Una Fiorentina più forte anche della sfortuna e dei pali trova tre punti fondamentali imponendosi al Franchi contro la Lazio per 2-1 in uno scontro diretto per le zone europee della classifica.
Il primo tempo è tutto di marca viola, ma come spesso accade in questo campionato, gli uomini di Italiano creano numerose occasioni senza riuscire a concretizzare.
Al 18° diagonale di Nico Gonzalez e miracolo di Provedel che devia sul palo; sulla palla si avventa Bonaventura ma Romagnoli salva sulla linea.
Al 22° calcio d’angolo sulla destra e colpo di testa a botta sicura di Belotti che si stampa ancora sul palo.
Ed infine al 40° terzo legno per la Fiorentina direttamente su corner di Biraghi senza che Gonzalez riesca a trovare la deviazione vincente.
Il calcio è anche questo e a rendere particolarmente incredibile il primo tempo ci pensa la Lazio che, in pieno recupero, costruisce una veloce ripartenza finalizzata da Luis Alberto che non sbaglia davanti a Terracciano.
Lo svantaggio carica ulteriormente i padroni di casa al rientro dagli spogliatoi e al 60° finalmente trovano il pareggio con il primo goal in carriera di Kayode che devia sotto la trasferta un preciso assist di Belotti.
Proprio l’ex attaccante di Torino e Roma si costruisce una azione da rete al 65° e costringe Casale al fallo che significa calcio di rigore.
Nico Gonzalez spiazza completamente Provedel, ma il tiro è debole e il pallone finisce sul palo. Sembra una serata tutta da dimenticare, ma gli dei del football rendono merito agli sforzi dei viola al 68°; Beltran tira da fuori area, Provedel salva, ma Bonaventura è pronto a gonfiare la rete scaricando tutta la rabbia agonistica e la tensione accumulata nella prima parte della partita.
Adesso è la Lazio a dover cercare il pareggio, ma le forze sono esaurite e nonostante i cinque minuti di recupero non riesce ad insidiare la porta di Terracciano.
La Fiorentina si porta così al settimo posto con 41 punti, scavalcando proprio i biancocelesti in classifica.
ROMA – TORINO 3-2
Un super Dybala formato mondiale ha letteralmente trascinato i giallorossi alla vittoria su un Torino mai domo, ma che ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla tripletta del giovane argentino.
Eppure nel primo tempo i granata hanno giocato un ottimo incontro, per nulla intimoriti dall’attacco dei padroni di casa e subito votati alla ripartenza offensiva.
La prima palla goal è comunque di marca giallorossa; al 9° minuto Azmoun scappa alla difesa del Torino nella sua metà campo e si invola verso la porta, poi al limite dell’area appoggia il pallone al Kristensen che solo davanti a Milinkovic-Savic spara incredibilmente sul palo.
Gli uomini di Juric rispondono con un paio di cross in area di rigore che però vengono gestiti senza problema dai padroni di casa.
Il match si anima nei minuti finali della prima frazione; al 41° la Roma fa un ottimo giro palla e Cristante trova un filtrante al limite interno dell’area di rigore dove Azmoun subisce un pestone piuttosto ingenuo da parte di Sazonov, guadagnandosi un giusto calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Dybala che spiazza il portiere granata e porta in vantaggio i padroni di casa.
Passano tre minuti e il Torino pareggia grazie ad un’ azione insistita sulla fascia destra di Bellanova che crossa in area dove Zapata prende il tempo ai difensori e trova un preciso colpo di testa, mandando la sfera imparabilmente nell’angolino alla destra di Svilar.
Ripresa con la Roma più che mai decisa a conquistare la vittoria. Bastano dieci minuti a Paolo Dybala per inventarsi un preciso sinistro da trenta metri che non dà scampo all’estremo difensore dei piemontesi.
Questa volta il Torino non riesce a riprendersi, mentre i giallorossi preparano il colpo del KO. Mister De Rossi inserisce Lukaku al posto di Azmoun e proprio il belga al 68° costruisce l’uno-due con Dybala che con un preciso diagonale piega nuovamente i guantoni di Milinkovic-Savic.
Juric prova qualche cambio per riaprire la partita, ma i suoi giocatori riescono solo a rendere meno amara la sconfitta per merito di Ricci il cui cross teso trova la deviazione involontaria di Huijsen.
Un raggiante Dybala racconta la sua serata di gloria :” Sono felice per la mia prima tripletta con la maglia della Roma ed il pallone che mi porto a casa ha un sapore particolare. La rete del 2-1 è stata davvero importante; il Torino stava giocando bene e la partita poteva diventare critica. Mi sono trovato libero e ho cercato una conclusione da lontano; per fortuna il pallone è finito in porta e sono corso ad abbracciare i compagni e il mister. Voglio però ringraziare il nostro splendido pubblico che anche di lunedì non ci lascia mai soli e ci sostiene con un calore incredibile”.
di Fulvio Saracco
