GIOCHI OLIMPICI PARIGI 2024: ACCESA LA FIAMMA OLIMPICA

Alla vigilia dei 100 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici, in programma dal 26 luglio all’11 agosto, è stata accesa la fiamma di Parigi 2024 nella cerimonia che si è tenuta all’Antica Olimpia in Grecia. La fiaccola olimpica attraverserà la Grecia prima di arrivare in Francia, a Marsiglia l’8 maggio per poi arrivare alla Cerimonia di Apertura di Parigi il 26 luglio.

Tra le autorità presenti all’evento il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach, il Presidente della Repubblica Ellenica Katerina Sakellaropoulou, il Vicepresidente della Commissione Europea, Margaritis Schinas, il Presidente del Comitato Organizzatore di Parigi 2024 Tony Estanguet, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Francese e membro CIO David Lappartient, i membri CIO in Francia Guy Drut e Jean-Christophe Rolland, il Ministro Francese dello Sport e dei Giochi Olimpici e Paralimpici Amélie Oudéa-Castéra, il Presidente della Commissione di Coordinamento del CIO per Parigi 2024 Pierre-Olivier Beckers Vieujant e il Sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

“I Giochi Olimpici sono l’unico evento che riunisce il mondo intero in una competizione pacifica. Gli atleti olimpici inviano questo potente messaggio: è possibile competere ferocemente gli uni contro gli altri e allo stesso tempo vivere pacificamente insieme sotto lo stesso tetto. Gli atleti brilleranno e ci mostreranno di quale grandezza sono capaci gli esseri umani con tutta la loro eccellenza, determinazione e resilienza”, ha detto il Presidente Bach.

La fiamma è stata accesa dalla sacerdotessa presso il Tempio di Hera e insieme ad un ramo d’ulivo che simboleggia la pace è stata passata al primo tedoforo, il canottiere greco, medaglia d’oro a Tokyo 2020, Stefanos Douskos, quindi è stata la volta di Laure Manaudou, campionessa francese, oro a cinque cerchi ad Atene 2004.

Circa 10.000 tedofori porteranno la fiamma olimpica nei 69 giorni successivi attraverso circa 400 città, in 65 regioni francesi, e comprende la visita a sei territori d’oltremare (Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Polinesia francese, Riunione e Nuova Caledonia).

credit foto IOC/Greg Martin – CONI

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