Il calcio è anche questo, quando la formazione che sta dominando il campionato italiano viene eliminata da un Atletico Madrid che non ha mai mollato ed è riuscito a mettere in campo la grinta del proprio allenatore, Diego Simeone, che ha trasformato la sua squadra e tutto l’ambiente per realizzare questa impresa.
Eppure l’Inter era passata in vantaggio e nella ripresa ha avuto diverse occasioni per chiudere la pratica, ma non ha saputo difendere la vittoria dell’andata e ha dovuto arrendersi ai calci di rigore.
L’Atletico, come era prevedibile, parte all’attacco e al 5° minuto Sommer deve superarsi per deviare un insidioso diagonale di Lino. I nerazzurri entrano in partita e si fanno pericolosi con delle rapide ripartenze. Da una di queste, al 33° minuto, nasce il vantaggio con Barella, che si inserisce sulla fascia sinistra e Dimarco che incrocia verso l’area di rigore. Il centrocampista serve un assist al bacio sul quale Dimarco piazza il pallone a mezza altezza prendendo in contro tempo Oblak che si aspettava il tiro angolato.
Lo svantaggio però non abbatte i padroni di casa che si riportano in attacco e su azione conseguente un calcio d’angolo, Pavard svirgola il rilancio e consente a Griezmann di siglare il pareggio a due passi da Sommer.
Ripresa che si svolge sulla falsa riga del primo tempo con gli spagnoli alla ricerca del 2-1 che li porterebbe ai supplementari. La prima occasione capita ancora al centravanti Griezmann la cui conclusione viene bloccata dal portiere interista.
L’Inter è brava a rendersi pericolosa e tenere un buon possesso palla che smorza gli entusiasmi spagnoli e fa passare i minuti senza subire eccessivi rischi. Anzi al 75° Lautaro organizza un veloce contropiede e serve una palla perfetta sui piedi di Thuram che però spara alto davanti ad Oblak.
All’82° dopo una mischia in area nerazzurra, Martinez si invola a campo aperto e serve Barella, ma ancora una volta Oblak è molto attento.
Simeone butta in campo Depay e l’attaccante fa subito sentire la sua presenza: all’85° colpisce un palo clamoroso e dopo due minuti trova il goal del 2-1 con un diagonale in area di rigore che si infila nell’angolino alla destra dell’incolpevole Sommer.
Al 93° Riquelme ha il pallone qualificazione, ma sbaglia incredibilmente una conclusione simile ad un rigore in movimento e consegna ai supplementari l’esito della qualificazione.
Le due antagoniste hanno avuto subito due occasioni; al 96° Riquelme offre un assist a Depay che devia sotto porta, ma Sommer è attento, mentre al 97° è Luataro ad incornare di testa, sfiorando il palo su calcio d’angolo.
I minuti che mancano sono un lento avvicinamento ai calci di rigore con Atletico e Inter che pensano di più a difendersi e a non correre rischi.
Calhanoglu e Depay segnano il primo rigore, poi arrivano gli errori di Sanchez, Saul e Klaassen e la realizzazione di Riquelme che porta i padroni di casa in vantaggio per 2-1. Acerbi tiene a galla l’Inter, ma dopo il goal di Correa, è Lautaro a sparare il rigore oltre la traversa, regalando la qualificazione ai biancorossi di Simeone.
Nell’altro ottavo di finale, prevedibile qualificazione per il Borussia Dortmund che dopo il pareggio dell’andata, si impone in casa per 2-0 sul PSV Eindhoven con le reti di Jadon Sancho al 3° del primo tempo e di Marco Reus in pieno recupero.
di Fulvio Saracco
