“Esclusa dal concerto di Taylor Swift in quanto diversamente abile”: oltre 35 mila firma per la petizione lanciata da Silvia Stoyanova

Il suo sogno è andare a vedere il concerto di Taylor Swift a San Siro a luglio 2024 ma i posti riservati alle persone diversamente abili sono esauriti e anche se ha acquistato un biglietto nella platea Vip non potrà entrare allo stadio. Silvia Stoyanova, 35 anni, ha così lanciato una petizione su Change.org che in pochi giorni ha raccolto oltre 30 mila firme per chiedere che venga aggiunta un’ulteriore pedana per permettere ai fan con disabilità di assistere al live.

“Mi chiamo Silvia, ho 35 anni, vivo a Milano, sono una ragazza sulla sedia a rotelle e sono una grande fan di Taylor Swift.

Taylor si esibirà a San Siro il 13 e 14 luglio del 2024. Come tutti i disabili in Italia, ho dovuto compilare un modulo scaricabile sul sito degli organizzatori italiani dell’evento, compilarlo e allegare la mia documentazione di invalidità e spedirlo via mail. Mi era stato spiegato telefonicamente dalla segretaria che si sarebbero presi la briga di “occuparsi” di noi disabili una volta esauriti i biglietti in vendita su ticketone (stiamo parlando dei biglietti riservati a chi non ha problemi motori, come se noi disabili appartenessimo a una categoria di serie B, e per l’ennesima volta non abbiamo gli stessi diritti e priorità alla pari di chi cammina).

In attesa di essere ricontattata da loro mi sono mossa per conto mio e mi sono comprata un biglietto VIP fronte palco, zona prato (è vero che ho speso la bellezza di 300 euro ma almeno ero sicura che fosse una zona accessibile per la sedia a rotelle, in quanto priva di gradini).

Una volta volta chiuse le vendite effettivamente l’agenzia ha iniziato a occuparsi anche di noi, mandando a destra e a sinistra mail in cui decideva chi fare entrare e chi no. Il criterio con cui sono state prese tali decisioni non è mai stato reso noto o scritto nero su bianco sul sito degli organizzatori. Purtroppo, essendo un evento privato, questa agenzia può gestire le cose come più le pare e piace.

Io rientro tra le persone che sono state escluse dall’evento. Allora ho chiamato l’agenzia comunicando loro che mi sono comprata un biglietto VIP zona prato fronte palco (area accessibile con la sedia a rotelle) e la loro risposta è stata “In ogni caso, seduta sulla sedia a rotelle, non puoi partecipare pure avendo quel biglietto”, lasciando intendere che se io fossi in grado di alzarmi e camminare non ci sarebbe alcun problema.

Inoltre, nella mail che mi hanno mandato mi hanno invitato a non contattarli ulteriormente in quanto sarebbero stati loro a ricontattarci qualora qualcuno decidesse di non partecipare più all’evento, o SE i posti per disabili dovessero aumentare.

Io voglio battermi affinché quel SE si trasformi in qualcosa di concreto. Mi rendo conto che sia impossibile far entrare tutti i disabili che hanno inviato la loro richiesta, ma siamo certi che la costruzione di un ulteriore spazio per disabili, seppur limitato, possa permettere a qualche persona in più di assistere al concerto. Si parla sempre di quanto bisogna aiutare sempre di più le persone fragili, abbattendo barriere e muri che li dividono dal mondo, quindi sembra assurdo che tutto questo stia accadendo proprio al concerto di una delle artiste più impegnata nei confronti dei fragili”.

Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/anche-i-disabili-italiani-hanno-diritto-a-partecipare-al-concerto-di-taylor-swift

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