Il Paradiso delle Signore – Intervista con Chiara Baschetti: “Matilde mi ha dato il coraggio di aprire delle porte del cuore che avevo lasciato chiuse”

“E’ una donna che cerca di essere coerente, crede in alcuni ideali, prova a portare avanti le sue battaglie e sicuramente ci saranno anche delle lotte interiori”. Chiara Baschetti ne “Il Paradiso delle Signore”, in onda dal lunedì al venerdì alle 16,05 su Rai 1, veste i panni dell’affascinante Matilde Frigerio di Sant’Erasmo che nella nuova stagione della serie ritroviamo divisa tra l’amore per il marito Tancredi (Flavio Parenti), con il quale collabora al GMM, il grande magazzino di lusso aperto a pochi metri di distanza dal Paradiso delle Signore, e il sentimento mai sopito che prova per Vittorio Conti (Alessandro Tersigni).

E’ sempre un piacere chiacchierare con Chiara Baschetti, che è anche nel cast di “Blanca 2” nel ruolo dell’avvocatessa Veronica Alberici, perchè dalle sue parole traspare profondità, semplicità, nell’accezione più bella del termine, e un grande cuore, quello che mette nei personaggi che interpreta, ma anche nella vita di tutti i giorni.

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Chiara Baschetti e Flavio Parenti ne “Il Paradiso delle Signore – credit foto P. Bruni

Chiara, quali sviluppi possiamo attenderci dal suo personaggio, Matilde, nel corso dell’ottava stagione de Il Paradiso delle Signore?

“Accadranno tante cose, intense e importanti, scopriremo una Matilde nuova, diversa e un po’ più libera. Sicuramente ci saranno grandi lotte interiori perchè è un personaggio che cerca di essere coerente, crede in alcuni ideali e prova a portare avanti le sue battaglie. Vedremo se ci riuscirà e in che modo”.

Matilde è al vertice di un triangolo che vede da una parte suo marito Tancredi che l’ha ingannata non rivelandole la verità sull’incendio al mobilificio e dall’altra Vittorio Conti, con cui è rimasto un legame forte, nonostante ora siano rivali…

“E’ da un po’ di tempo che Tancredi la inganna (sorride)… C’è sempre questo triangolo perché Matilde è divisa tra i sentimenti che prova per questi due uomini. Da una parte c’è colui che ha sposato e scelto per la vita, anche se lei vuole un matrimonio in cui non sia schiava, in cui possa rivendicare i suoi diritti di donna indipendente, ama molto Tancredi o almeno ciò che resta del ricordo che c’era di loro e di lui, dall’altra c’è Vittorio, che è l’amore del cuore, della pancia, c’è stato un innamoramento molto forte all’inizio che l’ha portata a provare grande stima e rispetto per lui come essere umano e professionista e a trasformare quei sentimenti, a preservarli, a proteggerli, a prendersene cura, cercando di mettere a tacere quella voce che nonostante tutto ogni tanto le dice “forse ti piace un po’ di più di quello che ti racconti”. Questa coerenza, questo rispetto per il matrimonio e per Tancredi fa sì che Matilde metta un punto alla storia con Vittorio e possa portare avanti nel migliore dei modi il loro rapporto. Secondo me rappresentano un bellissimo spaccato di due persone rivali che si sostengono, si aiutano, si rispettano”.

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Chiara Baschetti e Alessandro Tersigni ne “Il Paradiso delle Signore – credit foto P. Bruni

Cosa le ha dato Matilde e cosa ha regalato lei al personaggio?

“Credo che ci sia stato uno scambio reciproco sin dall’inizio. Ho cercato di portare una coerenza nel personaggio, che a volte è difficile trovare quando ad esempio compie delle azioni in funzione della sceneggiatura della serie, del bisogno di fare accadere o meno degli eventi, e anche di regalarle una verità, una pulizia e una freschezza che non so se fossero previste e richieste. Matilde a me ha dato e sta dando il coraggio di aprire delle porte del cuore, dei cassetti che in qualche modo avevo lasciato chiusi, volente o nolente. Ogni personaggio ci costringe a tirare fuori degli aspetti di noi e devo dire grazie a Matilde perchè mi sta aiutando ad avere un approccio diverso anche nella vita”.

