SANREMO 2024 – Intervista con Fred De Palma, in gara con “Il cielo non ci vuole”: “E’ un brano sincero, in un certo senso credo possa dare consapevolezza a chi lo ascolterà”

Fred De Palma sarà in gara per la prima volta al Festival di Sanremo 2024 con “Il cielo non ci vuole”, in uscita il 7 febbraio, prodotto da Jvli.

Il brano racconta un amore travagliato che cerca di resistere a tutto, nonostante il cielo non lo voglia. Il tentativo ultimo è quello di stare insieme, nella speranza di vivere quest’amore anche solo per un attimo ancora.

“Ho portato questa canzone in Warner Music e mi hanno subito proposto di provare a partecipare a Sanremo 2024. Per sei mesi non ho saputo più nulla, finché Amadeus ha annunciato che ero tra i 30 Big in gara. “Il cielo non ci vuole” inizialmente non era dedicata ad una persona ma era un discorso con me stesso e la figura femminile era la mia coscienza. A volte ho capito di aver fatto delle scelte irrimediabili nella mia vita, invece questa canzone è una consapevolezza che nonostante questo puoi stare bene e andare avanti. Ho sempre vissuto le relazioni in maniera poco profonda, non nel senso che non amassi ma pensavo che fosse più importante conquistare una donna che non starci insieme. Ho capito invece che non è così, e da quando ho una stabilità affettiva e cerco di conquistare la persona che amo tutti i giorni sono riuscito ad essere me stesso e sono sereno”. 

“Pieni di rimpianti fino all’overdose, e invece di tenerti lontana da me ti ho fatta solo piangere, piangere”, è uno dei versi del brano: “Ho imparato a trasformare i rimpianti in esperienze, il fatto di estremizzare e dire overdose fa intendere che a volte uno si riempie di rimpianti fino a morirci invece bisogna reagire. Quando sono stato sincero con me stesso ho capito come risolvere i problemi“, ha spiegato l’artista.

Riguardo le aspettative relative alla partecipazione a Sanremo 2024 Fred De Palma ha spiegato: “Vorrei far capire alle persone come sono fatto e com’è la mia musica perché spesso si tende ad etichettare un artista anche in base alle sue hits. Io ho sempre cantato tante canzoni che parlano di me e magari hanno avuto meno successo di altre. A Sanremo non sono andato con una hit facile, ho voluto portare un pezzo che raccontasse la mia storia e che spero possa far riflettere le persone. Sento che in giro c’è tanta rassegnazione. Il messaggio che vorrei passasse ai giovani è quello di reagire, anche alle sconfitte e creare una scintilla che ti permetta di vedere che non è tutto difficile”.

Un anno fa Fred aveva tentato di partecipare al Festival: “Ho inviato un pezzo all’ultimo momento, ma non c’è stato il tempo di costruirci una storia dietro. Nel 2016, invece, ho accompagnato Patty Pravo nella serata delle cover ed è stato assurdo. Ero in aereo e ho dovuto mandare una versione di “Tutt’al più” nel giro di due ore”.

Nella serata di Sanremo 2024 dedicata alle cover Fred si esibirà con gli Eiffel 65, per un medley molto particolare dei più grandi successi del gruppo dance, un connubio perfetto degli hitmaker che hanno fatto ballare il mondo di diverse generazioni.

Dopo il Festival, l’artista sarà impegnato con un tour nei club, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, con cinque date durante il mese di marzo 2024: “Sto preparando uno show che possa raccontare il mio percorso e che racchiuderà quello che rappresenta il mio mondo. Ci saranno pezzi vecchi, nuovi, e freestyle”.

Il tour partirà da Senigallia (AN) (16 marzo, Mamamia), per proseguire a Modugno (BA) (17 marzo, Demodè), Roma (19 marzo 2023, Orion Live Club), Padova (22 marzo, Hall) e si concluderà a Milano (24 marzo) Fabrique). Fred sarà poi in Spagna il 26 marzo a Barcellona (Razzmatazz2) e il 27 marzo a Madrid ( Copernico live).

Qui la nostra intervista con Fred De Palma:

Federico, che step rappresenta per la tua carriera la prima partecipazione al Festival di Sanremo?

“Credo sia una prova con me stesso. Mi piacerebbe affrontare quel palco con il rispetto che merita e con la voglia di raccontare la mia musica”.

In gara porti il brano “Il cielo non ci vuole”, com’è nato?

“Il pezzo è nato in una session in studio a Milano dal desiderio che avevo di parlare con me stesso. Avevo bisogno di esorcizzare alcune cose e mi ha fatto un po’ da autoanalisi. E’ un brano sincero, che non deve insegnare per forza qualcosa ma in un certo senso credo possa dare consapevolezza a chi lo ascolterà”.

Nella canzone canti “una storia finisce se non c’è nessuno che la racconta”…

“Questa frase nasce da una citazione riguardante il film “Cloud Atlas”, diretto da Tom Tykwer, Lilly Wachowski, Lana Wachowski, quando c’è la scena in cui sono tutti al centro della terra e devono continuare a raccontarla altrimenti se smettono l’universo sparisce. Mi piaceva anche un’altra chiave di lettura, quella per cui alla fine quando smetti di parlare ad esempio dei problemi sembra che non esistano più, invece esistono dentro di te. Quindi nasce dalla citazione ed evolve in questa visione personale”.

Nella serata di Sanremo 2024 dedicata alle cover porterai un medley degli Eiffel 65 che ti accompagneranno sul palco dell’Ariston…

“Hanno rappresentato un momento importante della mia infanzia e della mia adolescenza, sono stati il primo gruppo di cui mi sono innamorato, di cui sono stato fan e averli con me sul palco di Sanremo è come se fosse la chiusura di un cerchio. E’ come se avessi voluto portare le mie origini, le mie radici. Sono felice e onorato della loro presenza”.

Gli Eiffel 65 sono stati il primo gruppo di cui ti sei innamorato, come dicevi poco fa, ti chiedo allora cosa vorresti dire ai giovani che vogliono avvicinarsi alla musica e ti vedono come un esempio?

“Vorrei dire ai giovani che vogliono fare musica che la cosa più importante è trovare la propria identità e non avere paura di osare, di fare delle cose solo perchè qualcuno ti dice di no. Avere le idee chiare è importante, se ti piace quel genere di musica o quella canzone vai avanti per la tua strada, fregandotene del giudizio degli altri”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Elena Tosi e Raffaella Tenaglia

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