E’ uscito a dicembre su tutte le piattaforme digitali “Oracoli”, secondo lavoro in studio della cantautrice riminese Laura Benvenuti, distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records.
SMS News Quotidiano ha incontrato la cantautrice riminese, autrice di un lavoro di grande perfezione formale e profondità. Un invito in musica a uscire dalla propria comfort zone e a vivere appieno il proprio tempo”.
Com’è stato lavorare con il produttore Cristian Bonato e con il musicista e arrangiatore Federico Mecozzi. Vi siete sempre trovati d’accordo sulle scelte stilistiche?
“Lavorare con Cristian Bonato e Federico Mecozzi è stato molto stimolante perché mi ha dato la possibilità di accedere a nuovi mondi e stili musicali. Alcune scelte stilistiche, che dal mio punto di vista semplificavano troppo la struttura armonica o si allontanavano dal sound acustico a cui ero abituata, poi mi sono diventate famigliari. E’ stato necessario liberarmi da vecchie strutture formali e lasciarmi guidare dall’istinto. Un passaggio molto utile e coerente con il messaggio contenuto nel disco”.
Un punto di forza e un punto debole della tua musica…
“La mia musica nasce dal desiderio di arrivare al cuore di chi l’ascolta con l’intento di trasmettere nuove visioni e vivere più in armonia con se stessi e con gli altri. Non ho alcun interesse nel manipolare me stessa- e di conseguenza ciò che sento di scrivere- in nome di un pubblico più ampio e questo potrebbe essere un punto debole, considerando che il mercato musicale attuale spesso risponde a logiche diverse da queste”.
Oracoli è un viaggio introspettivo. Cosa ti piacerebbe aver regalato all’ascoltatore?
“L’occasione e il coraggio per uscire dalla propria zona di confort e spiccare il volo”.

In che modo la musica ti ha, negli anni, cambiata?
“La musica mi ha fatto e mi sta facendo crescere molto. Integrare l’aspetto tecnico con quello creativo è stata ed è tutt’ora la prova più impegnativa e costruttiva a cui la musica mi sta sottoponendo. Negli anni sono diventata meno critica e severa con me stessa e ho imparato ad accettarmi per come sono, imperfetta ma vera. Svincolarmi dal perfezionismo tecnico e dalla paura del giudizio per avvicinarmi ed abbandonarmi ad “un sentire” più autentico è stato un cambiamento importante, che ha avuto molti risvolti anche in altri ambiti della mia vita, e per questo mi sento molto grata alla musica”.
Hai in programma delle date di presentazione “live” del tuo ultimo lavoro? Quanto conta per te la dimensione del palco?
“Il palco è la dimensione dove posso sperimentare quello che ho spiegato nella risposta precedente, quindi è una grande scuola di vita ma soprattutto la dimensione del palco è l’occasione per donare le mie canzoni e me stessa a chi mi ascolta. Un passaggio di informazioni, di frequenze, di emozioni, un atto d’amore. Per tutte queste ragioni sto programmando con cura le prossime date per la presentazione di Oracoli e la stampa del cd che dovrebbe essere pronta per la fine di febbraio”.
Sei presente nell’opera monumentale “Il dizionario” di Michele Neri- Cantautori e cantautrici del nuovo Millennio, che raccoglie 1.966 biografie e cataloga 10.000 dischi, con le prefazioni di David Riondino, Pino Marino e Chiara Raggi. Un bel riconoscimento del tuo lavoro?
“Sì, questo lavoro è davvero monumentale. L’idea di affiancare cantautori molto conosciuti con altri meno o poco noti credo sia il punto di forza di questo lavoro. Mi sento naturalmente onorata di farne parte anche per la stima che nutro nei confronti di chi ha curato questo progetto”.

Guarderai Sanremo?
“Non avendo la televisione non credo lo guarderò ma, come ho fatto in passato, lo ascolterò perché sono curiosa e perché dal mio punto di vista la musica va ascoltata tutta soprattutto per chi la scrive”.
Quanto è importante il supporto di un’etichetta discografica e di un ufficio stampa per veicolare la propria musica, nell’attuale momento storico?
“Credo sia molto importante se ci si affida alle persone giuste. Nel mio caso con Salvatore Papotto (La Stanza Nascosta Records) e Claudia Erba (Verbatim Ufficio Stampa) sento di avere un rapporto di stima e fiducia. Credo sia importante avvalersi di un ufficio stampa e di un’etichetta perché mettono in campo competenze che un musicista spesso non possiede e questo può diventare penalizzante”.
di Clara Lia Rossini
