Intervista con Sergio Muniz: “Il passaggio al teatro è stato una mia scelta, per poter crescere”

Attore poliedrico e affascinante, cantante profondo e raffinato: Sergio Muniz ha da poco pubblicato il disco “Shree” insieme alla sua compagna Morena Firpo, un progetto molto interessante di musica devozionale, ma è anche protagonista a teatro nel musical di grande successo “Mamma Mia!” insieme a Luca Ward e Clayton Norcross, e su Canale 5 nella serie “Fosca Innocenti 2”, in onda il venerdì sera.

In questa intervista Sergio Muniz ci ha parlato dei progetti in cui è attualmente impegnato, dell’importanza delle arti per far riflettere le persone su tematiche importanti e del sogno di produrre un suo spettacolo.

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credit foto ufficio stampa

Sergio, nella serie “Fosca Innocenti 2” interpreta José Rodriguez, un maestro di balli latino-americani. Cosa può raccontarci a riguardo?

“Sono arrivato nella seconda stagione della serie, quindi sono entrato in un gruppo molto coeso che aveva già le proprie dinamiche lavorative. Mi hanno accolto a braccia aperte e devo ringraziare per questo il regista Giulio Manfredonia. Mi sono trovato molto bene con tutti, in particolare con Cecilia Dazzi, l’attrice che interpreta Rosa, il personaggio con il quale interagisco di più. Ci conoscevamo già, avendo lavorato insieme in precedenza, ed è stato bello ritrovarla in questa serie”.

Ha riscontrato dei tratti in comune con il suo personaggio?

“Non molti. Non sono mai stato un bravo ballerino. Nella mia cultura non c’è il ballo latino americano. Io sono di Bilbao dove rare volte sentivo musica latino-americana. Però di solito ad ogni personaggio che interpreto cerco di dare un po’ di me, quindi si potrà riscontrare qualche mio lato in José”.

Nel corso della serie ci sarà spazio anche per l’amore, infatti si creerà un legame speciale e complicato tra José e Rosa…

“Sì, ma non possiamo parlarne molto perché è sempre meglio che il pubblico scopra quello che accadrà guardando la serie”.

Facendo un passo indietro nel tempo, che ricordi conserva del suo debutto come attore nel 2005 nella miniserie “La signora delle camelie” e della sua partecipazione alla serie “Caterina e le sue figlie 3” con l’indimenticabile Virna Lisi?

“Tra queste due serie ci sono stati tanti altri progetti. Quello di attore è un mestiere in cui più fai e più impari. Ne La signora delle camelie sono stato catapultato nel ruolo di protagonista senza avere nessuna esperienza. Ho portato con me il mio vecchio maestro di recitazione e abbiamo fatto il possibile per non fare figuracce.

“Caterina e le sue figlie” è stato un lavoro completamente diverso, una commedia e avevo già un pochino più di esperienza. Interpretavo un personaggio differente e ho potuto lavorarci con più libertà”.

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Sergio Muniz in “Mamma Mia! Il musical” – credit ufficio stampa

Passando al teatro, è in tournée con “Mamma Mia! Il musical” con la regia di Massimo Romeo Piparo, che ha riscosso ovunque un immenso successo e in cui interpreta Enrique Luz, uno dei tre possibili padri di Sofia. Quale pensa sia il segreto per cui questo musical è così amato dal pubblico?

“Per poter arrivare a “Mamma Mia! Il musical” ho dovuto passare per tante altre produzioni teatrali. Sono trascorsi 19 anni dall’inizio della mia carriera da attore e il passaggio al teatro è stata una mia scelta, per poter crescere. Una volta provato, ora non ne posso fare a meno. “Mamma mia!” è probabilmente il musical che ha avuto maggiore successo negli ultimi decenni e questo deriva dal fatto che è perfetto per ogni tipologia di pubblico. Le canzoni degli ABBA piacciono un po’ a tutti e soprattutto dobbiamo il successo al lavoro di Massimo Romeo Piparo che non si è risparmiato nella creazione di questa produzione”.

Se la musica degli Abba fa da sottofondo a “Mamma Mia! Il musical”, quella dell’album capolavoro dei Pink Floyd “The Dark Side Of The Moon” è al centro di “Il Prisma”. Che esperienza è stata prendere parte a questo spettacolo?

“Ho fatto solo una replica. Si tratta di un concerto, dove si propone tutto l’album “The dark side of the Moon”, dove io non suono né canto, ma faccio degli interventi tra un pezzo e l’altro. Adoro i Pink Floyd. Quindi per me è un onore poter far parte di questo progetto”.

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Nel 2022 è uscito “Shree”, un progetto di musica devozionale realizzato con la sua compagna Morena. Com’è nata l’idea di questo album?

“Quando ho conosciuto Morena, che è un’insegnante di yoga, ho iniziato a praticare anche io questa disciplina. Lei canta molto bene i mantra, io amo scrivere e cantare musica pop rock, così abbiamo deciso di unire le due cose in un album. L’abbiamo registrato prevalentemente durante il periodo del lockdown, un po’ a casa e un po’ in studio”.

Nello spettacolo legato ai temi dell’ambiente “L’Onda che verrà” viene raccontato il mare come esempio delle infinite possibilità della vita. Quanto oggi le arti possono essere importanti per far riflettere su certe tematiche?

“Credo che le arti siano sempre state il modo più forte di comunicare, attraverso i sentimenti che sono alla base di ogni nostra azione. In questo spettacolo ho voluto raccontare il mondo attraverso i punti di vista di due persone che amano il mare. Un surfista e un pescatore, un’anima utopica e un’anima cinica. Ma il mare è sempre mare, il mondo è sempre quello. Ciò che cambia è il nostro punto di vista e il nostro atteggiamento”.

E’ papà di Yari e Giorgia, quali valori e insegnamenti vorrebbe trasmettere ai suoi figli?

“Credo che nell’educazione di un figlio il modo migliore per insegnare sia l’esempio. Prima di tutto bisogna essere quello che si vuole insegnare. Io personalmente cerco ancora di migliorarmi, credo questo sia un buon modo di trasmettere valori. Essere aperti al cambiamento e pronti al miglioramento, soprattutto in un mondo che cambia così velocemente come questo in cui viviamo. Io e i miei figli cresciamo insieme”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnato?

“Sono ancora in tournée con “Mamma Mia! – Il musical” fino a fine febbraio, dopodiché inizierò a girare l’Italia con la commedia “Cuori scatenati“.

Un sogno nel cassetto…

“Ne avrei tanti, ma cerco di non concentrarmi sui sogni nel cassetto ed essere aperto a nuove possibilità, per non precludere tante altre opportunità che la vita ti potrebbe offrire… Ma se devo dirne uno mi piacerebbe riuscire a produrre un mio spettacolo nel modo in cui voglio”.

di Francesca Monti

Grazie a Matteo Rebuscini

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