“Come sportivo sento anche una forma di responsabilità verso i giovani, cerco di ispirarli e di insegnare loro cos’è lo sport e come possa aiutarti nella vita”. Mikkel Honoré è testimonial della Fondazione Laureus Italia, è un campione di ciclismo su strada, corre per il team EF Education-EasyPost, ed è professionista dal 2019.
Abbiamo fatto una chiacchierata con lui in occasione della presentazione del progetto “SocialOsa Overlimits” di SocialOsa Basket Milano, sostenuto da Fondazione Laureus Italia e Arca Fondi SGR, e rivolto a giovani affetti da disabilità cognitiva, con l’obiettivo di porre la pallacanestro al centro dei processi di abbattimento delle barriere sociali e culturali.
Mikkel, com’è nata la sua collaborazione con la Fondazione Laureus Italia?
“Mia moglie lavorava nell’Olimpia Milano e facevano dei progetti bellissimi in collaborazione con la Fondazione Laureus, così da quando sono diventato professionista ho voluto restituire qualcosa al ciclismo e allo sport in generale. Come sportivo hai anche una forma di responsabilità verso i giovani, di ispirarli e di insegnare loro cos’è lo sport e come possa aiutarti nella vita”.
Quanto potere ha lo sport nell’inclusione e nel superamento delle diversità?
“E’ molto potente. Se sei una persona che si è persa o ha difficoltà lo sport ti può dare le motivazioni per migliorare, ti permette di fare amicizie e ti insegna nuovi modi di muovere il tuo corpo, di allenarlo, ti motiva, favorisce l’inclusione, e ti fa capire che insieme si possono affrontare le vittorie e le sconfitte come fa SocialOsa nel basket”.

Cosa le ha insegnato lo sport?
“Fin da piccolo, quando ho iniziato a sette anni a praticare ciclismo, mi ha insegnato a fare squadra, ogni mercoledì con i miei compagni ci incontravamo, ci allenavamo e trascorrevamo del tempo insieme. Poi mi ha regalato tanti bellissimi viaggi per il mondo, perchè è uno sport che fai all’aperto, e impari tanto dai luoghi culturali dove si svolgono le gare ciclistiche più importanti. Sono felice anche di essere qui a Milano e vedere uno sport come il basket, diverso dal ciclismo ma uguale perchè regala gli stessi strumenti che stimolano le persone a migliorarsi”.
Quali sono i suoi obiettivi per la prossima stagione ciclistica?
“Tornare a vincere una grande gara, uno dei cinque monumenti della stagione ciclistica, e innanzitutto fare un ottimo risultato alla Milano-Sanremo. Poi ci sono le classiche come Il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi e spero anche di partecipare ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Antonio Conte
