Domenica 18 giugno alle 14 su La7  appuntamento con Fabio Troiano e “Bell’Italia. In Viaggio”

Domenica 18 giugno, torna alle ore 14:00 su La7 con Fabio Troiano e Bell’Italia. In Viaggio.

In questa puntata Fabio Troiano andrà alla scoperta delle Marche partendo dal Parco Regionale del Conero e della città di Ancona, pronta a celebrare i 250 anni dalla morte di Luigi Vanvitelli, con un gran tour tra le sue opere anconetane più importanti. Il primo incarico di rilievo del Vanvitelli fu la sistemazione e l’ampliamento del porto di Ancona, così da renderlo adatto a svolgere la funzione di scalo romano verso Oriente. Insieme al porto ecco che nasce il Lazzaretto, forse il più importante progetto realizzato da Vanvitelli ad Ancona, che ospitava i viaggiatori appena sbarcati durante la quarantena.

Inoltre Fabio, sperimenterà in prima persona come fare la carta a mano secondo l’antica tradizione di Fabriano. Dagli stracci, fino al cotone utilizzato oggi, passando per le macchine azionate dalla forza idraulica del fiume. I mastri cartai realizzavano i fogli di carta per poi venderli al mercato e vi nascondevano dei simboli, visibili solo in controluce, per autenticarne la provenienza.

Nella puntata ci sarà anche spazio per un nobile incontro, a Recanti. Fabio Troiano visiterà villa Leopardi insieme a una discendente della famiglia. Ripercorrendo i luoghi in cui il poeta Giacomo Leopardi è cresciuto e ha composto alcune delle sue opere più belle, verrà ricordato il ruolo importantissimo che la biblioteca paterna ha avuto nella sua formazione. Una biblioteca fornita anche di libri che, all’epoca, erano proibiti.

In conclusione della puntata, l’editoriale del direttore di Bell’Italia Emanuela Rosa-Clot da Torino, più precisamente dal Centro Conservazione e Restauro della Reggia di Venaria, per ricordare quanto sia importante preservare il nostro patrimonio. Li si occupano di tessuti antichissimi, ma anche di molto più recenti, per esempio degli anni Venti. Ed è dagli anni Venti che viene l’abito che sarà mostrato, un abito dallo splendido motivo con perline applicate che disegnano una serie di gigli. E proprio il peso delle perline ha fatto il danno: l’impalpabile crepe de chine si è lacerata in più parti e le maniche si sono completamente staccate. Vedremo quali soluzioni sono state adottate per il restauro.

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