Dopo una sconfitta e due pareggi, il Genoa di Gilardino ritrova i tre punti grazie alla netta affermazione sull’Udinese e riavvicina il settimo posto che può valere la Conference League.
La sfida del Marassi contro la squadra di Cioffi non è stata una passeggiata e nella prima mezz’ora, i bianconeri hanno sfiorato il goal del vantaggio specialmente con una deviazione di testa di Lucca finita sulla traversa.
Quando la situazione cominciava a diventare critica ci ha pensato il centravanti Retegui al 35° a far esplodere i tifosi rossoblù con una rovesciata in piena area di rigore che non ha dato scampo al portiere Okoye.
Dopo quattro minuti arriva il raddoppio per merito di Bani che sfrutta un cross di Gudmundsson e di testa trafigge ancora l’estremo difensore friulano.
Nel secondo tempo Cioffi prova a mescolare le carte con l’inserimento di Ebosele, ma il difensore Kristensen commette una ingenuità prendendo il secondo cartellino giallo che costringe l’Udinese a continuare l’incontro in dieci uomini.
Il doppio vantaggio e l’uomo in più consentono al Genoa una comoda gestione del secondo tempo. A metà ripresa i padroni di casa sfiorano il terzo goal con una potente conclusione di Milan Badely deviata sopra la traversa da Okoye, ma al 72° è l’attaccante friulano Lucca a mettere i brividi ai tifosi genovesi inventando una deviazione sotto porta che sarebbe valsa il 2-1; arbitro e guardalinee rilevano però un fallo dello stesso Lucca sul difensore genoano e annullano la marcatura dopo la conferma del VAR.
E’ l’ultima emozione del match che si chiude dopo quattro minuti di recupero.
Sassuolo – Empoli 2-3
L’Empoli di Davide Nicola non si ferma più e coglie una fondamentale affermazione sul terreno del Sassuolo. Un 3-2 deciso in pieno recupero da una incornata di Bastoni che porta i toscani in una posizione di relativa tranquillità, mentre i neroverdi di mister Dionisi sono più che mai invischiati nella palude della zona salvezza a giocare per un obiettivo a cui non sono abituati.
Incontro che si sblocca dopo appena 10 minuti; classica punizione dalla tre quarti destra e colpo di testa di Luperto nell’area piccola che non dà scampo al portiere locale Consigli. Il Sassuolo non riesce a reagire per tutto il primo tempo, ma al 51° minuto conquista un calcio di rigore causato da Ismajli che entra in maniera scomposta sul locale Ruan. Dal dischetto si presenta Pinamonti che, dopo il doppio errore con l’Atalanta, questa volta non fallisce l’occasione e sigla l’1-1.
Passano solo dieci minuti e al 61° è l’Empoli ad usufruire di un penalty per un evidente fallo di mano di Ferrari su conclusione di Niang che si presenta dal dischetto e spiazza Consigli con un rasoterra sulla sua sinistra.
Al 76° minuto il Sassuolo pareggia per la seconda volta la partita; consueta punizione sulla fascia sinistra ed in mischia capitan Ferrari si fa perdonare il fallo di mano e con un preciso colpo di testa spiazza l’estremo difensore empolese.
Il 2-2 sembra accontentare entrambe le compagini, ma al 93° minuto Bastoni indovina la deviazione (terzo goal di testa della partita) vincente che condanna un Sassuolo forse troppo leggero che adesso dovrà rimboccarsi le maniche per risalire la china.
Salernitana-Monza 0-2
Sconfitta davvero pesante per i granata campani che vedono sempre più lontana la zona salvezza e che non riescono a trovare punti anche nell’ennesimo incontro casalingo. Il cambio in panchina, con Liverani subentrato a Filippo Inzaghi, non sembra aver portato i frutti sperati e se il passo falso in casa dell’Inter poteva essere ampiamente pronosticato, questo scivolone con il Monza nessuno l’aveva messo in cantiere.
Il Monza parte subito forte e dopo un paio di minuti sfiora il vantaggio con l’ex Djuric che colpisce il palo dopo un veloce contropiede.
Al 6° sono ancora i brianzoli a rendersi pericolosi con una mischia nell’area piccola dove Izzo non trova la deviazione vincente a tu per tu con Ochoa.
La partita prosegue senza particolari emozioni ed con i padroni di casa incapaci di mettere in pratica le richieste del nuovo mister.
La partita si sblocca al 78° per merito della coppia Gagliardini, Maldini che si inventano una rapida triangolazione che prende in controtempo la difesa dei padroni di casa e mette il “figlio d’arte” nelle condizioni di concludere con un diagonale che si insacca alla sinistra dell’estremo difensore granata.
Salernitana scioccata e fischiata dal pubblico che va definitivamente al tappeto quattro minuti più tardi quando Pessina si inventa un delizioso pallonetto sfruttando un assist del solito Djuric.
lo 0-2 suona davvero come una condanna anticipata per gli uomini di Liverani che adesso dovrà inventarsi velocemente qualche contromisura per rimettere in carreggiata la propria formazione.
di Fulvio Saracco
