Intervista con Isabella Rossellini, che ha ricevuto il David di Donatello Speciale 2023

Isabella Rossellini ha ricevuto il David Speciale 2023 nel corso della 68esima edizione dei Premi David di Donatello, condotta da Carlo Conti con Matilde Gioli.

Questa la motivazione del prestigioso riconoscimento attribuito alla grande attrice e modella: “Dalla televisione trasgressiva di Renzo Arbore al cinema dei fratelli Taviani, da ‘Il Pap’occhio’ ai film cult di David Lynch, sempre incrociando territori dei grandi autori, Saverio Costanzo, Nikita Mikhalkov, Robert Zemeckis, Peter Weir, Denis Villeneuve: Isabella Rossellini, figlia di due leggende del cinema, Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, ha saputo sfidare ogni luogo comune con grande libertà, confermandosi artista poliedrica e anticonformista, modella di enorme fama, grande interprete e ironica autrice di film e monologhi teatrali provocatori, infine etologa e attivista per l’ambiente. Il David Speciale vuole così celebrare una protagonista cosmopolita e insieme italianissima, ambasciatrice preziosa della nostra cultura, che fa oggi ritorno al nostro cinema nel film ‘La Chimera’ di Alice Rohrwacher, in concorso a Cannes”.

A margine della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai David, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, abbiamo realizzato un’intervista con Isabella Rossellini.

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credit foto FM

Signora Isabella, cosa rappresenta per lei questo David Speciale e a chi lo vuole dedicare?

“Sono molto onorata e felice di aver ricevuto il David Speciale sia perché è il coronamento della mia carriera sia perché tutta la mia famiglia è stata da sempre legata al cinema, non solo i miei genitori ma anche i miei nonni. Mio nonno paterno è stato il primo a costruire un cinema a Roma, quindi voglio dedicare questo premio ai miei famigliari”.

Qual è l’insegnamento più importante che le ha trasmesso la sua famiglia?

“Mi hanno insegnato tanto, soprattutto ad essere curiosa, ad avere voglia di mettermi sempre in gioco e di divertirmi facendo questo mestiere”.

E’ attualmente impegnata a teatro con il suo terzo one woman show, “Il sorriso di Darwin”, da lei scritto e interpretato, diretto da Murielle Mayette-Holtz…

“E’ uno spettacolo che unisce due mie passioni, il teatro e la scienza. La mia ispirazione per la scrittura sono stati gli animali, che mi hanno invogliato anche a tornare all’università a 60 anni e prendere una laurea in etologia. Attraverso l’ironia, ne “Il sorriso di Darwin” vesto i panni di vari animali, spiegando come l’interpretazione potrebbe essere utile per capire meglio la loro natura e le loro emozioni”.

di Francesca Monti

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