ALLA “CATANIA ART GALLERY” LA MOSTRA CONCLUSIVA  DI ELSA EMMY

La Catania Art Gallery ospiterà “Fabula: la bella addormentata nel bosco”, l’esposizione, che avrà il suo vernissage il 23 febbraio e terminerà il 3 marzo, con cui conclude la sua lunga carriera di pittrice e illustratrice l’artista catanese  Elsa Emmy.

 Donna dalla personalità volitiva, creativa ed eclettica, Elmy, virtuosa delle arti figurative, e non solo, ha deciso di fare la sua ultima “personale” a Catania e di dare vita ad una narrazione per immagini in cui la protagonista si salva da sola. Il messaggio che vena la mostra si rivela quindi di stringente attualità essendo legato alla libertà delle donne  e provenendo da una donna che ha vissuto appieno i mutamenti sociali susseguitisi dal ventesimo secolo a tutt’oggi.

Elmy, originaria di Linguaglossa (in provincia di Catania), formatasi al liceo classico, si è contraddistinta sempre per il suo anticonformismo e i suoi interessi legati alle arti figurative e anche alla scrittura, divenendo, a soli diciassette anni, giornalista per la testata La Sicilia. Significativa  nell’ambito dell’arte scritta, è la sua attività di saggista, con più di dieci testi da lei redatti ,da “L’arte cambia il sesso”, del 1975, a “Il Gioco della vita”, del 2009.  La sua carriera creativa, come illustratrice e pittrice, incomincia nel 1961, quando a 26 anni, inaugura una serie di mostre “personali”, circa una novantina, che la porteranno a mettersi in luce, in Italia e a livello internazionale. Le esposizioni delle sue opere si sono tenute in città, dall’allure culturale importante quali Milano, New York, Tokyo e Bruxelles. Nel corso della sua vita, Elmy, ha fatto anche la bozzettista, la scenografa e la costumista , presso alcuni noti teatri di Catania, occupandosi anche di politica e di lotte sindacali a favore degli artisti. La pittrice ha inoltre fatto omaggio all’Università di Catania di un insieme corposo e cospicuo di opere che riproducono, secondo la sua visione artistica, storie di donne e femministe  del ventennio complesso  che ha seguito il boom economico italiano. Nella sua arte confluiscono forze potenti a sostegno delle battaglie femministe e sindacali e la volontà di superare la tradizione a vantaggio di un’importante innovazione creativa, quasi dissacrante, in cui il passato aiuta a comprendere le dinamiche del presente, con animo moderno.

Le nove tavole presenti alla mostra, in cui l’artista, classe ’35, adotta la tecnica dell’acquerello su carta, si contraddistinguono per un gesto grafico fluttuante e acceso dai toni cromatici contrastanti. Esse descrivono il sentimento dell’amore, tormentato ed onirico,vagheggiante, lirico e poetico. Il finale offre una visione moderna, non connessa al classico“vissero felici e contenti” ma un ad una rinascita personale della ragazza  capace di addentrarsi in nuove, emozionanti e gratificanti esperienze. Il saggio critico di Giovanni Amodio che premette la mostra,  descrive la narrazione che emerge dalle opere dell’esposizione, come  “un sogno che soddisfa l’incredibile, per costruire una fiaba rosa per adulti, per evitare il naufragio esistenziale della realtà, una vivida e lucida fantasia d’autore”.

Curatore della mostra è Gerardo Fisauli, giovane collezionista di opere pittoriche che si divide tra la passione per le arti e quella per la politica, essendo anche vice-coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani e componente del direttivo regionale.

L’inaugurazione della mostra  si caratterizzerà anche per la partecipazione e la presentazione della scrittrice Marinella Fiume e l’intervento musicale di Piero Romano.

di Gianmaria Tesei

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