RODOLFO LAGANÀ: Esce ‘Nun se scherza co’ l’amore’, nell’album feat con Ghini, Wertmuller, Telesforo, Ingrassia, Carlotta e Sagitta Proietti

Una nuova sfida per Rodolfo Laganà, stavolta musicale. Nove canzoni racchiuse nell’album ‘Nun se scherza co’ l’amore’, in uscita domenica 12 novembre su Apple Music, Spotify e tutte le altre piattaforme digitali con la produzione di Marco Rinalduzzi e la distribuzione di Altafonte.

Un disco nato con l’obiettivo di sdrammatizzare in qualche modo la realtà caotica (e, a volte, insopportabile) di oggi, all’insegna di quell’ironia e quella simpatia che, da sempre, contraddistinguono la carriera dell’attore romano nato dalla scuola di Gigi Proietti. Si parla d’amore nell’inedito ‘Famose ‘n giretto’ e nel pezzo che dà il nome all’intera opera; c’è l’avventurosa ‘Una notte all’Ikea’; un doppio omaggio a Roma in ‘Di tutti e di nessuno’ e ‘Addio addio’; si canta la nevrosi dei tempi moderni in ‘Fermo restando’ e ‘Che me ne frega a me’; c’è l’autobiografica ‘Nudo proprietario’ e infine c’è la denuncia di ‘Carozzella romana’.

“Lo dico sùbito. Non ho alcuna pretesa come… cantante. Ho deciso di dar vita a questo album, insieme almio amico Marco Rinalduzzi, per divertirmi e divertire. E per condividere il tutto con alcuni miei grandi amici”, spiega Laganà che difatti nel singolo ‘Famose ‘n giretto’ e ‘Lo sai che nun se scherza co’ l’amore’ si avvale di un gruppo di prestigiosi musicisti e coristi italiani e da 4 fantastici cori.

 Uno di questi e’ un “fantastico coro” diretto da Marco, composto da Massimo Ghini, Massimo Wertmuller, Giampiero Ingrassia, Gege’ Telesforo, Stefano Palatresi, Carlotta e Sagitta Proietti, mio figlio  Filippo, Paola Tiziana Cruciani, Federica Di Stefano, Sandra Collodel, Cristiana Laura Andreani, Serena Caporale, Maurizio Pepe, Alessandro Filindeu e Stefano Reali. “Mi hanno fatto un bel regalo e credo sia venuto fuori un bel quadretto familiare. Nei video dei brani abbiamo ricreato lo stile di ‘We Are The World’”.

Un disco che è anche un regalo per Laganà, che, proprio quest’anno, festeggia 40 anni dal suo debutto cinematografico: era il 1983 quando esordì sul grande schermo con un film di Lina Wertmuller e uno di Sergio Corbucci, rispettivamente ‘Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada’ (con Ugo Tognazzi protagonista) e ‘Sing Sing’ (con Adriano Celentano).

TRACK BY TRACK

Il disco si apre con ‘Carozzella romana’ (M. Carlini; Lorenza Maria Bohuny; R. Laganà):

“Una denuncia ironica contro le barriere architettoniche e la mancanza di rispetto nei confronti di chi si muove sulla sedia a rotella (‘Carozzella romana c’hai da fa’ la gimnkana tra na buca e na pozza de fango che sembra a Marana’)”.

Si passa poi a ‘Famose ‘n giretto’ (M. Rinalduzzi; R. Laganà):

“Il testo è un modo per sdrammatizzare  le incomprensioni e le discussioni che inavitabimente succedono nella coppia (‘Famose ‘n giretto e damose un bacetto e alla fine se ne annamo a letto’)”.

La terza canzone è ‘Una notte all’Ikea’ (S. Bocchino; R. Giglio; D. Vantaggio; R. Giglio; R. Laganà):

“È un brano surreale, difficile spiegarla. Va ascoltata (‘Mi accarezza l’idea di una notte all’ikea sopra un letto di foglie e betulla, nel reparto parquet senza un vero perché)”.

Ecco poi ‘Di tutti e di nessuno’ (M. Calabrese; P. Calabrese):

“Una poesia in musica dedicata a Roma, la mia città (‘Perché un’altra non c’è e non c’è niente e nessuno che me porti via da te’)”.

Quinta traccia, ‘Fermo restando’ (M. Carlini; Lorenza Maria Bohuny; R.Laganà):

“Questa canzone è dedicata a tutti quelli che ti parlano tre ore filate e poi alla fine ti dicono ‘Però è anche vero il contrario’. Allora che hai parlato a fare? (‘Fermo restando che il mondo va così, è vero anche il contrario non se po pù senti)”.

Sesto pezzo, Nun se scherza co’ l’amore’ (A. Fragna; B. Cherubini):

“Una vecchia canzone romana che dà il titolo all’opera. Una serenata d’amore (‘Lo sai che nun se scherza co’ l’amore, col sentimento nun se po’ giocà’)”.

Il settimo brano è ‘Nudo proprietario’ (R. Giglio):

“È il titolo dello spettacolo che attualmente sto portando in scena. Ho 66 anni e mi riprendo ciò che è mio perché prima che mi mettono a nudo gli altri è meglio che mi metto a nudo io”. (‘Metto ‘na giacca di dieci anni fa, lo specchio replica: Rodo’… che te sei messo? Chi è causa del suo mal digiuni spesso’)”.

L’album prosegue con ‘Che me ne frega a me (S. Palatresi; M. Pappagallo):

“Sono della filosofia secondo la quale l’importante non è vincere, ma non partecipare proprio (‘Che me ne frega a me se non trovo mai parcheggio, al mondo c’è de peggio’)”.

L’album si chiude con ‘Addio addio’ (R.Giglio):

“Chissà se il tempo che è passato dai re fino al pontificato è proprio come l’hanno raccontato o Roma è stata sempre un po teatro (‘Roma capitale borgata dell’Europa, un po’ filosofia un po’ pizzicheria’)”.

Il disco, prodotto, arrangiato e realizzato da Marco Rinalduzzi, è stato registrato e missato allo studio ‘Join for Music’ di Formello (assistente Valter Bottoni, mastering Bob Fix).

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