Cosa hanno aggiunto questo personaggio e questa serie al suo percorso artistico e personale?

“Tantissime cose, in primis hanno fatto emergere un profondissimo senso di gratitudine. Aver sposato questo progetto, aver scelto di portarlo avanti, aver abbracciato Matilde, mi ha fatto capire che non esiste un piccolo o un grande ruolo, un piccolo o un grande progetto, ma un lavoro e il desiderio e la passione per ciò che si fa. Quanto impegno metti fa la differenza. Ho scoperto anche che mi piace tanto avere una quotidianità, una routine che non avevo mai avuto prima e nonostante le sveglie all’alba sono felice di alzarmi e andare a lavorare. Anche quando ho girato L’isola di Pietro, una serie bellissima, ho trovato una sorta di grande famiglia, ma non avevo quella consapevolezza che sento oggi grazie a Matilde, a come lei porta avanti certe scelte e si concede di dire la verità. Interpretandola tutti i giorni sul set porto qualcosa di lei anche nella vita reale. Mi piace dire la verità e ricercarla”.

Guardando alcuni video e post sul suo profilo Instagram traspare questo viaggio interiore che ha fatto e che sta facendo, che la porta a riscoprire la bellezza delle piccole cose che abbiamo intorno e alle quali, nella frenesia della quotidianità, magari non prestiamo l’attenzione necessaria…

“E’ un viaggio interiore che ho iniziato tempo fa, non ha un vero inizio e una fine, nel senso che è un divenire costante. Negli ultimi due anni anche la scelta di entrare a far parte de Il Paradiso delle Signore e interpretare questo ruolo ha contribuito tantissimo. E’ difficile scindere le due cose, passo tanto tempo sul set e gran parte della mia vita accade lì ma sono presente, c’è anche Chiara insieme a Matilde, c’è una ricerca costante di amore per quello che faccio e la volontà di godere attimo per attimo ciò che mi viene dato. E quando non sono al lavoro c’è una parte di vita che sento il bisogno di ricercare, proprio perchè credo che faccia parte di un percorso”.

Tra i vari interessanti post che ha pubblicato recentemente ce ne sono due in particolare che a mio avviso trasmettono un messaggio importante: il primo quando afferma che “la via del cambiamento parte da sé e dalla consapevolezza del proprio corpo” e il secondo, accompagnato da una foto di lei con una chitarra, in cui scrive: “La mia paura di fallire, di non essere perfetta in ogni cosa che faccio mi impediva di proseguire”. In tanti penso si possano rivedere nelle sue parole, sia riguardo la presa di consapevolezza di sé sia l’aver paura del giudizio degli altri e il cercare di apparire perfetti…

“In realtà siamo più simili di quello che crediamo, pensiamo di essere gli unici a stare male, a provare un certo tipo di sensazioni, ma è un percorso che ci accomuna. Viviamo delle vite così patinate, o almeno è quello che mostriamo, invece secondo me c’è la necessità di un ritorno alla verità, all’autenticità. Sono stanca di vedere solo patine perché la vita non è solo quella. A volte ci sono dei momenti bellissimi e ben vengano, ma ognuno di noi ha anche una responsabilità riguardo ai comportamenti di ogni giorno, a quello che condividiamo, a quello che diciamo, a come parliamo. Mi sono resa conto nel tempo che quel cambiamento o parte da te o non può avvenire, non puoi aspettare che il mondo ti rimandi quello che desideri se tu non fai un viaggio interiore, se non sei il primo a cambiare qualcosa dentro di te. A volte sono più ispirata, a volte ho più coraggio ma cerco laddove è possibile, visto che i social fanno parte delle nostre vite, di usarli in modo utile per gli altri e anche per me, per esorcizzare paure, raccontare, condividere”.

