Una vittoria fortemente voluta, con la mente e con il cuore, una giornata di grandi emozioni. All’Allianz Mi.Co. di Milano è risuonato l’inno di Mameli grazie al favoloso Dream Team del fioretto femminile che ha bissato il titolo iridato vinto un anno fa a Il Cairo.
Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi, guidate dal ct Stefano Cerioni, hanno esaltato il caloroso pubblico presente con una prestazione superlativa, battendo la Francia per 43-39 al termine di una finale tirata e molto combattuta. Il quartetto azzurro ha aperto la giornata superando ai quarti la Germania per 45-23, quindi in semifinale ha regolato Giappone con il punteggio di 45-30. Nella finale le azzurre si sono portate subito avanti, ma le transalpine hanno rimontato fino all’ottavo assalto in cui Alice Volpi ha allungato il passo, lasciando poi a Francesca Palumbo il compito di gestire il vantaggio, incrementarlo e chiudere i conti. Al termine il Dream Team ha posato con la medaglia d’oro al collo insieme ad Irene Camber, prima campionessa del Mondo di fioretto femminile, a Bruxelles 1953 nell’individuale e a Parigi 1957 a squadre.

“E’ una vittoria importante perché valeva per la qualificazione alle Olimpiadi 2024. E’ bellissima perché molto sofferta. È venuta fuori la squadra nella sua completezza. Arianna Errigo ad un certo punto non ce la faceva più, allora ho voluto rischiare perché Francesca Palumbo è un’ottima schermitrice. Aveva una grande responsabilità, ho cercato di tranquillizzarla e di farle capire che doveva prendere l’assalto come se fosse un primo turno di un’eliminatoria. Lo scorso anno abbiamo vinto Europei e Mondiali, quest’anno abbiamo riempito il podio sia agli Europei che ai Mondiali e ora penseremo inizieremo a pensare alle Olimpiadi di Parigi 2024”, ha detto il ct Stefano Cerioni.
“Ad un certo punto avevo le batterie scariche, sono umana anche io, il bello della gara a squadre è che non sei solo. Alice e Martina sono state bravissime tirando benissimo e poi Francesca ha fatto il capolavoro finale. Non era per niente facile mantenere il vantaggio. C’era tanta pressione e mi sono sentita di andare da lei e tranquillizzarla il più possibile. Le ho detto di divertirsi, che eravamo a Milano, con un pubblico eccezionale, e di vivere la finale nel migliore dei modi”, ha dichiarato Arianna Errigo.
“Sono stati dei giorni stupendi, non mi aspettavo di portare a casa due medaglie d’oro, ho dato tutto quello che avevo, ci siamo divertite. La finale contro la Francia è stata tosta, ma siamo rimaste unite e ci siamo riconfermate campionesse del mondo”, ha affermato Alice Volpi, già campionessa iridata nel fioretto individuale.
“Prima di entrare Stefano Cerioni mi ha detto “adesso ci servi tu”, quindi un po’ di ansia c’era. Ho cercato di dare il massimo per la squadra e raggiungere l’obiettivo che avevamo”, ha aggiunto Martina Favaretto.
“Le eroine siamo noi insieme. Io ho fatto quello che dovevo e sono felice di esserci riuscita. Avere questa opportunità di dare il mio contributo e portarci sul tetto del mondo è stato un onore. Grazie alle ragazze che mi hanno messo nelle migliori condizioni possibili, mi hanno alleggerito dei pesi che uno sente addosso e sono felice di aver avuto la freddezza giusta per superare quel momento così delicato. Il pre gara è stato traumatico, quando Stefano mi ha detto che dovevo entrare penso che il mio cuore si sia fermato per qualche istante, poi ho ripreso lucidità e prima di salire in pedana ho pensato solo a tirare e a divertirmi come il nostro capitano Arianna mi aveva detto di fare. Ho eseguito l’ordine”, ha chiosato Francesca Palumbo.
di Francesca Monti
credit foto Augusto Bizzi /Federscherma
