Il torneo di Indian Wells di Sinner si ferma di nuovo in semifinale; si ferma a sedici vittorie la striscia vincente del 2024 e si ferma di fronte ad un grande Carlos Alcaraz che, dopo aver praticamente regalato il primo set al tennista italiano, ha alzato in maniera esponenziale il livello del suo tennis con diritti e rovesci profondi ed incisivi e con palle corte che hanno messo in enorme difficoltà l’azzurro.
L’incontro parte ai mille all’ora con i due antagonisti che si conoscono bene e non hanno bisogno di fasi di studio. Sul 2-1 per Sinner arriva però la pioggia a far sospendere la sfida per quasi tre ore. Al rientro l’altoatesino prende in mano gli scambi e strappa subito il servizio approfittando di un doppio fallo dello spagnolo.
Alcaraz commette troppi errori gratuiti e subisce un secondo break nel sesto game. Sinner mantiene la concentrazione e chiude facilmente per 6-1 il primo set su un attacco lungo dell’iberico.
L’inizio della seconda frazione sembra promettente, ma Alcaraz inizia ad essere più propositivo, alza il ritmo da fondo campo e spezza il ritmo con palle corte precise e puntuali sulle quali Sinner spreca energie e non riesce a trovare giuste contromisure.
Nel quarto game Alcaraz strappa la battuta e prende sempre più fiducia anche se l’italiano vince forse il punto più bello dell’incontro dopo una serie di recuperi e palle incrociate sotto rete.
Sinner sembra ancora in partita, ha due opportunità di realizzare il contro-break sul 2-4 e sul 3-5, ma lo spagnolo annulla la seconda con uno splendido rovescio lungo linea e con l’ennesima palla corta pareggia i conti per 6-3.
Il terzo set inizia con un gioco vinto dall’azzurro alla battuta, ma la prima palla continua a non entrare e i dolori al gomito cominciano a farsi sentire. Sinner non riesce a cambiare strategia e commette troppi errori sul diritto; inoltre nel terzo game si butta letteralmente sul cemento per cercare inutilmente di salvare una palla break e si procura un ulteriore fastidio al polso destro.
Alcaraz continua a gestire la partita con impressionante solidità e vola sul 4-1 strappando per la seconda volta la battuta al nostro portacolori.
Jannik mostra coraggio, vince il game del 2-5 dopo averne persi cinque consecutivi e riesce anche ad annullare due match point sul servizio dello spagnolo, ma sul terzo deve alzare bandiera bianca di fronte al diritto incrociato del tennista iberico.
Prima o poi la sconfitta doveva arrivare, specialmente di fronte ad un avversario solido come Carlos Alcaraz, ma adesso per Sinner sarà importante ricaricare le batterie e presentarsi nella migliore condizione possibile alla stagione della terra rossa che sta per iniziare dopo l’ATP 1000 di Miami.
Nel torneo Challenger 175 di Phoenix, Matteo Berrettini realizza un’impresa di tutto rispetto; dopo sette mesi di inattività, si qualifica per la finalissima vincendo due partite nella stessa giornata. Prima ha superato il francese Terence Atmane nei quarti di finale dopo una sfida lunghissima, interrotta per pioggia il giorno precedente, con il punteggio di 3-6, 7-6, 7-6 e poi ha sconfitto per 7-6, 7-6 l’australiano Vukic in oltre due ore di battaglia e dopo aver sprecato un break di vantaggio all’inizio del secondo set.
Quattro tie-break vinti nella stessa giornata sono sinonimo di una ritrovata capacità di lottare su ogni pallina e di giocare con grinta ed attenzione nei momenti chiave delle partite.
Nel quarto di finale l’azzurro perde il primo set cedendo il servizio nel quarto game, ma ribalta il risultato portando le altre due frazioni al tie-break.
Quello del secondo set viene dominato per 7-1, mentre il gioco finale del terzo parziale viene lottato punto a punto con Berrettini che si impone strappando un mini-break sul 6-6 e chiudendo con un ace finale sul servizio.
In campo femminile, torna alla vittoria anche Elisabetta Cocciaretto che conquista il WTA125 di Charleston nel South Carolina (il suo terzo WTA 125 in carriera), superando in finale la russa Diana Shnaider con un netto 6-3, 6-2.
In precedenza la Cocciaretto aveva eliminato la statunitense Kessler nei quarti (7-5, 6-3) e la tedesca Minnen in semifinale per 7-6, 6-1.
di Fulvio Saracco
