Monday night solo black per la Juventus che colleziona la seconda sconfitta consecutiva per 0-1 cedendo allo Stadium contro una coriacea ed attenta Udinese. Un pesante passo falso, il secondo senza segnare reti, che di fatto sembra consegnare “virtualmente” il campionato all’Inter e apre ufficialmente la crisi per gli uomini di Allegri che dovranno riprendersi al più presto per evitare ulteriori rischi nella corsa alle posizioni Champions.
Partita che inizia come da copione con i friulani coperti in difesa, ma pronti a ripartire in contropiede, sfruttando le indecisioni juventine in fase di impostazione.
I padroni di casa creano qualche situazione interessante con un tiro da fuori di Chiesa e una incursione di Cambiaso, ma alla prima vera occasione è l’Udinese a passare in vantaggio al 24°: punizione sulla tre quarti per fallo di Alex Sandro, Samardžić pennella un preciso cross nell’area piccola che viene controllato male dalla difesa locale e Giannetti è il più lesto a deviare in porta il pallone che vale i tre punti. La prima frazione scorre via senza particolari emozioni se si esclude un pericoloso colpo di testa centrale di Milik deviato in angolo dal portiere Okoye.
Nella ripresa Allegri prova tutte le carte a sua disposizione inserendo i giovani Yildiz, Iling-Junior e Cerri, ma il pareggio non arriva.
Milik di testa trova il goal al 59°, ma il corner di Chiesa esce dal campo durante la parabola e l’arbitro annulla la rete su corretta segnalazione del guardalinee.
La Juventus cerca di alzare pressing e baricentro ma senza reale convinzione e l’Udinese riesce a gestire senza affanno i minuti finali regalandosi una affermazione che è una vera boccata di ossigeno nella lotta per la salvezza.
di Fulvio Saracco
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