Intervista con Barbara De Rossi e Martina Colombari, in scena al Teatro Manzoni di Milano con “Fiori d’acciaio”: “E’ uno spettacolo che affronta tematiche sempre attuali quindi tante donne potranno immedesimarsi nei personaggi”

Barbara De Rossi e Martina Colombari sono le straordinarie protagoniste, insieme a Gabriella Silvestri, Alessandra Ferrara, Caterina Milicchio e Cristina Fondi, dello spettacolo “Fiori d’acciaio” di Robert Harling, con adattamento di Michela Andreozzi e Francesco Bellomo, e la regia della stessa Andreozzi e di Massimiliano Vado, in scena dal 2 al 14 aprile al Teatro Manzoni di Milano.

Una commedia profondamente toccante e ispiratrice, che si svolge in un salone di bellezza situato nel cuore della provincia italiana. Questo spazio, tipicamente associato a momenti di cura personale e scambio di chiacchiere, diventa il palcoscenico su cui si dipana la vita di un gruppo di donne, legate da un’amicizia indissolubile che diviene loro sostegno nelle avversità.

“Fiori d’Acciaio” diventa così un’ode alla resilienza umana, alla capacità di affrontare il dolore e di emergere rinnovati, pronti a celebrare la bellezza e la continuità della vita.

Nello spettacolo “Fiori d’acciaio” Barbara interpreta Marilù, mentre Martina veste i panni di Anna. Ci presentate i vostri personaggi?

Barbara De Rossi: “Marilù è una mamma, è considerata un po’ la colonna della sua famiglia, e vive un rapporto di amicizia con queste donne meravigliose, tra cui Anna che è l’ultima arrivata ma si fa amare come e più delle altre. Affronta una situazione abbastanza difficile, ha una figlia molto malata, ma ha deciso che tutto deve andare in una certa maniera e ha una grande croce rossa dipinta in fronte, un aspetto che mi appartiene tantissimo. E’ una donna forte, energica, sembra sicura di sè ma ha parecchie fragilità, sopporta e ingoia molte cose per amore della figlia”.

Martina Colombari: “Anna è una ragazza molto ingenua, che ha vissuto tante vicissitudini sulla sua pelle, viene maltrattata, picchiata, abbandonata dal marito e tradita perchè lui avrà addirittura un altro nome e un’altra donna, tanto che si ritrova da sola in questo paesino che non è la sua Romagna. Così deve tornare ad avere fiducia nell’amore, nell’amicizia, nella vita, e trova all’interno del salone di bellezza questo clima di grande accoglienza, di non giudizio, di protezione. E’ un po’ bigotta e chiesarola, si attaccherà alla fede religiosa, troverà un uomo, rimarrà incinta e alla fine riuscirà a ricostruirsi una vita. E’ un bellissimo ruolo per un’attrice, perchè è l’opposto di me, che sono una donna energica, risolutiva, inquadrata, invece Anna vive nel suo mondo, vede il bene in tutto, non capisce niente, viene derisa con affetto da queste amiche ed è quello che succede nei gruppi quando c’è sorellanza, voglia di costruire un’amicizia senza invidie, tenendosi per mano e sapendo che c’è una spalla su cui fare affidamento. E queste donne lo fanno vicendevolmente”.

E’ uno spettacolo ambientato negli anni Ottanta ma che affronta tematiche sempre attuali come l’amicizia, la resilienza, la solidarietà femminile…

Barbara De Rossi: “Anche la maternità in certe scelte che vengono fatte e che raccontano una vicenda dolorosa, perchè una ragazza malata che decide di mettere al mondo un figlio rischiando la vita è veramente una tematica forte, arriva come uno schiaffo, nonostante si sia sempre immersi in questa commedia così sottile e divertente”.

Una storia in cui molte donne possono rispecchiarsi…

Martina Colombari: “E’ uno spettacolo con ritmi incalzanti, siamo tutte sullo stesso fiato e sulle stesse corde. Sicuramente ci saranno tante donne in sala che si immedesimeranno in uno di questi personaggi, anche semplicemente nelle chiacchiere quotidiane, soprattutto dal parrucchiere”.

Il fulcro centrale di “Fiori d’acciaio” è l’amicizia, che valore ha per voi?

Martina Colombari: “Io non ho trovato tantissime amiche ma quelle che ho sono speciali, e come dice il titolo dello spettacolo, Fiori d’acciaio, sono donne che non si spezzano, sulle quali potrò sempre contare e che soprattutto proteggo”.

Barbara De Rossi: “Per me è un valore formidabile, le donne hanno quella piccola marcia in più, riconosciuta anche da tantissimi uomini, cioè saper affrontare le cose con una sensibilità diversa ma sono fiori d’acciaio e come si dirà nello spettacolo dovrebbero essere protette dagli uomini, anche se in realtà forse siamo capaci di proteggerci da sole”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Manola Sansalone

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