“Quest’anno durante tutto il tour abbiamo trovato tanti talenti ed è stato difficile selezionare quelli che hanno preso parte alle puntate di “Ballando con te”. Antonio Fini è il giudice speciale di “Ballando on the Road”, il format ideato e condotto da Milly Carlucci che racconta e premia i talenti della danza selezionati durante il lungo tour estivo in numerose città italiane, accanto a Carolyn Smith, Fabio Canino e Guillermo Mariotto.
Danzatore, coreografo, produttore, è presente nel cast del programma già dalla prima edizione e riveste un ruolo molto importante poiché il suo voto vale il passaggio alla diretta del serale e, per un solo vincitore, l’opportunità di un viaggio oltre oceano per partecipare all’Italian International Dance Award, il festival da lui ideato nel 2011, coadiuvato dalla direzione creativa di Tabata Caldironi, che si tiene ogni anno a New York nel quale vengono premiati i grandi maestri e danzatori Italiani che si sono distinti all’estero (FINI DANCE NEW YORK – Fini Dance New York).
Partito dalla Calabria giovanissimo, Antonio Fini, originario di Villapiana Lido, ha saputo conquistare gli Stati Uniti grazie a caparbietà, sacrificio e talento innato.
Dagli studi nella compagnia di Martha Graham, diventa coreografo per l’Opera Grattacielo a Lincoln Center nel 2010, l’anno successivo fonda il Festival in Calabria e poco dopo il Festival di New York. Nel 2013 diventa coreografo ospite per il Balletto nazionale del Kosovo, nel 2015 riceve il riconoscimento di Cittadino Americano per meriti Artistici.
Tra le numerose tappe della sua attività artistica, spicca il documentario Dance the Audition che viene messo in onda su Amazon Prime e RAI 5, mentre nel 2023 produce una mini serie sul mondo delle audizioni, Fini Dance per Brindiamo Channel, su SAMSUNG TV, Rakuten TV e RAXX TV. Come ballerino, Antonio Fini continua ad esibirsi in qualità di guest artist nelle più importanti compagnie del mondo.

Antonio, lo scorso sabato all’interno di “Ballando con le stelle” è andata in onda la finale di “Ballando con te”, il torneo che vede protagoniste le persone comuni appassionate di ballo che ha visto trionfare Nikita Perotti e Sophia Berto. Qual è il livello che ha riscontrato viaggiando per l’Italia e visionando tanti talenti?
“Quest’anno durante tutto il tour abbiamo trovato tanti talenti ed è stato difficile selezionare quelli che hanno preso parte alle puntate. In questo Milly Carlucci è straordinaria perchè riesce a scegliere tra ballerini provenienti da tutta Italia e che ballano stili diversi. Alcuni, seppur bravi, purtroppo non hanno modo di accedere a “Ballando con te” e noi li invitiamo a ripresentarsi l’anno successivo perché le audizioni nella vita non finiscono mai. Durante le puntate di Ballando on the road seleziono un’unità che approda al serale e sono felice che alla finale di Ballando con te siano arrivati Anita Cimmino, Nikita Perotti e Sophia Berto, Nicolò Ruggiero e Assunta Lucenti, e il Gruppo Sismo che hanno proposto quattro stili diversi, con coreografie nuove. Insieme a Tabata Caldironi che è la direttrice creativa dell’Italian International Dance Award abbiamo scelto Nikita Perotti e Sophia Berto per partecipare al Festival di New York perchè nel latin sono stati molto bravi a livello di tecnica e penso possano migliorare ancora studiando la danza classica e quella moderna, quindi ho voluto dare loro questa opportunità. Mi è piaciuta molto anche l’esibizione del Gruppo Sismo sulle note di “Sogna ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni. Avrei voluto portare tutti in America ma purtroppo non è possibile, li ho invitati però in Calabria ad Altomonte, uno dei borghi più belli d’Italia, dove da trenta anni si tiene il Festival Euromediterraneo, che costituisce un’ulteriore possibilità per mettersi in mostra”.
Portando questi talenti a New York regala loro l’opportunità di realizzare un sogno proprio come è accaduto a lei…
“Io sono partito dalla Calabria con destinazione New York e un sogno nel cuore. Ricordo che un tempo se cercavi il mio paese, Villapiana Lido, sulle mappe stampate non era presente, oggi invece lo si trova su Google. Sognare è importante e quindi sono felice di poter portare negli Stati Uniti alcuni talenti e donare loro una possibilità per provare a dare una svolta alla loro vita”.
La sua terra, la Calabria, è stata protagonista di “Ballando con te” facendo da sfondo con i suoi paesaggi spettacolari, gli antichi borghi, l’arte alle esibizioni dei protagonisti…
“Sono stato felice di vedere in ogni puntata uno scorcio della mia regione che è ricca d’arte e di bellezze. Mi ha sempre stupito trovare all’estero tanti connazionali del Sud Italia, in particolare calabresi, che invitano gli amici ad andare a visitare la loro terra. Se penso al mio Festival ad esempio non avrei mai immaginato che potesse arrivare alla quattordicesima edizione. All’inizio una persona mi chiese perchè lo facessi lì dove non cresce nulla e mia madre mi disse una frase molto bella: “quella è la sua esperienza, adesso fai la tua”. Abbiamo avuto tante difficoltà ma l’energia della gente e il sostegno, anche degli sponsor locali, sono stati fondamentali. La danza non è solo arte ma anche economia, portiamo turismo dall’America e dall’Europa e quindi fatturato”.
Sabato 23 dicembre andrà in onda la finale di “Ballando con le stelle” che vede favorite per la vittoria Wanda Nara e Simona Ventura. Che idea si è fatto a riguardo?
“Da New York faccio fatica a seguire le puntate. Lo scorso sabato ho visto le performance di improvvisazione per i balli di Natale. I maestri di Ballando fanno miracoli e riescono a far ballare in maniera incredibile questi personaggi famosi. Tutti mi hanno riferito che Wanda Nara è molto portata. Secondo me insieme a lei sono favoriti per la vittoria Simona Ventura e Teo Mammucari, che ha una forte personalità ed è riuscito anche a raccontare la sua difficile storia attraverso la danza. E poi faccio il tifo per Rosanna Lambertucci. Le ho detto che se non dovesse vincere Ballando con le Stelle la inviterò al Festival di New York e lei mi ha risposto che è troppo lontano ma verrebbe volentieri in Calabria. Quando in semifinale ha fatto questa presa dove è scivolata appoggiandosi sull’anca e facendo un giro è stata grandiosa. Rosanna conduceva un programma sulla salute, ed effettivamente bisogna ascoltare i suoi consigli vista la sua ottima forma fisica”.
Quali differenze ha riscontrato rispetto alla versione americana del dance show?
“Nella versione americana di Ballando con le stelle i vip sono molto più competitivi, prendono lezioni di danza anche fuori dal programma, mentre in Italia noto che invece studiano soltanto quello che devono fare e c’è molta più narrazione. Secondo me il livello potrebbe salire se i vip avessero modo di fare una preparazione su tutti i balli”.



