“Storia di una Capinera” è in scena al Teatro Quirino fino al 3 marzo

“Storia di una Capinera” è in scena al Teatro Quirino dal 20 febbraio al 3 marzo. Promosso dal progetto dell’Associazione Teatrando, presentato dagli attori Enrico Guarneri, Nadia De Luca e con la partecipazione straordinaria di Emanuela Muni, che sotto la regia di Guglielmo Ferro daranno in scena una delle opere più famose del poeta Giovanni Verga. Il tutto in una cornice straordinaria: il teatro Quirino di Roma al cui nome storico è stato affiancato il riconoscimento per uno dei più acclamati attori teatrali italiani del XX secolo, Vittorio Gassman. Il nome completo del teatro è, infatti, Teatro Quirino – Vittorio Gassman.

“Ecco perché l’ho intitolata Storia di una Capinera”, così – scrive nelle note di regia Guglielmo Ferro – Giovanni Verga introduce il suo romanzo epistolare attraverso “una di quelle intime storie, che passano inosservate tutti i giorni, storia di un cuore tenero, timido, che aveva amato e pianto e pregato senza osare di far scorgere le sue lagrime o di far sentire la sua preghiera, che infine si era chiuso nel suo dolore ed era morto”.

“Storia di una capinera” è la passionale narrazione della novizia Maria che attraverso la mia messinscena trova una nuova codifica della struttura drammaturgica del romanzo per fare emergere il rigido impianto culturale e umano delle famiglie dell’epoca. Perché se Maria è vittima, non lo è dell’amore peccaminoso per Nino che fa vacillare la sua vocazione, ma lo è del vero peccatore ‘verghiano’ che è il padre Giuseppe Vizzini.

Giuseppe che, rimasto vedovo, manda in convento a soli sette anni la primogenita, condannandola all’infelicità.  Un uomo che per amore, paura e rispetto delle convenzioni causa a Maria la morte del corpo e dello spirito.   È sul drammatico rapporto padre figlia, sui loro dubbi e tormenti che si mette in scena la storia della Capinera. La stanza del convento è il centro della scena, Maria non esce da quella prigione, e il padre Giuseppe ne è il carceriere. Entrambi dolorosamente vittime e carnefici.

Ogni evento che deflagra nella mente di Maria, ogni personaggio altro che scardina il viaggio del noviziato di Maria, sono gli elementi drammaturgici per sviscerare il dramma interiore di un padre che finisce per uccidere la figlia.

È il racconto di legami infelici, di dinamiche familiari per noi oggi impossibili da immaginare ma che Verga racconta con l’inesorabilità di una condanna.
Con Progetto Teatrando, nel meraviglioso percorso teatrale attraverso i capolavori verghiani approdiamo all’atto finale, Storia di una capinera, scegliendo la versione più violenta e disperata della scrittura di Giovanni Verga. Non c’è redenzione per Maria, non c’è redenzione per il padre Giuseppe, e nemmeno per noi. Perché la redenzione non appartiene alla Sicilia di Giovanni Verga.

L’Associazione culturale “PROGETTO TEATRANDO” è un’Associazione attiva nell’ambito della produzione dell’organizzazione, della pianificazione logistica, nonché della creazione e della direzione artistica di spettacoli, rappresentazioni teatrali di vario genere, nonché di manifestazioni ed eventi artistico-culturali di livello nazionale, siciliana con sede a Siracusa ma fissa nello storico teatro Quirino di Roma. Essa è stata costituita nella forma attuale dall’anno 2008. Essa rappresenta una realtà acclaratamente affermata come un’eccellenza nell’ambito delle vocazioni di cui sopra. Essa fa altresì parte di una più vasta rete di professionalità ed istituzioni (sia pubbliche, che private) distribuite su tutto il territorio nazionale.

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