CHAMPIONS LEAGUE – OTTAVI DI FINALE: IL NAPOLI FA TREMARE IL BARCELLONA MA DEVE ARRENDERSI PER 1-3. L’ARSENAL SI IMPONE AI CALCI DI RIGORE (5-3) SUL PORTO

Il Napoli di Calzona gioca probabilmente una delle migliori partite europee della sua storia, fa tremare fino all’ultimo i padroni di casa, ma alla fine esce sconfitto per 3-1 dallo stadio Olimpico di Barcellona e dice addio anche al mondiale per club dove l’Italia sarà rappresentata probabilmente da Inter e Juventus.

I giocatori di Xavi partono a mille all’ora mettendo subito alle corde i partenopei. Fermin Lopez sembra avere un conto aperto con Meret, prima fallisce due occasioni, ma al 15° sfrutta un preciso assist di Cancelo e dal dischetto del rigore fulmina il portiere napoletano.
Il Barcellona non molla la presa e nel giro di due minuti trova il raddoppio concretizzando una rapida ripartenza; la conclusione di Raphina finisce sul palo, e Cancelo è il più rapido a ribadire il pallone in rete.
L’uno-due dei blaugrana sembra il preludio a una facile vittoria, ma il Napoli non perde la testa, attende che si esaurisca la folata dei catalani e inizia ad alzare il baricentro delle proprie azioni. Così, dopo un paio di situazioni pericolose, alla mezz’ora arriva il meritato goal del 2-1 per merito di Rrahmani che si fa trovare pronto sul cross di Politano e di piatto trova l’angolo alla destra di Ter Stegen.

Il Barcellona subisce il contraccolpo psicologico, perde fiducia e al 35° rischia di subire il pareggio quando, su preciso cross di Mario Rui, Di Lorenzo di testa impegna severamente l’estremo difensore blaugrana.
Inizia la ripresa e Kvaratskhelia sfiora subito il 2-2 con una conclusione di poco a lato.
Il Barcellona fatica ad uscire dalla propria metà campo e subisce il pressing del Napoli. Al 50° Osimhen viene sgambettato in area, sembra rigore, ma il VAR non richiama l’arbitro e il gioco prosegue nonostante le proteste degli azzurri.
A dieci minuti dal termine i partenopei hanno la più grande occasione per andare ai supplementari con un cross dal limite dell’area che smarca Lidstrom a pochi metri da Ter Stegen, ma il danese non è preciso ed il colpo di testa finisce a lato.
Il Barcellona si riprende e all’82° chiude la partita per merito di Sergi Roberto che si infila nell’area italiana ed offre un pallone d’oro a Lewandowski che deve solo spingerlo in rete a porta vuota.
Prima del fischio finale il Napoli è ancora sfortunato con Olivera che colpisce la parte alta della trasversa sull’uscita di Ter Stegen.

Napoli che esce dalla Champions con qualche rimpianto perché nella somma delle due partite ha saputo giocare alla pari con il Barcellona. Adesso gli uomini di Calzona devono rituffarsi nel campionato e cercare la difficile rimonta per qualificarsi alle prossime coppe europee.

Nell’altro ottavo di finale in programma, l’Arsenal ha superato per 1-0 il Porto pareggiando con lo stesso punteggio la sconfitta dell’andata grazie alla rete del norvegese Odegaard al 41° del primo tempo.

Dopo i decisivi calci di rigore sono i Gunners di Londra a qualificarsi per i quarti di finale grazie al portiere Raya che para i rigori di Wendell e Galeno.

di  Fulvio Saracco

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