Il rapper sardo Pauz, reduce dalla vittoria del JazzAlguer, firma Cocktail: uno spaccato generazionale semiserio

L’artista sardo Pauz, reduce dalla vittoria della quarta edizione di JazzAlguerMediterrani (il contest giovanile della rassegna JazzAlguer), firma Cocktail, un pop rap dall’immediato appeal radiofonico.

Il brano, distribuito autonomamente attraverso Distrokid e attualmente in rotazione radiofonica, è accompagnato dal divertente video ufficiale, per la regia di Nicola Scognamillo.

Disavventure sentimentali e repentini due di picche diventano il pretesto per la scrittura di uno spaccato generazionale semiserio, in bilico tra leggerezza e consapevolezza.

Decisivo nel rinvigorire l’anima melodica del brano-dove l’estetica generale dell’hip hop sembra dilatarsi, aprendosi a sonorità catchy- è l’intervento sul finale, di Irene Sotgiu, dal 2015 corista fissa del rapper sardo.

“La base del pezzo- racconta Pauz- è affidata a Matthew May, in coproduzione con il sassarese Metrosick, che negli ultimi anni sta facendo parlare molto di sé. Gli arpeggi di chitarra in sottofondo sono di Gianni Serra. Ho scelto di puntare molto sul bridge e sul ritornello, per fare in modo che rimanessero in testa fin dal primo ascolto. Il testo è volutamente semplice; non amo le cose contorte e cervellotiche e sono dell’idea che ogni canzone debba essere trasversale. Vorrei che i miei testi “arrivassero” a tutti, dal bambino all’anziano, con immediatezza.”

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