Intervista con Maninni: “L’amore per me è spettacolare”

“È stato scritto in diversi luoghi che ho frequentato ma la maggior parte delle canzoni nascono tra le quattro mura”. Ha pubblicato il suo primo disco “Spettacolare”, che prende il nome dall’omonimo brano con cui ha preso parte al Festival di Sanremo 2024, un vero e proprio inno alla vita, ha girato l’Italia con un tour partito da Molfetta, la sua città, e farà degli altri live in estate e in autunno. E’ un periodo di grandi e meritate soddisfazioni per Alessio Mininni, in arte Maninni, cantautore barese classe 1997, che si è innamorato della musica dopo aver visto un live degli U2 a San Siro e che sogna di collaborare con Elisa e Cesare Cremonini, come ci ha raccontato in questa intervista.

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Alessio, è uscito “Spettacolare”, un disco molto variegato, ci racconti com’è nato?

“È un disco sincero, che ho realizzato nell’ultimo anno e racconta gran parte della vita che ho vissuto in quel periodo. È stato scritto in diversi luoghi che ho frequentato ma la maggior parte delle canzoni nascono tra le mie quattro mura”.

Cosa nella vita e nella musica per te è spettacolare?

“L’amore per me è spettacolare. Ogni amore a suo modo nasconde qualcosa, e catapultarti per scoprirlo è spettacolare. Siamo sempre disposti a soffrire per amore, e anche questo lo rende spettacolare. In questo caso, l’amore per la musica”.

Quali sono stati i tre momenti più belli della tua partecipazione al Festival di Sanremo 2024?

“La prima serata del Festival di Sanremo, la serata cover in cui ho cantato “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta, e quella finale. Sono stati tre momenti molto importanti per me”.

Nella serata delle cover hai cantato appunto con Ermal Meta, con chi ti piacerebbe duettare in futuro?

“Ci sono tanti artisti con cui mi piacerebbe collaborare, Cesare Cremonini ed Elisa ad esempio rientrano tra questi”.

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credit foto Jessica De Maio

Citando una frase di “Concerto”: “Vorrei cantare con te ad un concerto quella canzone che parla di noi e ritornare a casa senza un filo di voce”, c’è un concerto che hai visto e che ti è rimasto nel cuore?

“Sempre restando nella frase di “Concerto” quello di Calcutta che ho visto nell’ultimo anno mi ha portato a scrivere questa canzone. Il concerto più importante della mia vita però è stato quello degli U2 a San Siro, è stato l’esatto momento in cui ho scoperto la musica”.

In “Spettacolare” canti “Tutto il mondo è una gabbia di specchi una partita a scacchi con la verità”, in un tempo in cui spesso realtà e finzione si sovrappongono quanto è per te importante il concetto di verità?

“Per me il concetto di verità è l’unico, non riesco a fingere di essere qualcun altro, nella vita e nella musica”.

Cosa vorresti arrivasse di te e della tua musica a chi ti ascolta?

“Come dicevamo prima vorrei appunto che arrivasse a chi mi ascolta la sincerità”.

di Francesca Monti

credit foto Jessica De Maio

Si ringrazia Alice Cherubini

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