in particolare nelle scene in commissariato nel corso delle indagini, come accadeva nella prima stagione. Chissà che nella terza venga sviluppata una linea mirata per questi personaggi”.

Quali sono le sue caratteristiche che più apprezzi?

“E’ molto diverso da me ma ciò che apprezzo dell’Agente Silente è che viene utilizzato in momenti distensivi, a supporto di personaggi come Esposito e Forte, e allo stesso tempo aiuta a sdrammatizzare alcune scene, come quelle che si svolgono sul luogo del delitto”.

Com’è stato tornare sul set per questa seconda stagione?

“Nella prima era tutto nuovo, nella seconda stagione è stato bello ritrovare sul set persone con cui ho coltivato un rapporto di amicizia e conoscenza e tornare a lavorare insieme”.

“Le indagini di Lolita Lobosco 2” è liberamente tratta dai romanzi di Gabriella Genisi. Hai avuto modo di leggerli?

“Ho letto i primi due romanzi e mi sono piaciuti molto. Le sceneggiature della serie, essendo liberamente tratte dalle opere di Gabriella Genisi, si sono poi un poco discostate, con personaggi diversi, ad esempio l’Agente Silente non era presente nei libri”.

credit foto Giulia Lucarini

Hai intrapreso gli studi e la carriera di attore a New York. Quanto l’esperienza americana è stata utile nel tuo percorso artistico?

“Mi è molto utile e mi permette di lavorare anche in progetti internazionali. Infatti ho appena finito di girare “The Equalizer 3” con Denzel Washington e Dakota Fanning. In precedenza avevo preso parte a “Catch 22” diretto da George Clooney interpretando un piccolo ruolo, e alla serie inglese “Crossing Lines – Seasons 3””.

Cosa puoi anticiparci riguardo il personaggio che interpreti in “The Equalizer 3”?

“Il film è ambientato in Italia, io interpreto un ispettore corrotto e ho girato le mie scene tra Napoli e Roma. Mi piace molto questa saga e sono curioso di vedere il prodotto finale. E’ stata una bellissima esperienza, in cui ho avuto modo di lavorare con professionisti straordinari, in luoghi splendidi e con mezzi imponenti”.

Hai riscontrato delle differenze nella lavorazione tra set americani e italiani?

“Sul set americano c’è molta più formalità, e poi, parlando nello specifico di “The Equalizer 3″, hanno scansionato in 3D il mio corpo, cosa mai successa prima. E’ una precauzione per salvaguardarsi, nel caso in cui, in fase di montaggio, volessero aggiungere qualcosa o fare delle modifiche”.

In quali progetti sarai prossimamente impegnato?

“Arriverà prossimamente su Prime Video in tutto il mondo la serie evento “Everybody Loves Diamonds” con Kim Rossi Stuart, in cui interpreto Massimo, un ragazzo omosessuale che ha una relazione difficoltosa con uno dei protagonisti. Racconta un fatto di cronaca, la storia di un gruppo di italiani che nel 2003 rubarono più di 350 milioni di euro in diamanti ad Anversa”.

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credit foto Fondazione CSC

Hai scritto e diretto il cortometraggio “Beatrice”, in cui sei protagonista insieme ad Anna Galiena e Marta Gastini. E’ un’esperienza che vorresti ripetere quella della regia?

“C’è un secondo corto che sto cercando di portare avanti, si chiama “War Games”, ma ancora non abbiamo trovato i fondi. Magari un giorno proveremo anche con un lungometraggio, perché la regia mi appassiona. Ho scritto inoltre una serie che ho presentato al Mibact, non vorrei però dirigerla ma interpretarla”.

Cosa ti auguri per il 2023?

“Il 2022 è stato proficuo sia a livello lavorativo che emotivo, con belle amicizie e la rivalutazione dei rapporti dopo la pandemia. Spero che il nuovo anno possa essere in crescendo sotto tutti gli aspetti”.

di Francesca Monti

credit foto Giulia Lucarini

Grazie ad Edoardo Maria Andrini

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