Anacronistica, eroica, durissima, infernale: tutti aggettivi che si adattano benissimo ad una corsa ciclistica che, se fosse stato un appassionato di sport (e se la bicicletta fosse già esistita, naturalmente…) sarebbe piaciuta molto anche a Dante. Perchè uno dei soprannomi con i quali la Parigi-Roubaix è conosciuta in tutto il mondo è proprio l'”Inferno del Nord”: e il motivo sono quei cinquantaquattro chilometri e mezzo, sui 257 complessivi che porteranno i corridori da Compiegne a Roubaix, di ciottoli di ruvido e incostante pavé. Sono 29 i settori del percorso ricoperti di porfido e ciottoli, contrassegnati ognuno da un numero diverso di stelle, a seconda della difficoltà: il massimo, 5, gli ispettori del pavè, che il martedì della settimana della corsa ne esaminano ogni metro, sono per il Mons en Pévèle, il Carrefour de l’Arbre e per la mitologica Foresta di Arenberg, il tratto più difficile della Parigi-Roubaix, il settore 19, 2 km e 300 metri di disperazione, soprattutto in caso di pioggia, il nemico numero uno dei corridori.
Quella di domenica, tuttavia, dovrebbe essere una Roubaix asciutta – l’ultima edizione bagnata, disputata eccezionalmente ad ottobre causa pandemia è quella del 2019, con l’indimenticabile successo di Sonny Colbrelli, 22 anni dopo l’ultimo azzurro, Andrea Tafi – nella quale i favoriti sono due dei “Big Three” del ciclismo contemporaneo: con Tadej Pogacar assente, circoletto rosso su Mathieu Van Der Poel, il re di Sanremo, e Wout Van Aert, secondo l’anno scorso dietro Dylan van Baarle.
Le speranze azzurre, invece, sono sulle spalle di Filippo Ganna, che nel velodromo di Roubaix entrò da vincitore nel 2016, quando si aggiudicò la prova U. 23, e che quest’anno ha scelto di saltare il Giro delle Fiandre proprio per concentrarsi sulla Classica di Pasqua.
La gara maschile sarà preceduta, nella giornata di sabato 8, da quella femminile, dove l’Italia, che non avrà l’infortunata Vittoria Guazzini, difende il titolo del 2022, conquistato da Elisa Longo Borghini.
Entrambe la gare saranno trasmesse, in diretta e in esclusiva free-to-air dalla Rai, con il commento di Francesco Pancani, Stefano Rizzato e Alessandro Petacchi. Sabato 8, dalle 16.40 su Rai 2, la competizione femminile, domenica 9 quella maschile, per la quale la copertura sarà praticamente integrale: dalle 12.50 alle 16.00 su Rai Sport HD, dalle 16.00 fino alla conclusione su Rai 2.
