Un’edizione da record per il Festival di Sanremo 2024, la migliore dal 1996 in termini di ascolti: la serata finale, andata in onda su Rai 1, che ha visto la vittoria di Angelina Mango con “La noia” ha totalizzato il 74.1 % di share con 14 milioni 301 mila spettatori.
Soddisfatto l’ad Rai Roberto Sergio: “Il Festival appena concluso è, per un uomo Rai – quale sono – motivo di grandissimo orgoglio. E di altrettanta riconoscenza per le donne e gli uomini di questa azienda – in tutte le sue componenti, e sottolineo tutte – che hanno realizzato qualcosa di unico. In Italia, credo nessuno sarebbe in grado di realizzare un grande evento come questo. Questa Rai, sì. Per questo mi auguro che venga dato agli incredibili risultati di un Festival entrato nella storia, il rilievo che meritano e che meritano le lavoratrici e i lavoratori Rai.
Un grande grazie ad Amadeus, che ha materializzato l’anima del Servizio Pubblico, la capacità di essere inclusivo, elegante, di divertire con leggerezza, di fare un Festival davvero per tutti, avvicinando anche e soprattutto i più giovani. Per non parlare poi della qualità dell’offerta musicale e dello spettacolo, e senza dimenticare i momenti di riflessione: temi come la violenza contro le donne, le morti sul lavoro, la malattia, la condizione umana sono stati affrontati con profondità e hanno trovato nel Festival occasione di raggiungere un pubblico enorme che magari, anche solo per un attimo, si è fermato a riflettere su quanto quei temi siano urgenti, ineludibili e interpellino ciascuno di noi.
Un altro grande grazie va a Fiorello per la sua grandissima generosità, il suo non tirarsi mai indietro anche come co-conduttore della serata finale, ma anche per quanto fatto nel cuore della notte, con il suo stile e la sua inconfondibile capacità di intrattenere e far sorridere con intelligenza. Ormai è ufficialmente l’uomo capace di portare il prime time in ogni ora del giorno.
Ma non posso dimenticare chi ha condiviso con Fiorello il compito di affiancare sera dopo sera Amadeus: un Marco Mengoni assolutamente inedito, una grande Giorgia tornata dove era cominciata la sua straordinaria carriera, una Teresa Mannino travolgente e solare, una Lorella Cuccarini entusiasta e coinvolgente. E poi i cantanti in gara e gli artisti tutti che si sono esibiti, un nome per tutti Roberto Bolle con una interpretazione che ha incantato oltre 18 milioni di telespettatori e ha ricevuto la standing ovation dell’Ariston. L’orchestra ed il coro del Maestro Leonardo De Amicis e tutti i maestri d’orchestra.
A chi mi chiedesse come sarà il Festival 2025, risponderei che ora è il tempo di lasciar decantare il tutto. Con Amadeus e Fiorello ci vedremo tra una quindicina di giorni per un debrief su quello appena concluso trionfalmente.
Non sono mancate le polemiche, a volte eccessive, come nel caso della protesta degli agricoltori: già mercoledì Rai aveva detto cosa avrebbe fatto e così è stato fatto, con la lettura di un estratto del loro messaggio da parte di Amadeus. Quanto alle scarpe di John Travolta, il contratto con l’attore prevedeva, testualmente il divieto a utilizzare “elementi aventi direttamente o indirettamente valenza pubblicitaria o promozionali, anche con riferimento al vestiario e accessori”. Se questo non è stato rispettato e la Rai – che ha avviato un audit interno – sarà parte lesa, si saprà tutelare nelle sedi opportune.
Ringrazio tutti i colleghi giornalisti per il faticoso lavoro di queste intense giornate. I clamorosi risultati di questo Festival dipendono, anche, dal vostro lavoro.
Chiudo con un pensiero davvero riconoscente a Sanremo e al suo Sindaco per come hanno accolto e supportato Rai, con convinzione e “allegria”. E grazie al Prefetto di Imperia, al Questore e ai Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine tutte che hanno garantito un Festival sereno e sicuro”.
“Questa edizione è stata il trionfo dell’amicizia di Amadeus e Fiorello, c’erano la musica, i talenti, il varietà, le emozioni, la contemporaneità, i nuovi linguaggi e questo ha portato il pubblico intorno alla tv. E’ un risultato eccezionale che premia tutti coloro che hanno lavorato a questo Festival”, ha detto Federica Lentini, Vicedirettrice dell’Intrattenimento Prime Time.
Il direttore artistico e conduttore delle ultime cinque edizioni del Festival di Sanremo Amadeus, commosso, è stato accolto dalla standing ovation della sala stampa: “La prima cosa che ho pensato quando con Fiore siamo entrati nella carrozza al termine della serata finale del Festival è che percepivo una grande gioia e adrenalina, come quando finisce una partita e sollevi la coppa, scarichi la tensione, è la fotografia che non dimentichi più. In questi cinque anni mi è capitato spesso di cambiare idea, ma ho sempre trovato la fiducia del gruppo attorno a me. Prima un tecnico, mentre sistemava i fili mi ha detto grazie, perché ci hai fatto stare qui e ci hai regalato un sogno. E’ una cosa bellissima”.
Riguardo i prossimi progetti Amadeus ha detto: “Posso dire che in cinque anni ho lavorato in totale autonomia e non avrei mai accettato nessun tipo di scorciatoia. Onestamente avevo detto già a maggio che questo sarebbe stato il mio ultimo Festival. Ringrazio l’Ad Roberto Sergio per aver pensato di farci proseguire, a me e a Rosario, ma sento di dovermi fermare per portare avanti altri progetti, altre scommesse. Fiorello ed io ci conosciamo da trent’anni, ognuno ha fatto il proprio percorso. Magari in futuro potremo fare qualcosa insieme ma al momento non c’è nulla di concreto. L’idea di “Attenti a qui due” c’è ma ognuno di noi ora ha bisogno di tornare nel proprio mondo. Ci penseremo ad agosto, quando andremo in vacanza insieme”.
“Provo grande orgoglio per questa memorabile edizione: il Sanremo dei record ha scritto una nuova pagina della televisione italiana”, ha dichiarato il Direttore Generale Rai Giampaolo Rossi commenta gli eccezionali risultati del 74° Festival di Sanremo. “Un doveroso ringraziamento – prosegue Rossi – va ad Amadeus, a Fiorello, agli artisti e agli ospiti delle varie serate che hanno rappresentato il meglio della dimensione artistica e della capacità emozionale di questo evento. Ma vorrei rivolgere un grazie speciale alle donne e agli uomini della Rai, senza i quali questo successo non sarebbe stato possibile. Professionisti che, nel silenzio e nella passione, hanno lavorato dietro le quinte: spesso ci si dimentica di citarli o lo si fa come ringraziamento residuale, ma sono loro, le maestranze, i tecnici, gli autori, gli editoriali e gli artisti, i giornalisti che, in uno sforzo produttivo unico, hanno permesso di realizzare un Festival che ha parlato a tutte le generazioni ed è destinato a restare nella memoria. È grazie a loro che la Rai ha potuto costruire un grandioso racconto del nostro tempo, plurale e accessibile a tutti. Sanremo è l’esempio più alto delle capacità organizzative e produttive della Rai che non troviamo altrove in Europa ed è per me è un grande privilegio rappresentare quest’azienda”.
di Francesca Monti
