Missione compiuta e sono quattordici le vittorie da inizio anno. Jannik Sinner onora i favori del pronostico e conquista gli ottavi di finale ad Indian Wells, superando in due set (6-3, 6-4) il tedesco Jan-Lennard Struff. Era la prima volta che le due giovani promesse si incontravano in un torneo ufficiale e si temeva soprattutto il gioco aggressivo del ventitreenne di Warstein.
Invece Sinner ha approcciato al meglio l’incontro e dopo aver salvato una palla break nel terzo gioco ha infilato un parziale di undici punti a due, strappando il servizio al tedesco e involandosi sul 4-2 per poi chiudere a zero il nono game con cui si è concluso il primo set.
Nel secondo Struff prova ad intensificare le discese a rete per uscire dallo scambio, ma Jannik non si fa sorprendere e con un passante lungo linea conquistata il quinto game sulla battuta del tedesco e si porta sul 3-2.
L’azzurro potrebbe chiudere il discorso sul successivo turno di servizio di Struff ma non riesce a concretizzare la palla break e sul 4-3 deve fronteggiare un pericoloso 15-40. Nel momento più delicato del match esce fuori la calma e la determinazione di Sinner che con un ace e due attacchi sulla linea laterale tiene la battuta e si porta sul 5-3 per poi chiudere nel decimo game con una volée lungolinea sul primo match point.
Soddisfatto per la prestazione Jannik racconta il suo match: ”Sapevamo che Struff era un avversario pericoloso, specialmente quando prende l’iniziativa e scende a rete. Per questo era importante servire bene e rispondere in modo aggressivo. E’ difficile nel circuito trovare avversari come Jan-Lennard, ma mi sono allenato nel modo migliore e sono davvero soddisfatto per questo successo”.
Vittoria esaltante anche per Jasmine Paolini che nel tabellone femminile ha dovuto affrontare per la terza volta da inizio anno, la russa Anna Kalinskaya. Solita battaglia fra le due antagoniste durata oltre due ore e secondo successo dell’italiana che conferma l’affermazione di Dubai con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4.
La tennista lucchese ormai è salita di livello, gestisce i momenti difficili e dà sempre l’impressione di sapere esattamente come affrontare le partite.
La partenza vede subito il break dell’italiana che però sul 2-0 non consolida il vantaggio e subisce le risposte aggressive della Kalinskaya.
La russa però è distratta, commette troppi doppi falli e subisce nuovamente il break nell’ottavo gioco, preludio al 6-3 di Jasmine.
Anche il secondo set vede in apertura una serie di palle break a disposizione dell’italiana nel primo e nel terzo game, ma questa volte la Paolini non le sfrutta a dovere e sul 3-4 perde il servizio sull’unica occasione concessa alla russa.
Si arriva così al terzo e decisivo set con Anna Kalinskaya che mette la freccia portandosi sul 3-2 e servizio a favore, ma Jasmine tira fuori l’orgoglio, strappa la battuta all’avversaria e si porta prima sul 4-3 e poi sul 5-4.
Nel decimo gioco l’atleta russa crolla a livello nervoso, commette due doppi falli e sul terzo match point spara un rovescio in rete regalando la vittoria alla nostra portacolori che accede per la prima volta agli ottavi di Indian Wells.
La giornata a tinte azzurre viene completata dalla coppia Bolelli – Vavassori che nel loro match di esordio si impongono per 6-4, 6-4 sul doppio formato dal monegasco Nys e dal polacco Zielinsky.
Incontro equilibrato dove i nostri portacolori hanno giocato egregiamente i loro turni di servizio concedendo un solo break agli avversari.
Prima frazione equilibrata fino al 3-3 poi tre break consecutivi portano Bolelli e Vavassori nelle condizioni di servire per il set e chiudere sul 6-4
Nel secondo set gli italiani strappano subito la battuta al doppio polacco-monegasca e concedono solo le briciole (appena cinque punti) quando si trovano al servizio.
Bolelli va in battuta sul 5-4 e con tre prime, si costruisce due palle match, sulla prima delle quali un violento smash di Vavassori scrive la parola fine.
Adesso gli azzurri affronteranno un doppio insidioso formato da Venus e Murray già vincitori nella finale di Doha contro Musetti e Sonego.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
