“BLACK OUT – VITE SOSPESE” – Video intervista con Marco Rossetti: “Per la prima volta ho interpretato il ruolo di un genitore ed è stato bellissimo”

“Marco mi ha lasciato questo grande senso di amore nei confronti della figlia. Non so se posso dire di essere uguale a lui ma quando c’è un forte affetto anch’io cerco in tutti i modi di conservarlo”. Marco Rossetti è tra i protagonisti di “Black Out – Vite Sospese”, il mistery-drama coprodotto da Rai Fiction ed Èliseo Entertainment, con la partecipazione di Viola Film, in collaborazione con Trentino Film Commission, ambientato in un lussuoso albergo nel piccolo ed esclusivo polo sciistico nella Valle del Vanoi, in Trentino, diretto da Riccardo Donna, in onda su Rai 1 da lunedì 23 gennaio.

Il poliedrico attore, che abbiamo potuto apprezzare recentemente anche in “Doc – Nelle tue mani 2” e “Odio il Natale”, veste i panni di Marco, un meccanico che negli anni passati accanto a Claudia (Rike Schmid), ora sua ex moglie, ha accettato di seguirla a Napoli, rinunciando al suo lavoro. Questa rinuncia, sommata alle continue assenze della donna, molto più dedita al lavoro che alla loro relazione, lo ha spinto al tradimento prima e al divorzio poi. Marco non ha mai accettato che Anita (JuJu Di Domenico) fosse affidata alla madre e che ora sia costretta a nascondersi con lei. Una volta scoperto il luogo in cui si trovano, ha deciso di alloggiare in quell’albergo con la speranza di portarsi via la figlia. Con lui c’è Irene (Caterina Shulha), la nuova compagna. Tuttavia, la vicinanza di Claudia e Giovanni (Alessandro Preziosi), rianima in Marco la gelosia nei confronti dell’ex, e crea tensione all’interno della sua nuova relazione.

Qui la nostra video intervista con Marco Rossetti:

Marco, nella serie “Black Out” interpreti Marco Raimondi, un meccanico che ha divorziato dalla moglie e che non ha mai accettato che sua figlia Anita fosse stata affidata alla madre. Cosa puoi raccontarci riguardo il tuo personaggio?

“Marco farà di tutto durante questa serie per recuperare il rapporto con la figlia Anita, affidata alla madre Claudia, in seguito ad un episodio abbastanza grave che è accaduto, dopo il quale la sua ex moglie è diventata una collaboratrice di giustizia, costretta a vivere isolata e sotto protezione. Quando il mio personaggio scoprirà il posto dove si sono rifugiate farà di tutto per andare a riprendersi Anita. Sarà forse l’unica macchia di Marco perché egoisticamente metterà in pericolo entrambi”.

Com’è stato girare questa serie ad alta quota? 

“E’ stato molto bello, in quanto la montagna e la natura con le sue leggi sono sempre affascinanti, ma è stato anche faticoso e raggiungere certe vette non è stata una passeggiata. Quindi c’è un mix di tante cose. Sicuramente sono rimasto folgorato dalla bellezza di certi posti che si vedranno nella serie”.

Quando si interpreta un ruolo avviene uno scambio tra l’attore e il personaggio: cosa ti ha lasciato Marco Raimondi e cosa hai dato a lui?

“Quando un attore affronta un personaggio cerca in qualche modo di trovare il giusto compromesso, una via di mezza tra te e lui. Marco mi ha lasciato questo profondo senso di amore nei confronti della figlia. Per la prima volta ho interpretato il ruolo di un genitore ed è stato bellissimo. E’ una persona vera, molto leale, forse la sua unica macchia è aver messo in pericolo se stesso, la figlia e la ex moglie. Non so se posso dire di essere uguale a lui ma quando c’è un forte affetto anch’io cerco in tutti i modi di conservarlo”.

di Francesca Monti

credit foto Di Benedetto

Grazie a Paola Papi – Èliseo entertainment

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