Intervista con Luca Ward, protagonista di “Matilda Il Musical”, dal 15 febbraio a Milano al Sistina Chapiteau: “E’ una sfida affascinante”

Luca Ward è tra i protagonisti di “Matilda Il Musical” che arriverà per la prima volta in Italia dal 15 febbraio 2024 al Sistina Chapiteau di Milano, prodotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina,
con adattamento e regia di Massimo Romeo Piparo.

Nella sua meravigliosa carriera ha interpretato magistralmente e doppiato tanti personaggi diversi, e in questo spettacolo si metterà in gioco impersonando en travesti la terribile preside Trinciabue.

Il musical, tratto dal celebre romanzo per bambini di Roald Dahl, celebra l’amicizia, il coraggio e l’amore per i libri e per la conoscenza, lanciando un importante messaggio di speranza alle giovani generazioni contro vessazioni e bullismo.

Luca, dal 15 febbraio sarà in scena a Milano, al Sistina Chapiteau con “Matilda”, in cui rivestirà il ruolo della terribile Preside Trinciabue. Cosa può anticiparci a riguardo?

“E’ una sfida affascinante, sono coadiuvato da uno staff artistico potente e quindi sono in ottime mani. Non è un vezzo italiano far interpretare la Preside Trinciabue a un uomo, è una scelta dei produttori americani ed è così nelle rappresentazioni in tutto il mondo, perchè non sono mai riusciti a trovare un’attrice che replicasse l’interpretazione che Pam Ferris ha fatto nel film. E’ un musical attuale in quanto parla di bullismo, della cattiveria degli adulti e della loro impreparazione nel gestire e seguire i ragazzi”.

Uno spettacolo che arriverà in Italia per la prima volta proprio al Sistina Chapiteau…

“Siamo contenti di portare in Italia questo spettacolo per la prima volta e di debuttare al Sistina Chapiteau, che molti si immaginano come un teatro tenda, ma in realtà è molto elegante e ripete al suo interno il Sistina di Roma, quindi l’impressione che gli spettatori avranno entrando è di un luogo magico e accogliente”.

Diceva prima che “Matilda Il Musical” affronta un tema purtroppo molto attuale quale il bullismo. Quanto le arti possono essere utili per cercare di sensibilizzare le persone su certe tematiche?

“Penso che il mondo dell’arte possa fare tanto ma dobbiamo unirci tutti per sensibilizzare le persone su temi quali il bullismo e la violenza sulle donne. Vedo i post su Facebook ma secondo me bisogna metterci la faccia e soprattutto il fisico. Dobbiamo scendere in campo, noi uomini in primis, con grande responsabilità, affrontando di petto questo dramma terribile del femminicidio. In Italia muore una donna al giorno, sembra quasi di vivere un film drammatico. Non basta però una sola persona o due, dobbiamo fare squadra. Come diceva un grande personaggio che ho avuto l’onore di doppiare “se resteremo uniti vinceremo”. Era Massimo Decimo Meridio de Il Gladiatore”.

di Francesca Monti

Rispondi