Dopo aver preso parte lo scorso anno a Rewind, che ha permesso di raccogliere 124 mila euro a favore di Anlaids, Malika Ayane è nel cast del nuovo musical di Italy Bares dal titolo “Secondo Tempo”, in scena l’11 maggio al Teatro Repower, con la finalità di raccogliere fondi per combattere HIV, AIDS e sensibilizzare il pubblico per una cultura della prevenzione, contro ogni forma di stigmatizzazione.
Lo spettacolo prende spunto dal mondo sportivo, in particolare da quello del calcio, per parlare di inclusione e condivisione contro i tabù e i pregiudizi che non risparmiano nessuno e che ancora oggi, purtroppo, sopravvivono all’interno di questo ambiente (Biglietti: https://bit.ly/ItalyBares2023_SecondoTempo_Biglietti).
Artista raffinata ed elegante, dalla voce unica, recentemente Malika Ayane è stata protagonista a teatro nel ruolo di Grizabella nel musical “Cats”.
Malika, sei nel cast del musical “Secondo Tempo”, in scena l’11 maggio al Teatro Repower di Milano. Cosa puoi raccontarci?
“Posso dirvi che l’energia è straordinaria. Ogni persona che lavora a questo spettacolo lo fa gratuitamente e mette tutto quello che ha di personale, di intellettuale, di fisico proprio perchè crede che la bellezza e la forza possano essere un mezzo per veicolare dei messaggi importanti”.
Al centro di “Secondo Tempo” c’è il calcio, uno sport di squadra che svolge un ruolo fondamentale per l’inclusione e la condivisione…
“Assolutamente sì, l’inclusione vista soprattutto nel caso della sieropositività perchè continuiamo a comportarci come se non ci fosse ancora lo stigma dell’Hiv e come se fossimo tutti preparati dal punto di vista di quello che comporta la convivenza con un’infezione. Invece in realtà siamo impreparati e la gente ha ancora tanti pregiudizi. Quindi lo scopo di Italy Bares, anche quest’anno attraverso lo sport come scelta tematica, è aiutare Anlaids a portare maggiore informazione a tutti e fare un passo in più nella lotta alla prevenzione”.
Sei una grande cantante e hai preso parte anche a musical di successo come “Rewind” e “Cats”. Cosa aggiunge il teatro alla musica e viceversa?
“Il teatro è il posto più bello in assoluto per me, sarà perchè sono cresciuta lì ed è il luogo in cui preferisco fare lì i concerti. Ugualmente la musica, ce lo insegnano l’opera, il balletto, il musical, può aumentare il peso del messaggio, perché usa un linguaggio complementare e parallelo a quello della fisicità teatrale. Il fatto che si possa fare una produzione così grande come “Secondo Tempo” è un privilegio. Invito tutti a venire a vedere questo spettacolo che oltre ad affrontare temi importanti è anche una figata pazzesca”.
di Francesca Monti
credit foto Julian Hargreaves
Grazie ad Elena Simoncini
