La seconda giornata dei quarti di finale non è stata da meno della prima con due match forse meno spettacolari ma ricchi, comunque, di emozioni e goal.
PSG – BARCELLONA 2-3
Al Parco dei Principi di Parigi i padroni di casa sono capitolati per 2-3 contro i blaugrana di Xavi anche se dopo la rimonta del secondo tempo speravano di avere la vittoria in tasca o quanto meno di portare a casa un risultato positivo.
Primo tempo piuttosto avaro di occasioni ma ogni volta che una delle due antagoniste si avvicinava all’area di rigore avversaria veniva costruito un potenziale pericolo per i rispettivi portieri.
Schermaglie da ambo le parti e poi al 37° ecco il lampo del Barcellona: cross teso di Yamal dalla destra ed intervento non troppo preciso di Donnarumma che sfiora solo il pallone e permette a Rapinha di realizzare sotto la traversa.
L’avvio della ripresa è completamente di marca francese con il PSG che ribalta il risultato nel giro di due minuti. Al 48° azione insistita di Mbappé e palla che finisce a Dembele, abile a controllarla e inventare una potente conclusione sotto la traversa.
Passano un paio di minuti e il Paris St. Germain si porta in vantaggio con una serpentina del portoghese Vitinha che supera Ter Stegen con una conclusione in diagonale
L’uno-due è una mazzata per il Barcellona che fatica a ritrovarsi, mentre i padroni di casa sembrano gestire l’insperato vantaggio.
Xavi prova a cambiare qualcosa inserendo Pedri, Christensen e J. Felix e la mossa sveglia gli spagnoli che al 62° pareggio con un eurogol ancora di Rapinha che al volo su assist di Pedri indovina l’angolo alla destra di Donnarumma.
Ripristinato l’equilibrio le due squadre sembrano accontentarsi del pareggio, ma al 77° arriva la deviazione ravvicinata di testa di Christensen che non dà scampo al portiere italiano del PSG e regala la vittoria al Barcellona, un ottimo viatico in vista della sfida di ritorno.
ATLETICO MADRID – BORUSSIA DORTMUND 2-1
Si chiude con un po’ di rimpianti e tanta amarezza la serata Champions dei biancorossi di Simeone che hanno vinto la gara di andata contro i giallo-neri di Dortmund, ma l’unica rete di vantaggio non fa dormire sogni tranquilli pensando alla gara di ritorno in terra tedesca.
Primo tempo tutto di marca spagnola con l’Atletico che sblocca il risultato già al 4° minuto con Rodrigo De Paul che sfrutta una incomprensione fra il portiere Kobel e i suoi compagni della difesa per recuperare palla e insaccare.
Il vantaggio consente ai padroni di casa di giocare con ancora maggiore vigore e fiducia e così al 32° arriva il raddoppio di Samuel Lino: ennesima cattiva gestione del pallone da parte della retroguardia giallonera, Griezmann recupera e serve Samuel Lino che non ha difficoltà a superare Kobel in uscita disperata.
Nella seconda frazione il Borussia spinge con tutti gli effettivi per riaprire il discorso qualificazione, ma così facendo si espone ai temibili contropiedi dei biancorossi che però sprecano troppe occasioni per chiudere la pratica.
L’ultima palla goal arriva al 75° con una conclusione di Samuel Lino, ottimamente respinta da Kobel.
Così, dopo aver rischiato tanto nelle ripartenze locali, il Borussia trova la rete dell’1-2 con Haller che gira di destro sul primo palo dopo un rimbalzo fortuito.
Finale ancora ricco di emozioni con gli ospiti che sfiorano il 2-2 in pieno recupero con un colpo di testa di Brandt che finisce sulla traversa.
L’Atletico porta a casa una vittoria importante anche considerando che il goal in trasferta non vale più doppio, ma per conquistare la qualificazione i ragazzi di Simeone dovranno essere più cinici e concreti sotto porta.
di Fulvio Saracco