Ha preso parte al film “Conversazioni con altre donne”, opera prima di Filippo Conz, che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza breve ma molto interessante. I protagonisti sono Valentina Lodovini e Francesco Scianna e io interpreto questa damigella che è una delle migliori amiche della sorella di lui e porta zizzania al suo arrivo. Ho fatto due pose, sono stata sul set quattro giorni ma è stato divertente sia fare il selftape e il provino, sia vestire i panni di questa donna. Lavorare con Valentina e Francesco è stato meraviglioso, così come con Filippo Conz che era alla sua opera prima, mi hanno accolto benissimo e ho anche conosciuto un caro amico che è diventato una persona importante nella mia vita. Quindi sono grata e ho un bellissimo ricordo di quel film”.

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Chiara Baschetti in “Blanca 2” – credit foto Virginia Bettoja

E’ inoltre nel cast della seconda stagione della serie “Blanca”, in onda il giovedì sera su Rai 1 nel ruolo dell’avvocatessa Veronica…

“Sono contenta di questo ruolo perché gli sceneggiatori hanno giocato molto con la mia fisicità, e non è scontato. Negli altri progetti a cui ho preso parte la tendenza è sempre un po’ a mascherare la mia altezza, in “Blanca” invece vesto i panni di un personaggio che tira fuori un lato estetico diverso. Veronica è un’avvocatessa, una donna in carriera, sicura di sè, che non aspetta, non chiede permesso, è molto diversa da me. E’ stata una splendida esperienza lavorare con un regista quale Jan Michelini che ha creduto nel progetto e mi ha voluta, e questo mi ha fatto sentire più sicura, ma anche recitare con Giuseppe Zeno, un attore delicato, gentile, e girare a Genova, insieme ad un gruppo affiatato. Il mio personaggio entra a dare fastidio, ritorna per necessità nella vita di Liguori, infatti si conoscono fin da bambini e c’è quindi un trascorso insieme”.

La serie “Blanca” ci ricorda che non esistono limiti insuperabili e che non bisogna mai arrendersi. Qual è la sua opinione a riguardo?

“Credo che non ci sia nulla di impossibile e lo sto imparando adesso. E’ una consapevolezza, non perché possiamo tutto, infatti ci sono dei limiti insuperabili, ma dipende anche da come viviamo le cose e da come le guardiamo. Il punto di vista fa la differenza, ti permette di liberare l’orizzonte oppure di oscurarlo e di impedirti di andare oltre. Se noi vogliamo ottenere qualcosa, ci fissiamo e non arriva per mille ragioni il limite è nostro e consiste nel non riuscire a vedere che magari al di là ci può essere un mondo di altre cose. Non è detto che da un fallimento, da un’impossibilità non possa nascere una possibilità”.

In quali progetti la vedremo prossimamente?

“Ho preso parte ad un cortometraggio diretto da Ferzan Ozpetek, “Compagni di viaggio”, che uscirà prossimamente”.

Tornando alla sua foto con la chitarra postata su Instagram, quale ruolo ha oggi la musica nella sua vita?

“E’ la colonna sonora della mia vita. Scelgo continuamente di accompagnare i miei risvegli e in questo momento specifico il mio viaggio introspettivo con brani zen, un po’ spirituali, meditativi, che mi portano in altri spazi e che utilizzo anche durante la giornata per studiare o per ritrovare uno stato di pace ed equilibrio. E poi c’è il mio grande amore che è la musica elettronica, che ascolto quando ho voglia di ballare, di lasciarmi andare. Ci sono svariati artisti che mi regalano sempre grandi emozioni”.

di Francesca Monti

credit foto P. Bruni

Si ringrazia Daniela Piu

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