Dopo l’argento nei 100 metri una strepitosa Martina Caironi ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in lungo T63 ai Mondiali di atletica paralimpica in corso a Parigi.
La campionessa azzurra si è imposta con la misura di 5,18, record dei campionati, al quarto salto, lasciandosi alle spalle la svizzera Kratter, argento con 4,91, e l’australiana Vanessa Low, bronzo con 4,90.
“È stata una gara difficile, perché cambiava il vento. Lo sport è capace di dare lacrime, gioie e una trance agonistica pazzesca. Nei primi due salti mi sono quasi spaventata anche se sapevo di valere molto. Il 5,18 mi ha dato sicurezza ma non si sa mai cosa possono fare le avversarie, quindi ho sempre cercato di migliorare la prestazione. C’è stato tanto sacrificio per arrivare qui, settimane e settimane di lavoro col mio allenatore. Dietro questa medaglia ci sono anche i tecnici delle protesi che fanno un lavoro importante. Sapere che ti stanno guardando in tanti attraverso la Rai e che qua ci sono le persone che ami, mio marito, i miei genitori, il mio allenatore, sua moglie, una mia amica, ti fa capire che non lo stai facendo solo per te, ma anche per tanti che non conosco. Adesso che sono più tranquilla ci tengo a dire che, dopo la medaglia d’argento nella velocità, ho riflettuto sul fatto che la società ci spinga tanto a dover eccellere e lo sport è questo. Io mi alleno per vincere, però bisogna guardarsi anche da fuori”, ha detto Martina Caironi.
Foto Augusto Bizzi/FISPES
