Quarant’anni senza Pippo Fava a “Speciale Tv7”

Venerdì 5 gennaio alle 23.40 su Rai1 torna l’appuntamento con TV7, il settimanale di approfondimento a cura della redazione Speciali del TG1. In questo numero si comincia con l’arte del riciclo. Riciclare regali indesiderati, riciclare il cibo che andrebbe sprecato. Un fenomeno sempre più diffuso, specie durante le festività. Dalle eccedenze della grande distribuzione che finiscono nelle mense e negli empori solidali a Caritas, alla consegna dei pacchi dell’associazione Pane quotidiano alle persone in difficoltà e disabili. 
L’eredità di Giuseppe Fava, 40 anni dopo. Il 5 gennaio 1984 un commando di Cosa Nostra uccideva a Catania il giornalista e scrittore che attraverso il mensile “I Siciliani” denunciava le collusioni del potere economico e politico con la mafia. TV7 ricostruisce i depistaggi delle indagini, condizionate dalle false accuse contro uno dei suoi allievi, Michele Gambino. Fino alle parole di un pentito che ha portato alla verità sugli esecutori dieci anni dopo l’omicidio, senza svelare i mandanti. La testimonianza del figlio Claudio, giornalista e scrittore. 
Non si fermano i bombardamenti israeliani a Gaza, ininterrotti anche durante le festività. Nel reportage di TV7, altissimo il numero delle vittime, oltre 20 mila, un milione e 800 mila i palestinesi sfollati ma rinchiusi nella Striscia, situazione umanitaria allo stremo. Per l’ex consigliere alla sicurezza del governo Netanyahu, Yaakon Amidror, la guerra sarà lunga, dai 6 ai 12 mesi per mettere sotto controllo Hamas. Mentre aumenta il rischio di un’escalation del conflitto in tutto il Medioriente. 
L’importanza delle note e quella delle parole. Intervista a Nicola Piovani, pianista, compositore e Direttore d’orchestra: “È nei silenzi e nei tempi morti che nascono le idee. L’augurio per quest’anno è semplice ma obbligatorio ed è la pace, non possiamo assuefarci alla guerra”.
La tragedia di Derna, città del nord della Libia investita a settembre dall’uragano Daniel. Reportage dopo la distruzione provocata dall’onda dello tsunami, scatenato dal crollo di due dighe. I morti e i dispersi sono stati migliaia, tra loro anche due cittadine italiane. L’inviata del Tg1 è tornata sul luogo del disastro.
Lo chiamano Totti da quando, bambino, giocava con la maglia dell’ex capitano della Roma, di cui è grande tifoso. Erick Oduor, 32 anni, è la star di Kibera, il più grande slum africano con oltre 10 milioni di abitanti, a Nairobi. Ha iniziato a giocare a calcio a 7 anni a piedi scalzi, poi crescendo ha visto gli amici morire di droga, finire in carcere o uccisi dalla polizia. Ha scommesso sul calcio per strappare i più piccoli a un destino segnato. Così, dal 2018, va in giro tra le baracche a parlare con i ragazzi e invitarli a giocare a calcio con lui. Fino a creare un campionato che ha coinvolto 4500 ragazzi e ragazze.
La fabbrica di cioccolato Perugina, poi la grande intuizione: utilizzare il pelo dei conigli d’angora per farne indumenti alla moda. Dalle imprese di Luisa Spagnoli è passato quasi un secolo e al timone dell’azienda di moda c’è ancora una donna, la pronipote Nicoletta, che l’ha fatta crescere anche grazie alla capacità di accontentare una clientela più giovane. 800 dipendenti, 85% donne, la Luisa Spagnoli nel 2022 ha raggiunto un fatturato di 133 milioni di euro.
Nato in una famiglia di musicisti, a 15 anni ha deciso che avrebbe fatto il cantastorie, raccogliendo il repertorio musicale di origine popolare. Ambrogio Sparagna, etnomusicologo, direttore dell’Orchestra Popolare italiana, tra vocazione, tradizione e innovazione. “Le prime volte che andavo in giro a registrare i canti popolari, capivo che era l’ultimo atto di una grande civiltà che stava scomparendo”.
I 70 anni della Rai. La nostra azienda li ha compiuti questa settimana, il 3 gennaio, e li festeggia anche con il ritorno in tv del maestro Renzo Arbore, con un programma il cui titolo “Appresso alla musica”, racconta anche la sua vita. “La Rai – racconta a Tv7 – ha unificato il nostro Paese”.
Da Tv7 del 1966, il boom del gioco del lotto nell’Italia degli anni Sessanta. Viaggio nei rioni di Napoli alla ricerca della dea bendata, dagli archivi della Rai, tra sogni dei parenti e numeri fortunati.

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