Ancora una volta mister Ancelotti ha fatto l’impresa. Ancora una volta l’effetto “Bernabeu” si è fatto sentire ed il Real Madrid è riuscito a sconfiggere in pieno recupero il Bayern Monaco per 2-1 e conquistare la sua diciottesima finale fra Coppa Campioni e Champions League.
I tedeschi di Tuchel hanno fatto il massimo, sono riusciti a passare in vantaggio ed hanno cullato a lungo il sogno di eliminare i pluricampioni, ma nel finale si sono fatti rimontare in pochi minuti ed ora stanno vivendo le stesse amarezze del 1999 quando persero nel recupero la finale contro il Manchester United.
Avvio di partita subito spumeggiante con occasioni da ambo le parti con le conclusioni di Rodrygo e Kane.
Dopo una ventina di minuti i padroni di casa salgono in cattedra ed il portiere bavarese Neuer deve fare due ottimi interventi su Vinicius, mentre il tempo si chiude con una conclusione di Davies deviata da Carvajal.
Nella ripresa sono ancora gli uomini di Ancelotti a cercare con insistenza il vantaggio, ma come spesso accade, dopo diverse azioni fallite dei blancos, il Bayern colpisce in contropiede; impostazione di Kane e Davies sulla fascia sinistra con il canadese che riesce a superare Rudiger e supera Lunin con una conclusione nell’angolo lontano.
Il Real si butta subito in attacco e trova il pareggio con Lainer, ma l’arbitro annulla su segnalazione del Var per un evidente fallo precedente di Nacho.
Nei minuti finali Ancelotti butta nella mischia Joselu al posto di Valverde e mai come in questo caso, sostituzione fu più indovinata.
All’88° Vinicius prova una conclusione dal limite che Neuer incredibilmente non riesce a trattenere, consentendo proprio a Joselu di trovare la deviazione vincente.
Il pareggio subito è un colpo da KO per i tedeschi che si sentivano già in finale e nel giro di tre minuti il Real Madrid completa l’opera.
Da un calcio d’angolo, il pallone arriva a Rudiger che confeziona un preciso assist sul quale Joselu si avventa sul filo del fuorigioco e supera per la seconda volta Neuer per il definitivo 2-1 che viene prima annullato dall’arbitro e poi convalidato dopo il check del Var.
Il direttore di gara concede ben quattordici minuti di recupero a causa di perdite di tempo e revisioni della moviola e nell’ultimo disperato assalto De Ligt mette il pallone in rete ma l’azione era già stata fermata dal guardalinee per un dubbio fuorigioco di un attaccante tedesco.
La panchina del Bayern scatta in piedi a protestare e urla la sua rabbia, ma il direttore di gara non cambia idea e al triplice fischio sono ancora una volta le “merengues” ad esultare ed il 2 giugno la finalissima sarà Real Madrid – Borussia Dortmund.
Ai microfoni di Prime Video, l’eroe della serata Joselu, racconta le sue emozioni :“Se parlo con il cuore mi sento esplodere; ho realizzato due goal molto importanti e sono stato bravo e fortunato a farmi trovare due volte nel posto giusto al momento giusto.
Ho realizzato il sogno di una vita, mai avrei pensato di vivere una serata del genere”.
di Fulvio Saracco
credit foto twitter Real Madrid
