“Bum Bum” Sinner inizia nel migliore dei modi l’ATP di Indian Wells che potrebbe portarlo al secondo posto nella classifica mondiale, superando con relativa facilità l’australiano Kokkinakis in appena 1ora e 20 minuti.
Il grande pregio di Jannik, oltre alle indubbie qualità tecniche, è l’umiltà unita all’attenzione con cui scende in campo e con cui affronta ogni avversario.
E’ perfettamente conscio che adesso tutti gli atleti cercano l’impresa quando lo affrontano e quindi lui deve sempre rendere al massimo per evitare rischi.
Anche il match di esordio contro l’australiano ha seguito questo canovaccio. Nei primi sei games Kokkinakis ha mantenuto con relativa tranquillità il turno di servizio, riuscendo anche a conquistare una palla break sul 2-2 che per fortuna Jannik è riuscito ad annullare; la svolta del set e dell’intero incontro, si registra nell’ottavo gioco quando l’altoatesino riesce finalmente a rispondere ai servizi dell’australiano e con due diritti conquista le prime due palle break della sfida e sulla seconda strappa il servizio con una volee sotto rete.
Sul 5-3 Sinner non spreca l’occasione e con due discese a rete, sorprende l’avversario e chiude il parziale in suo favore.
L’inizio del secondo set mette subito in evidenza il fatto che Kokkinakis ha esaurito le energie fisiche. Jannik questa volta concretizza subito il break e concede il bis nel terzo game. Il 3-0 suona già come una condanna ed infatti ormai non c’è più partita e l’italiano completa l’opera con un 6-0 che non ammette repliche.
Nove giochi consecutivi dal 3-3 al 6-3, 6-0 sono un chiaro avvertimento per i suoi futuri avversari, a partire da Struff o Coric che si affronteranno nella notte italiana.
di Fulvio Saracco
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