Peccato veramente, questa volta Lorenzo Sonego è andato davvero vicino alla vittoria contro il numero 4 del mondo, ma dopo 2 ore e un quarto di ardua battaglia ha dovuto alzare bandiera bianca.
Il piemontese è sceso in campo con la giusta “garra” agonistica e ha subito realizzato il break portandosi sul 3-0. Il tennista russo fatica ad entrare nel match, perdendo nuovamente la battuta nel sesto gioco. Il diritto di Medvedev continua a non incidere, ma nonostante questo Sonego spreca un set point alla risposta.
Il successivo turno di battuta è vietato ai malati di cuore; Lorenzo salva ben tre palle break prima di chiudere il set a suo favore per 6-3 con un servizio vincente.
Nella seconda frazione Medvedev aumenta il ritmo e comincia a rispondere con maggiore precisione. Sonego non riesce più a costruire palle break e dopo aver vinto con qualche difficoltà i primi tre turni di battuta, cede il servizio nel settimo game e concede il 6-3 al proprio avversario.
L’inerzia della partita volge adesso a favore del campione di Leningrado che ormai ha preso confidenza al servizio e riesce a mettere in pratica il suo gioco preciso da fondo campo che lo ha reso uno dei più forti atleti in circolazione.
Sonego resta nel match, vince a zero i primi due turni di battuta, ma nel terzo deve cedere al russo dopo aver salvato la prima palla break con un ace.
La partita si chiude ancora una volta nel nono game con Sonego che perde per la seconda volta il servizio sbagliando di poco un diritto di attacco.
Medvedev accede dunque ai quarti di finale dove affronterà il vincente fra il ceco Jakub Mensik e lo spagnolo Davidovich Fokina.
Per l’italiano resta l’amarezza della sconfitta, ma anche la convinzione di avere i mezzi per giocare alla pari contro qualunque avversario e questo deve essere un punto di partenza per future vittorie in singolo e in doppio.
di Fulvio Saracco
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