Come si trova con gli altri giudici di “Ballando on the road” Carolyn Smith, Fabio Canino e Guillermo Mariotto?
“Fin dall’inizio c’è stato un grande feeling con Carolyn Smith, che ha apprezzato il fatto di avere in giuria un’altra persona che danza, mentre a Ballando con le stelle è affiancata da giudici che non fanno questa professione e a volte dicono cose fuori luogo. Con Fabio Canino c’è un ottimo rapporto, il suo modo di interpretare le coreografie è profondo sebbene non tecnico. Guillermo Mariotto è una colonna portante del dance show ma a volte non mi ritrovo nei suoi giudizi. Nelle ultime puntate di “Ballando on the road” però ha detto di essere un mio fan in quanto ero diventato più cattivo (sorride). Ho avuto modo anche di incontrare Selvaggia Lucarelli e di presentarci. Vedendola di persona sembra molto carina e al contempo che le piaccia essere la “cattiva” di turno. Sarebbe bello se ognuno di loro potesse avere più competenze. In America i giudici sono tutti danzatori e maestri, ci sono tanti consigli a livello tecnico e magari questo aiuta i Vip, qui invece, a parte i giudizi di Carolyn, ci sono critiche e complimenti che non riguardano la danza”.
Cosa serve per essere un buon danzatore?
“Innanzitutto la tecnica, poi ogni persona ha un corpo diverso, quindi sono necessari gli insegnanti giusti che possano guidarti. Serve anche la passione, in quanto c’è tanto lavoro da fare e a volte non è nemmeno retribuito nel modo giusto, e poi devi essere una bella persona. Essendo un ambiente difficile, tutti vogliono lavorare con persone piacevoli”.
Cosa rappresenta per lei la danza?
“Negli ultimi due mesi non ho potuto ballare a causa di alcuni problemi e ho sentito una grande tristezza. Il movimento è necessario per il corpo perchè aziona dei processi chimici nel cervello che ti fanno sentire meglio. Questa sensazione mi ha aperto un altro mondo sulla danza. Se prima rappresentava la voglia di esprimermi, di essere al centro dell’attenzione, di far vedere che valevo invece ora è una necessità di vita per stare bene”.

Che consiglio si sente di dare a chi vuole avvicinarsi al mondo della danza?
“In ogni famiglia c’è un ballerino, dalla bambina che pratica danza classica al nonno che studia il tango. Le persone hanno bisogno di muoversi, e ballare fa bene al fisico e all’anima. Consiglio a tutti di ballare, mentre ai ballerini professionisti dico di non danzare gratuitamente perchè è giusto che vengano pagati se fanno degli spettacoli”.
Lei è anche un insegnante di pilates…
“Pratico pilates per tenermi in forma e ogni tanto insegno nello studio di un’amica a New York e mi ritrovo come allievi Brooke Shields o Alexander Wang ed è piacevole. E’ un po’ come nel Medioevo quando gli artisti venivano ospitati dal Mecenate e si guadagnavano il pane con la loro arte. In America insegni pilates ad una grande personalità che poi sponsorizza il tuo lavoro artistico”.
Quali sono i suoi prossimi progetti?
“Per quanto riguarda i corsi estivi intensivi dal 2 al 27 luglio si terranno quelli italiani tra Villapiana Lido e Altomonte, con lezioni e anche sette ore al giorno di lavoro, mentre quelli a New York si svolgeranno dal 23 agosto al 3 settembre, con la presenza di grandi maestri, la possibilità di vedere la città, e la serata di gala per gli Italian International Dance Awards in programma il 31 agosto. Le audizioni sono aperte, i ragazzi e le ragazze interessati possono inviarci un video e noi li selezioneremo per l’Italia o per l’America in base al corso più adatto”.
di Francesca Monti
credit foto Melissa Fusari
Abiti: AC&co
Gioielli: Gianluca Colavecchi
Make Up: Manuela Dari
Si ringrazia ESF Comunicazione di Emilio e Stefano Sturla Furnò
