Etoile Ballet Theatre da “Mille e Una Notte” di Albertini/Angelini 

I racconti orientali della celebre raccolta tratti da Le Mille e Una Notte, accendono d’incanto le luci della stagione DANZA 2023 al teatro Municipale di Piacenza, gioiello architettonico che strizza l’occhio al Teatro alla Scala di Milano, non fosse altro per la somiglianza nella facciata per mano dello stesso autore. Apre con una nuova Compagnia dal taglio internazionale e origini nostrane, diretta da Ines Albertini e Walter Angelini, primi ballerini, partner in scena e nella vita.

L’Etoile Ballet Theatre si compone, tra gli altri, di solisti di taglio internazionale, quali, Francesco Capuano, Francesco Bruni, Triana Botaya, Giulia Schenato, Ovidiu Chitano, Riccardo Bruttomesso, Rafael Planells, e il Corpo di Ballo in toto giovane frizzante, qui in scena con i brani tratti da Zobeide e lo Schiavo d’Oro, Simbad il marinaio, Aladino e la Lampada meravigliosa, con le coreografie dei direttori artistici Ines Albertini e Walter Angelini.

Con le musiche dei compositori N. Rimsky-Korsakov, F. Amirov e l’adattamento musicale di Antonio Visentin, le scenografie di Sormani Cardaroli, e i costumi di Danzando Piacenza, anche le  proiezioni suggestive sono parte del trait d’union per raccontare il soggetto narrativo così come vuole la tradizione, ma con guizzi che strizzano l’occhio alla modernità compositiva nella scrittura coreografica e in alcuni quadri che ricordano l’armonia dei volumi dei movimenti della scuola circense cinese.

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credit foto Bellinzoni

Una fiaba, che porta con sè  le atmosfere esotiche e sognanti dei tappeti volanti d’oriente, di danze ipnotiche, donne suadenti, ma anche di Sultani despoti, possessivi e gelosi come Otello, che comandano stragi, in nome dell’amore tradito e perduto.

Reduci dalla tournée che ha visto esibire la Compagnia Etoile Ballet Theatre in Egitto, meta ormai cara anche ad altri nomi internazionali della danza, sembra essere Dudai e gli Emirati Arabi, ove Francesco Ventriglia firma “Thousand Tale” all’Opera di Dubai e Roberto Bolle, danza per la Pace all’Expo…che sia questa una strada, un nuovo orizzonte da percorrere dove fare incontrare e dialogare Oriente ed Occidente, in nome dell’Arte nel rispetto dei reciproci linguaggi, là dove mercanteggiare può fare la differenza?

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credit foto Bellinzoni

L’Etoile Ballet Theatre, nasce nel 2020, per abbracciare questo spirito di rigenerazione e bellezza attraverso il gesto e il gusto estetico della danza, nel suo specifico del balletto classico e contemporaneo, dopo che gli stessi creatori, Ines Albertini piacentina e Walter Angelini di formazione scaligera, per oltre un decennio, migrando, hanno lavorato nelle compagnie americane di Boston, New Jersey, Florida, Delaware, Tennessee, California, North Carolina e New York, interpretando ruoli principali di un vasto repertorio quali, Ashton, Bournonville, Vainonen, Gricorovich, Balanchine, Kylian, Nureyev e Lavrosky, oltre ad essere stati direttori artistici  della Compagnia US International Ballet, dal 2017 al 2020.

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Da questa esperienza, Ines e Walter, armati di coraggio, hanno pensato a quei danzatori, che come loro hanno dovuto espatriare per trovare all’estero plausi e riscontro, strutturando in Patria una Compagnia di giovani e maturi talenti internazionali e nazionali, che, anche in pieno lock down, hanno prodotto e messo in rete le loro creazioni, prima ancora di poter calcare nuovamente il palcoscenico. Nel loro recente repertorio hanno all’attivo già pronte produzioni quali : Sherazade, La Fanciulla di Neve, Requiem, Notte di Valpurga e Vampiri.

La Compagnia si avvale tra gli altri, della prestigiosa collaborazione dei Maitre de Ballet,  Nader Hamed e Fabio Molfesi, capaci di plasmare e modellare sempre meglio, con i suoi direttori Albertini/Angelini, il cuore pulsante delle Compagnie stesse, che è il Corpo di Ballo pro-maturo e in divenire.

di Emanuela Cassola Soldati

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