MEIS | GIORNO NELLA MEMORIA: Un fitto programma per parlare a migliaia di giovani, a docenti e alla cittadinanza

Grazie all’impegno costante che da anni il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara dedica al ricordo del Giorno della Memoria, e alle ragazze e i ragazzi delle scuole cui è fondamentale passare il testimone di quella memoria necessaria a illuminare la strada delle generazioni future, il museo ha allargato progressivamente il bacino dei suoi interlocutori, arrivando a coinvolgere le scuole di tutto il territorio nazionale.

Il ricco programma del museo si apre martedì 24 gennaio alle ore 10.00 al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara con l’incontro Il sorriso strappato. Bambini nella bufera (trasmesso anche in streaming sul canale YouTube del MEIS). Protagoniste dell’appuntamento le sorelle Tatiana e Andra Bucci, deportate da bambine ad Auschwitz e miracolosamente sopravvissute, che condivideranno la loro storia ripercorrendo le tappe della loro vita prima e dopo la Shoah. Già protagoniste di numerosi libri e di un cartone animato per i più piccoli, le sorelle Bucci sono tra le più instancabili testimoni dell’inferno dei campi di concentramento, vissuto quando avevano solo 4 e 6 anni.

Sul palco insieme a loro anche Bruno Maida professore di Storia all’Università di Torino, e Silvia Cutrera esperta di Shoah e disabilità, per raccontare con un focus speciale, anche la storia della clinica di Kaufbeuren, l’eutanasia selvaggia e la terribile vicenda di Ernst Lossa, ragazzo Jenisch ucciso da due iniezioni letali. L’incontro è stato realizzato con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e fa parte del programma del Comitato Provinciale 27 gennaio presieduto dal Prefetto di Ferrara.

“Anche questo anno – spiega il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto – il MEIS dedica il Giorno della Memoria alle scuole e agli studenti. Le nuove generazioni sono a tutti gli effetti i testimoni del futuro che preserveranno e trasmetteranno il valore del Ricordo. Il nostro invito per l’evento con le sorelle Bucci ha avuto una risposta straordinaria: presenti al Teatro Comunale ci saranno quasi 800 studenti, mentre collegate in streaming avremo più di 550 scuole da tutta Italia. Alcuni ragazzi interverranno da remoto per fare le domande ai relatori così da azzerare le distanze”.

Martedì 24 gennaio alle ore 17.00, l’Università degli Studi di Ferrara ospita il convegno Il fascismo e le leggi razziali. Sguardi incrociati tra comunità ebraiche di Francia e Italia con Andrea Baravelli (UNIFE) e Jérémy Guédj (Université Côte d’Azur), incentrato sul tema dell’esilio nella storia italiana contemporanea, a cui è dedicato un intero ciclo di incontri, validi anche come corso di formazione e aggiornamento, realizzati dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, il MEIS e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara.

Giovedì 26 gennaio alle ore 16.30 al bookshop del MEIS (via Piangipane, 81) viene presentato il libro della storica della Shoah ed esperta di didattica Laura Fontana Gli italiani ad Auschwitz (1943-1945) edito dal Museo Statale di Auschwitz-Birkenau (Oświęcim, 2021). L’incontro, sempre dedicato al mondo della scuola ma con una particolare attenzione ai docenti, è frutto di anni di ricerche negli archivi italiani ed europei. Discutono con l’autrice, Marta Baiardi dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, Michela Zanon di Coopculture e Giorgio Rizzoni – Isco e Liceo Roiti.

Venerdì 27 gennaio dalle ore 10.30 il MEIS passa la parola agli studenti, mostrando una serie di cortometraggi realizzati dai ragazzi e dalle ragazze del Dipartimento di Comunicazione Visiva dell’HIT-Holon Institute of Technology, in collaborazione con lo Yad Vashem – The World Holocaust Remembrance Center, dedicati alle storie delle vite investite dalla Shoah, raccolte e rielaborate dai giovani autori. L’iniziativa è frutto della collaborazione con l’Ambasciata d’Israele in Italia.

Tra i progetti rivolti alla scuola che il MEIS porta avanti, c’è anche REMEMBR – HOUSE, realizzato insieme a Fondazione 1563 e sostenuto dalla Comunità Europea all’interno del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Value Programme, incentrato sulla memoria della Shoah e sulle leggi razziali fasciste. Concetto centrale di REMEMBR – HOUSE è la casa intesa come spazio fisico ed emotivo, conosciuto, condiviso e comune, e l’idea di favorire la riflessione sul passato come mezzo per far crescere cittadini consapevoli.

A partire dai documenti del fondo archivistico Servizio Gestione Egeli dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino, che gestiva i sequestri di beni agli ebrei in Piemonte e Liguria in seguito alle leggi del 1938, il 31 gennaio al Circolo dei Lettori e il 1 febbraio al Collegio Carlo Alberto di Torino, il progetto prenderà il via con gli interventi di psicologi, storici, esperti di didattica della Shoah e archivisti, a cui seguirà un laboratorio con i docenti propedeutico all’incontro con gli studenti.

La serie delle iniziative del MEIS si conclude mercoledì 8 febbraio alle 16.30, con la proiezione del documentario Pane della Memoria introdotta dal regista Luigi Faccini e la produttrice Marina Piperno, con cui si entrerà nella storia di Elena Servi ultima rappresentante della comunità ebraica di Pitigliano, spazzata via dall’orrore nazifascista (bookshop del MEIS).

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