Atalanta con un piede in Champions dopo la convincente vittoria ottenuta al Gewiss Stadium per 2-1 nello scontro diretto contro la Roma.
Gli uomini di De Rossi non sono riusciti a recuperare le necessarie energie fisiche e nervose dopo la beffa di Leverkusen e sono stati infilati per ben due volte dal belga De Ketelaere nel giro di tre minuti, al 17° con una azione personale e al 20° con un tocco a porta vuota dal dischetto del rigore.
Il doppio vantaggio ha ovviamente consentito ai bergamaschi di gestire al meglio il resto dell’incontro e i vani tentativi di rimonta di Dybala e compagni.
In avvio di ripresa gli uomini di Gasperini hanno avuto diverse occasioni per chiudere la contesa, ma non sono riusciti a concretizzare le numerose palle goal, così al 64° è bastato un dubbio intervento in scivolata di De Roon su Abraham a causare il penalty che Pellegrini trasforma riaprendo la contesa.
La Roma cerca Abraham e Lukaku con lanci lunghi e l’Atalanta va in affanno, ma riesce a contrastare gli ultimi assalti giallorossi ed in pieno recupero spreca clamorosamente il 3-1 con Koopmeiners che a porta vuota tira alto sulla traversa di Svilar.
La vittoria consente ai bergamaschi di staccare i capitolini con tre punti di vantaggio e l’incontro da recuperare contro la Fiorentina, ma permette anche a Bologna e Juventus di festeggiare la matematica qualificazione in Champions League avendo sette lunghezze di margine sulla Roma a 180 minuti dal termine del campionato.
Juventus – Salernitana 1-1
Quinto pareggio consecutivo per la Juventus che non riesce a tornare alla vittoria neanche allo Stadium contro la Salernitana ultima in classifica ed esce dal campo fra i fischi dei suoi tifosi ormai amareggiati e delusi per come sta finendo questa stagione che era invece iniziata con ben altri auspici.
La sfida contro i granata di Colantuono è stata lo specchio di questa annata; bianconeri che partono aggressivi e motivati con Vlahovic che all’8° minuto colpisce la traversa con una conclusione dal limite deviata dal portiere Fiorillo e poi un lento rilassamento che consente agli avversari di prendere coraggio e creare situazioni pericolose.
Al 27° puntUale e prevedibile arriva il vantaggio dei campani con un colpo di testa di Pierozzi su calcio d’angolo che sorprende i difensori bianconeri e anche lo stesso Szczesny.
La Juventus subisce il colpo e nel finale di tempo rischia il tracollo su contropiede con il portiere polacco che esce coraggiosamente sui piedi di Tchaona.
Nella ripresa Allegri sostituisce Kean, Kostic e McKennie con Miretti, Chiesa e Iling Junior, ma la musica non cambia. Azioni macchinose, senza movimento fra i giocatori e con prevedibili cross controllati dai difensori della Salernitana.
A dieci minuti dal termine l’ingresso di Milik e Yildiz ravviva lo stadio; Miretti colpisce un’altra clamorosa traversa interna all’88° e al 92° su azione di calcio d’angolo lo stesso Milik con un colpo di tacco smarca Rabiot che a porta vuota trova il pareggio.
La Juventus cerca l’ultimo disperato assalto ma al 96° è la Salernitana a divorarsi la vittoria con Basic che di sinistro tira incredibilmente sopra la traversa a pochi metri da Szczesny
Lazio – Empoli 2-0
Genoa – Sassuolo 2-1
Verona – Torino 1-2
Nelle sfide del pomeriggio, torna alla vittoria la Lazio di Tudor che supera con un classico 2-0 l’Empoli all’ Olimpico festeggiando nel migliore dei modi il cinquantennale del primo scudetto bianco-azzurro conquistato nel 1974 con Maestrelli in panchina e Giorgio Chinaglia a guidare l’attacco.
Entrambe le reti sono state segnate nel finale dei due tempi. Al 48′ della prima frazione sblocca il risultato Patric, con una deviazione sotto porta su azione di calcio d’angolo, mentre in zona cesarini è Vecino a chiudere i conti trasformando una rapida ripartenza dei padroni di casa e regalando alla Lazio la qualificazione alle prossime coppe europee.
Nelle altre sfide, Sassuolo e Verona non approfittano della sconfitta dei toscani e falliscono una ottima occasione per conquistare punti salvezza venendo sconfitti per 2-1 in rimonta da Genoa e Torino.
Al Luigi Ferraris gli uomini di Ballardini riescono a passare in vantaggio al 31′ minuto grazie ad un calcio di rigore trasformato da Pinamonti. Nella ripresa però i rossoblù riescono a ribaltare il risultato; all’11’con Badelj che devia di testa a due passi dalla porta emiliana e al 18′ con una sfortunata autorete di Kumbulla che non controlla un cross rasoterra rossoblu e manda il pallone alle spalle di Consigli.
Situazione analoga al Bentegodi di Verona. Dopo un primo tempo concluso a reti bianche, gli scaligeri sono riusciti a sbloccare la partita con una conclusione di Swiderski e già pregustavano i tre punti salvezza ma nell’ ultimo quarto d’ora i granata dell’ex Juric, gelano i tifosi gialloblù con l’uno-due firmato da Savva e Pellegri.
di Fulvio Saracco
