DAVID DI DONATELLO 2024 – Intervista con Emanuela Fanelli, miglior attrice non protagonista per “C’è ancora domani”: “E’ un film a cui sono molto legata sia professionalmente che affettivamente”

Dopo aver vinto il David di Donatello per “Siccità” nel 2023, Emanuela Fanelli ha concesso il bis conquistando il prestigioso riconoscimento come miglior attrice non protagonista per “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, in cui con grande bravura e spontaneità veste i panni di Marisa, spiritosa e ottimista, ha un banco di frutta e verdura ed è la migliore amica di Delia (Paola Cortellesi) con cui condivide momenti di leggerezza e qualche confidenza.

L’attrice ha ricevuto il David nel corso della cerimonia di premiazione condotta da Carlo Conti e Alessia Marcuzzi, in onda su Rai 1 dagli iconici studi di Cinecittà, e ha dedicato il premio alla sua famiglia, in particolare ai suoi genitori.

La nostra intervista con Emanuela Fanelli, realizzata al Quirinale poche ore prima della vittoria della statuetta, in occasione della presentazione dei candidati alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Emanuela, nel 2023 ha vinto il David di Donatello per “Siccità” di Paolo Virzì, quest’anno è candidata come miglior attrice non protagonista per “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Quali sono le sue sensazioni?

“Essere in nomination per un film a cui sono molto legata, non solo professionalmente ma anche per motivi personali, privati, di affetto enorme nei confronti di Paola è un’emozione grandissima”.

Un film che ha avuto un enorme successo non solo in Italia ma in tutto il mondo, poichè racconta una storia universale e affronta tematiche sempre attuali…

“Penso che “C’è ancora domani” tocchi quella parte che riguarda tutti noi, nel senso che pensiamo anche alle donne e agli uomini che ci hanno cresciuto”.

Cosa ha aggiunto questo film e il suo personaggio, Marisa, al suo percorso artistico e umano?

“Partecipare a un film del genere ha allontanato per quanto mi riguarda l’ego di questo mestiere, nel senso che diventi un pezzettino di qualcosa di tanto grande, che va oltre, non sei più concentrata sulla tua performance e sul tuo ruolo ma pensi solo “guarda cosa si può fare con questa arte speciale””.

di Francesca Monti

credit foto twitter Premi David di Donatello

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